14 Settembre 2023

Roma, quanto influirà Lukaku sulla stagione         

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Romelu Lukaku

Per alcuni è la grande possibilità di riscatto. Per altri è semplicemente l’ultima. Romelu Lukaku alla Roma è l’incarnazione di una possibilità. Per se stesso e per una squadra che ha bisogno di un centravanti capace di arrivare in doppia cifra a fine stagione con una certa facilità. Sulle spalle di Big Rom cadranno molte delle responsabilità giallorosse. Ma per adesso, una delle poche certezze è stata l’accoglienza all’Olimpico. Grandiosa.

Con l’arrivo del belga alla corte di Mourinho, dieci anni dopo la prima volta reciproca al Chelsea, appassionati di calcio e analisti provano a capire cosa può fare la Roma in Europa, in chiave attuale e prospettica. Tradotto: dove arriverà in UEFA e quale sarà il potenziale piazzamento in Serie A per le prossime coppe. I bookie stanno elaborando le nuove quote, aggiornate in base al calciomercato, e i nuovi bonus da offrire agli utenti, tra cui il codice promozionale Sisal di cui si trova una recensione redatta da esperti qui. E una delle quote che ha subito le maggiori oscillazioni negli ultimi giorni è stata proprio quella relativa alla Roma. Big Rom ha già spostato gli equilibri. Ma adesso che il tempo delle celebrazioni è finito, le domande restano due.

Come cambia il modo di giocare della Roma?

Sul piano tattico è opportuno considerare un aspetto specifico della strategia di gioco di Mourinho nel biennio appena concluso. Negli ultimi due anni la Roma ha giocato spesso con un baricentro piuttosto basso, appoggiandosi parecchio alle punte per risalire il rettangolo di gioco. Strategia analoga a molte squadre in cui ha giocato Lukaku: lo ha fatto il Belgio e lo ha fatto l’Inter di Conte, che palleggiava in basso per verticalizzare su di lui all’improvviso. Considerato quindi il passato recente dello Special One, Romelu potrebbe avere vita facile nello schema di gioco giallorosso. Ma le partite si giocano sempre in due e bisognerà vedere l’undici opposto come saprà opporsi e prendere le contromisure. Lukaku aggiunge un ventaglio di possibilità che la Roma non aveva prima del suo arrivo. E considerando la porzione di gioco della Joya, quello destro, unito alla propensione del Big ad allargarsi sullo stesso versante, è possibile che proprio l’asse destro diventi la testa d’ariete dei giallorossi.

Dove può arrivare la Roma nelle diverse competizioni?

Nulla dipende esclusivamente da Big Rom. Eppure molto dipenderà da Big Rom. Considerando che nella sua peggior stagione in assoluto Lukaku ha collezionato 15 gol, campionato 2021/22 con il Chelsea, e quindi 2 in più di quelli fatti da Abraham e Belotti insieme lo scorso anno, la Roma può solo migliorare il proprio ranking in Serie A. Poco da aggiungere. Soprattutto se affiancato da un Dybala in condizione accettabile. Ma sono troppi a dover raggiungere ancora una condizione degna di questo nome e questo rischia di creare un gap difficile da colmare. E allora, nella peggiore delle ipotesi la Roma potrebbe essere costretta a puntare tutto sull’Europa.

Un’Europa sinonimo di gruppo G con Slavia Praga, Sheriff Tiraspol e Servette. Il primo turno, almeno sulla carta, sembra abbordabile. Poi si entra nel vivo. E l’Europa League di quest’anno ha già un elenco di potenziali vincitrici. Stando ai bookie il Liverpool è la squadra da battere. Poi c’è addirittura il Brighton di De Zerbi, il Villareal e infine i giallorossi, seguiti a ruota dal Betis. Coppa UEFA sogno proibito? È inevitabile che Big Rom possa vestire i panni di vittima o carnefice. Per la Roma o contro la Roma.

Per alcuni, Lukaku ha un’enorme chance di riscatto in giallorosso. Per altri è semplicemente l’ultima. Molto dipenderà da una condizione fisica ancora lontana dalla perfezione, una condizione che ossessiona costantemente Romelu, tra dieta, peso forma e palestra. Per uno come lui, abituato a sportellate con i difensori, nonostante una tecnica che nel periodo d’oro gli ha permesso anche giocate nello stretto, la forma fisica è imprescindibile. Quest’anno Lukaku è la scommessa più grande per la Roma. Se dovesse fallire sarebbe un contraccolpo pesante sul piano sportivo e finanziario.

Due anni fa Josè Mourinho disse alla stampa qualcosa che sintetizzava in tre battute la sua evoluzione sportiva. “Quando l’ho conosciuto al Chelsea era un ragazzino, a Manchester era in fase di sviluppo. All’Inter è diventato un top”. Adesso resta da capire cosa ne sarà di lui in fase matura.

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