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TIKI TATTICA ROMA SAMPDORIA – Dopo oltre tre mesi di stop, dovuti all’emergenza Coronavirus, la Roma torna finalmente in campo. Domani, alle 21.45 allo Stadio Olimpico, sfida la Sampdoria nel match valido per la 27° giornata di Serie A. Per la squadra di Fonseca c’è l’obbligo di vincere per continuare a inseguire l’Atalanta al quarto posto, ora distante 6 punti. Ranieri torna nella all’Olimpico, sponda giallorossa, 395 giorni dopo l’ultima volta e in disperata ricerca di punti per allontanare la zona retrocessione.

Gli schieramenti

Fonseca in conferenza stampa è stato chiaro: “Ho provato tante soluzioni nelle ultime settimane, ma domani non giocheremo con la difesa a tre”. Si continua, dunque, con il classico 4-2-3-1. In porta c’è Mirante, con Pau Lopez out per la microfrattura al polso. Mancini si gioca un posto accanto a Smalling con Fazio, mentre sulle fasce pronti Zappacosta e Kolarov. Cristante e Veretout si prendono il posto davanti alla difesa, mentre a sostegno dell’unica punta Edin Dzeko ci saranno Carles Perez, Pellegrini e Justin Kluivert. Ma occhio a Mkhitaryan: ha recuperato dall’affaticamento muscolare e scalpita per un posto da titolare.
Ranieri potrebbe confermare il 3-5-2 visto contro l’Inter, ma dovrà ancora fare a meno di Quagliarella alle prese con problemi fisici. Tra i pali ci sarà come sempre Audero, con Yoshida, Tonelli e Colley a completare il reparto difensivo. Davanti spazio a Depaoli, Vieira, Ekdal, Jankto e Murru. In attacco dovrebbe invece esserci la coppia formata da Bonazzoli e Gabbiadini.

La chiave

Affrontare le squadre di Ranieri non è mai semplice per la Roma. La squadra di Fonseca si troverà di fronte una Sampdoria che cercherà di tenere le linee strette e compatte, di fare densità in zona palla e ricercare in modo immediato. I giallorossi dovranno sfruttare la totale rinuncia dei blucerchiati alla costruzione dal basso, tenendo il più possibile il possesso – come ha fatto l’Inter domenica a San Siro – e in fase di non possesso ricercare subito la riconquista della palla sfruttando la scarsa qualità di palleggio della Samp e la tendenza a concedere la profondità per applicare i concetti di calcio che abbiamo elencato sopra. Quello che è certo, però, è che non sarà facile: dopo 3 mesi senza partite, trovare subito il ritmo giusto e applicare ciò che è stato provato in allenamento sarà lo scoglio più difficile da superare.