Se il playoff non è un dramma come si motiva una squadra a vincere?

GSpin
01/12/2023 - 15:26

Josè perpetua il suo istinto di conservazione, un impulso naturale di auto-assolvimento. Come se le sue 150 panchine bastassero a ritenere di aver assolto al suo compito.

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Se il playoff non è un dramma come si motiva una squadra a vincere?

Lo spareggio che la Roma con tutta probabilità dovrà affrontare per andare agli ottavi di Europa League non è un dramma. E’ la considerazione di Josè  Mourinho affidata ai microfoni televisivi a bocce ferme. Certo che un playoff non è un dramma. I drammi sono altri, sono le guerre per esempio. Ma senza tediare con l’esegesi della parola dramma, corre d’obbligo ragionare almeno sulla sua accezione più familiare. Chi di noi non l’ha mai utilizzata questa parola per etichettare una situazione spiacevole o difficile. Beh, il tunnel in cui si è cacciata la Roma mancando la vittoria sul Servette somiglia molto a questa circostanza.

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Dio ci conservi Lukaku

Anche in questo ci consentirete l’esagerazione nell’invocazione a Dio. Ma bisogna pure che qualcuno ce lo preservi: Romelu è comunque sempre decisivo, soprattutto in una serata in cui anche il geniale Dybala torna mortale e fallisce un’occasione clamorosa per il raddoppio. Il belga non è bastato a superare gli elvetici ma solo perché ormai predica nel deserto. La dura analisi del dopo partita di Mourinho non fa altro che certificare queste osservazioni. L’uomo di Setubal le raccoglie in poche parole chiave: superficialità, atteggiamento (sbagliato), concentrazione. Quella che non tutti hanno avuto e per ribadirlo incorona Cristante “un grande esempio per gli altri”.

Non solo la Roma sul banco degli imputati

Chi sono quelli che si sentono confortati con questa superficialità? Chi sono quelli che hanno perso delle opportunità e quelli che si adagiano nella loro comfort zone? Josè perpetua il suo istinto di conservazione, un impulso naturale di auto-assolvimento. Come se le sue 150 panchine bastassero a ritenere di aver assolto al suo compito. Fa bene a martellare la squadra, è il mestiere per il quale è ben pagato. Ma se la Roma continua a non trovare continuità di risultati, a non azzeccare l’atteggiamento in trasferta, a sottrarsi alla superficialità e alla mediocrità, sarà pure un po’ responsabilità dell’allenatore?  Un playoff non sarà un dramma, ma se passa questo messaggio è difficile trovare le motivazioni e i comportamenti giusti (cit. Spalletti).


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  1. Mourinho si conosce bene ora la scarica sull’atteggiamento, però non parla mai di gioco di tattica, forse perché non esiste?
    Peccato per Lukaku lui si un grande campione, ma predica nel deserto, una gemma buttata lì in una squadra senza nessun senso.
    Mourinho ha fatto il tempo suo

  2. Allenatore che non parla mai di calcio,dico mai si possono rileggere le sue dichiarazioni,occorre che gli venga detto che la ROMA è una squadra di calcio.

  3. I professionisti seri che sono pagati fior di quattrini non avrebbero bisogno di motivazioni , quelli visti ieri mancavano di lucidita e aggressivita` , i difensori sono un pianto incapaci di impostare gioco , non parliamo di lanci che sono quasi sempre fuori portata degli attaccanti che continuano ad avere piedi sbilenchi e si perdono il passaggio che finisce sui piedi avversari. Il centrocampo non esiste ,penoso senza inventiva.

    1. I giocatori di sicuro hanno grandi colpe e non sono certo dei campioni ma vi viene mai in mente che in un gioco di squadra veloce come lo è il calcio moderno se non attui schemi e movimenti a memoria diventa assai difficile fare anche uno stop? E di chi sarà mai la colpa di tutto questo? Perché se mourinho non deve insegnare i movimenti, non deve insegnare tecnicamente nulla e non deve manco motivare i giocatori risparmiamoci il suo ingaggio monstre.

  4. Anche qui pieno di romanisti sbiaditi. Già l’articolo fa veramente ridere. Come se la Roma non soffrisse di questi problemi storicamente, con Liedolhm, con Eriksson, con Zeman, con Capello, con Spalletti. Oggi ne soffre con Mourinho. Eeeehhh ma è colpa sua!!! Curatevi le sinapsi, Mou non è il problema, un giorno forse ne sarà la soluzione. Tutti quelli che parlano di gioco assente, ovviamente siete tutti allenatori con il patentino preso a Coverciano. Ah no, scusate, tutti allenatori da divano. Ciaoooo.

  5. Non vedo il mio commento a questo articolo ridicolo. Forse perché ne ho criticato l’autore? Facciamo censura redazione?
    Comunque aggiungo che chi critica Mourinho non ama la Roma, lui ha sempre difeso i propri giocatori e lo fa pure ora, affermando che il playoff non sarebbe un dramma nonostante qualche prestazione davvero inguardabile di qualcuno. Credo che fra questi “qualcuno” ci siano giocatori che cominciano a giocare male apposta…manca una figura di “campo” nell’organigramma della Roma , un ex giocatore con carisma ( non parlo di Totti perché non avrebbe il polso per sbattere al muro nessun giocatore) che magari dia ancora più voce a Mancini-Cristante e compagnia per mettere con le spalle al muro questi vermi. SPINAZZOLA non può sbagliare tutti i cross o mettere delle palombelle una volta arrivato sul fondo. Aouar si nasconde quando deve ricevere palla..e poi ci sono i grandi limiti di tutta La Rosa. Non abbiamo un difensore con i piedi dritti, Belotti non fa gol neanche se potesse usare le mani. Per non parlare dei troppi infortuni. Insomma Mourinho è la manna che ci è caduta dal cielo, grazie a lui sono venuti Dybala e Lukaku ma state tutti a criticarlo. Ma siete veramente romanisti mi chiedo? Ma cosa ha creato di fatto questo portoghese? Ha fatto tornare un attaccamento incredibile fra squadra e tifosi, stadio sempre sold-out, lui che si tatuerebbe la lupa sul petto, ma si continua a criticarlo. Tifosi da divano e tastiera! E laziali mancati…

    1. Certo come no, chi critica mourinho non è della Roma, mamma mia lavaggio del cervello per gente dal cervello molto semplice da lavare.

  6. Intanto lo abbiamo e superato anche lo scorso anno, arrivando alla finale, che sappiamo come è andata. E poi, cosa doveva dire ? Che è un disastro, un apocalisse? O qualcuno pensa che la affronterà come un allenamento ?

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