Roma-Siviglia: per le quote non ci sono favorite

Redazione RN
29/05/2023 - 9:07

Roma-Siviglia: per le quote non ci sono favorite

É stata già definita la sfida degli infallibili. Da un lato il sorprendente Siviglia, che oltre ad aver vinto sei finali su sei in Europa League, è ancora imbattuto contro formazioni italiane in sfide dirette dal 2007. Dall’altro c’è Josè Mourinho, lo Special One che vanta cinque successi in finale da allenatore, tra Europa League, Champions e Conference con quattro squadre diverse: Porto, Manchester United, Inter e Roma. 

Le due squadre arrivano praticamente alla pari a livello di probabilità di vittoria secondo le quote, per quanto la storia del Siviglia insegna che non sarà per nulla facile alzare il trofeo nella notte di Budapest. Ma i bookmakers si fidano dell’esperienza di Mourinho, che potrebbe rivelarsi davvero l’asso nella manica dei giallorossi. Fatto sta che le quotazioni sono perfettamente in equilibrio, 1.9 per la Roma e 1.9 per il Siviglia,  e per chi volesse provare a pronosticare un vincitore è l’occasione giusta per farlo utilizzando uno dei bonus scommesse di benvenuto disponibili sui portali di betting.

E se le quote dei bookmakers riflettono l’andamento globale delle due compagini fino alle semifinali, ecco allora alcuni numeri chiave che riassumono il cammino realizzato finora da entrambe. Secondo le statistiche del sito ufficiale UEFA.com, la Roma arriva a Budapest con 7 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte, frutto di 20 gol (media 1.43 per match), 10 gol concessi (0.72 per match), 48,15% di possesso palla, 79.93% di precisione nei passaggi, 575 palle recuperate (41,08 a partita) e 6 clean sheet. Tra le metriche più importanti dell’attacco: 18 reti in area, una da fuori, 1 autogol; 13 assist, 465 attacchi, 76 angoli conquistati. Distribuzione del gioco: 4.642 su 5.686 passaggi completati, 33,34% di precisione, 2.666 minuti di possesso, 213 punizioni conquistate. Difesa: 146 contrasti, 575 palle recuperate, 43 tiri concessi. 32 gialli, 1 rosso, 147 falli fatti e 202 subiti.

Il Siviglia arriva invece in finale dopo con 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, frutto di 13 reti (media 1.63 per match), 7 gol concessi (0.88 per match), 48,75% di possesso palla, 79.5% di precisione nei passaggi, 320 palle recuperate (40 a partita) e 3 clean sheet. Tra le metriche più importanti dell’attacco: 8 reti in area, 3 da fuori; 131 assist, 315 attacchi, 60 angoli conquistati. Distribuzione del gioco: 2676 su 3315 passaggi completati, 25,36% di precisione, 1.549 minuti di possesso, 53 su 209 cross completati, 123 punizioni conquistate. Difesa: 113 contrasti, 320 palle recuperate, 34 tiri concessi. 25 gialli, 1 rosso, 104 falli fatti e 102 subiti.

Statistiche, numeri e precedenti continuano ad intrecciarsi prima del fischio d’inizio alla Puskas Arena. Il Siviglia di José Luis Mendilibar (primo anno alla guida degli andalusi), non è solo il re dell’Europa League, ma anche un incubo per le squadre italiane. Certo, la perdita di Acuna a centrocampo, espulso nella semifinale di ritorno contro la Juve, potrebbe pesare un po’ nelle dinamiche di gioco dei baschi, ma Mourinho è avvisato. Nelle ultime cinque sfide a eliminazione diretta i biancorossi sono sempre riusciti a superare il turno contro le formazioni del nostro Paese. Vittime illustri: Juventus, Inter, Roma, Lazio e Fiorentina. L’ultimo club a battere gli spagnoli in una sfida diretta è stato il Milan di Ancelotti, con il 3-1 in Supercoppa UEFA del 2007. Nel doppio confronto ci pensò il Parma in Coppa UEFA 2004-2005. Adesso tocca a Josè vendicare l’eliminazione subìta dalla Roma nel 2019-20 sul neutro di Duisburg con i gol di En-Nesyri e Reguilon.
Josè Mourinho ha parlato spesso della situazione dei giocatori fermi ai box e di quelli nuovamente in campo, soffermandosi specialmente sulle condizioni di Smalling, El Shaarawy e Spinazzola, che potrebbero avere una chance da titolari nella finalissima di Europa League. Da monitorare Camara. Dybala è sicuro, a Budapest ci sarà, nonostante Josè sia leggermente pessimista al riguardo: la caviglia dell’argentino resta non al meglio. Fischio d’inizio: mercoledì 31 maggio ore 21:00. Arbitra l’inglese Taylor. La partita sará visibile anche in chiaro su Rai 1.

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