Foto Tedeschi

ROMA INFORTUNIO PELLEGRINI – In seguito all’infortunio rimediato contro il Torino, Lorenzo Pellegrini in giornata odierna si è sottoposto nel pomeriggio a un’ecografia che ha evidenziato una lesione al quadricipite della coscia destra. I tempi di recupero sono di circa 40 giorni e, quindi, il suo rientro è previsto per il nuovo anno. Una tegola importante per la Roma di José Mourinho che vede nel numero 7 uno dei pilastri del suo scacchiere tattico e uno dei migliori elementi di questa prima parte di stagione.

4 Commenti

  1. Mi dispiace tanto per lui.E?incredibile il suo attacamento alla maglia.Inogni partita quest’anno ha sempre dato l’anima in campo.Ma da un male potrebbe nascere un bene inaspettato.Sara’ un caso che senza Pellegrini in campo sia Zaniolo che Mkhitaryan sono tornati a livelli notevoli.E?come se riescono a giocaremolto meglio.Non sara’ perche’ il gioco e?molto piu’ veloce.Al massimo dur tocchi.Staremo a vedere..Augurando a Pellegrini una guarigione rapidissima sempre FORZA .ROMA

    • Zaniolo e Miki giocano molto meglio perchè il modulo è diverso: nel gioco di Mou col 4231 sono larghi sulla trequarti… e soprattutto quando ci si difende sono costretti a stare larghi in un 442 difensivo che ha due linee da 4 molto vicine tra loro (tipicamente quella dei difensori sulla nostra trequarti, e quella dei centrocampisti pochissimi metri più avanti). Devono coprire tanto, e si spompano rimanendo lontanissimi dall’area di rigore avversario. Viceversa, il trequartista centrale (Pellegrini) gioca più avanti, e ha la possibilità di giocare tanti palloni, automaticamente mettendosi “in luce”.
      Nel 352 sia Miki che Zaniolo sono molto più centrali, e toccano più palloni… Miki se sale in avanti è in area, non è largo a sinistra. E Zaniolo se sgomita e combatte riesce a saltare l’uomo in una posizione moooolto più pericolosa, dove può portare a spasso i difensori centrali o aprire spazi per qualcuno che può tirare in porta.
      Il rovescio del 352 è l’essere attaccati sulle fasce: in fase difensiva non ci sono due linee da quattro, e il centrale difensivo laterale (per esempio Ibanez e Mancini) deve essere bravo a scalare per coprire i buchi lasciati da Elsha/Karsdorp. Aiuta molto il fatto che Zaniolo e Abraham sono non solo enormi, ma anche molto veloci, quindi continuamente si spostano lateralmente per seminare il panico. Altra cosa importante: quando si riparte dalla difesa, i centrali difensivi hanno un’opzione di passaggio in più… E, soprattutto, se le cose si mettono male, con due bestioni come Zaniolo e Abraham puoi sempre buttare avanti il pallone più o meno a casaccio nella loro direzione: il più delle volte la prendono loro, o si conquistano il fallo, o magari fanno qualcosa di pericoloso sulla ribattuta. Infine: in caso di necessità, Zaniolo e Abraham possono essere sostituiti da Shomu… meno da Felix e Mayoral, che pur essendo comunque rapidi sono più piccolini (178 e 182 cm rispettivamente – compensano con l’abilità di buttarsi negli spazi)

  2. A Joe ! Dopo Mourinho fatte avanti ! A parte gli scherzi, complimenti per la lezionen di tattica, sarebbe interessante vederti alla lavagna !

Comments are closed.