Roma, rischia di saltare tutto

23/06/2009 - 0:00

 
Manca l’ultima garanzia bancaria di Fioranelli, già pronto il “piano B”: mandato a vendere della società con base d’asta a 200 milioni. Oggi Mediobanca potrebbe annunciare lo stop delle trattative con l’agente Fifa. Una certezza: la Roma sarà venduta. Tutto attorno ancora tanti, troppi dubbi. Quando Fioranelli e la sua cordata sembravano aver superato ogni ostacolo, la trattativa si è bloccata di nuovo. A quanto si apprende, l’agente Fifa non ha presentato la garanzia bancaria finale a copertura dell’importo per l’acquisto del club (201 milioni di euro ai Sensi per il 67%, altri 100 per l’opa sul resto delle azioni) attesa per ieri sera. Se non lo farà entro stamattina, potrebbe arrivare l’ennesimo colpo di scena di una telenovela infinita: l’annuncio, da parte di Mediobanca o Italpetroli, dell’interruzione delle trattative con Fioranelli. Dopo il grande ottimismo dello scorso weekend, ieri in ambienti bancari è tornato lo scetticismo. Evidente come qualcuno in questa storia non racconti la verità fino in fondo. Se la cordata svizzero-tedesca andava bene venerdì scorso (il 18 giugno scorso l’agente Fifa ha costituito una società ad hoc per l’affare), perché ora non è più credibile? Ci sarà tempo per capire, adesso bisogna andare di fretta per definire il futuro della Roma.
 
È pronto un piano-B in caso di fallimento della trattativa con Fioranelli: c’è un accordo tra Italpetroli e Unicredit, già definito nei dettagli e messo nero su bianco, con il quale verrà conferito il mandato a vendere la società in tempi brevi a Mediobanca. Il prezzo di base dell’asta per la quota di maggioranza del club è fissato a 200 milioni (non a caso lo stesso importo concordato con Fioranelli). Qualora non si trovassero investitori pronti a versare questa cifra, Unicredit si farebbe carico della differenza, concedendo uno sconto sul debito di Italpetroli. Tradotto: se la Roma viene venduta a 170 milioni, quei soldi verrebbero girati alla banca che «stornerebbe» comunque 200 milioni dal debito complessivo dei Sensi (circa 400 milioni). Ieri Rosella ha passato la mattinata negli uffici della holding ma non c’è stato il cda che era previsto in calendario.
 
Giovedì si riunirà invece il cda del club giallorosso per la relazione mensile. Mentre si attendevano comunicazioni di tutt’altro tipo, la Roma ha annunciato l’arrivo a parametro zero di Stefano Guberti: il primo acquisto per la prossima stagione, forse l’ultimo dell’era Sensi. Nessuna sorpresa visto che si tratta di un affare definito da tempo, ma comunque un segnale. L’esterno ex Bari ha firmato per quattro anni: stipendio a salire dai 700mila euro lordi della prossima stagione fino ai 900mila della stagione 2012/13. In Borsa si continua a credere nell’imminente passaggio di mano della società: il titolo della Roma ha chiuso la seduta con un rialzo dell’8,77%.
 
 
[Il Tempo]

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