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Foto Tedeschi

TORINO ROMA TIKI TATTICA – C’è da dimenticare al più presto la gioia europea e tornare a pensare subito al campionato: alle 18, allo stadio Olimpico Grande Torino, la Roma affronta il Torino nella sfida valida per la 31esima giornata di Serie A. Per gli uomini di Fonseca non c’è più spazio per errori, deve vincere per restare attaccata al treno delle prime quattro e continuare a coltivare ancora qualche speranza per il quarto posto. I granata, invece, dopo il successo di ieri del Cagliari cercano i tre punti per fermare ogni possibilità di rimonta degli uomini di Semplici.

Gli schieramenti

Nicola è pronto a schierare il classico 3-5-2. In porta ci sarà quindi Milinkovic-Savic, poi difesa a tre con Izzo, Nkoulou, recuperato dopo due mesi di stop, e Bremer. Davanti spazio a Vojvoda, Mandragora, Rincòn, Verdi e Ansaldi. In attacco ci sarà invece la coppia formata da Belotti e Sanabria.

Fonseca conferma il 3-4-2-1, ma con tanti cambi rispetto alla squadra che ha pareggiato giovedì in Europa con l’Ajax. In porta conferma per Pau Lopez, davanti a lui linea a tre composta da Cristante, Ibanez e uno tra Fazio e Mancini. Torna dal 1′ Bruno Peres sulla sinistra, mentre sulla destra Reynolds dovrebbe trovare la sua seconda presenza consecutiva da titolare in Serie A. A centrocampo Villar si riprende il posto a discapito di Diawara, accanto a Veretout. Pronto ancora una volta il tridente spagnolo con Pedro, Perez e Mayoral.

La chiave

Il Torino di Nicola è una squadra molto meno ‘difensivista’ di quanto si può pensare. La squadra granata costruisce con facilità avendo quasi sempre superiorità numerica in costruzione grazie al centrale difensivo piàù play. Muovono molto bene palla in ampiezza ma spesso faticano a scegliere il momento giusto e a realizzare la verticalizzazione, complici le due punte spesso ferme a creare situazioni di 1vs1 sui difensori avversari. Per questo spesso costruiscono centralmente per poi attaccare sugli esterni prediligendo la scelta del cross in area per sfruttare le qualità dei saltatori. In alcune situazioni, tra l’altro, gli uomini di Nicola scelgono una pressione a 1 contro 1, preferendo molto di più la corsa in avanti rispetto a quella all’indietro e su questo si costruisce il punto debole del Torino, che fa una gran fatica a recuperare lo spazio dietro il centravanti. La Roma dovrà essere brava, quindi, a saltare la prima pressione sulla costruzione bassa per poi trovare campo dalla metà campo in poi: da lì, in poi, dovrà valere la qualità dei singoli nella scelta e nella giocata giusta.