29 Maggio 2022

Roma, parla Petrachi: “Dispiace per l’epilogo con il club. In finale hanno giocato 8 calciatori presi da me”

Foto Tedeschi

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ROMA PETRACHI INTERVISTA – L’ex direttore sportivo della Roma Gianluca Petrachi è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica Teleradiostereo. In particolare, è tornato a parlare della sua esperienza a Trigoria e anche dei giocatori acquistati durante il suo periodo come dirigente del club giallorosso, alcuni di questi freschi vincitori della Conference League. Di seguito le sue parole:

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L’intervista

Che valore dà alla vittoria della Conference League da parte della Roma?

“Il giudizio su questa vittoria lo darà il tempo. Una competizione alla portata ma con squadre di livello. Il tempo dirà se funzionerà o meno una competizione come questa. Un plauso alla Roma, vincere non è mai facile”.

Tanti dei suoi giocatori hanno vinto, che soddisfazione le dà?

“Sì, sarebbe grave il contrario. Di tanti di loro ho conosciuto l’anima, sono riusciti a vincere perché dentro hanno un’anima. Anche nel veder gioire calciatori come Pellegrini, Zaniolo e Cristante, che ho mantenuto in squadra, sono contento. Il trio difensivo, per come è stato costruito, ha dato la testimonianza della grande unità della squadra. So che sono bravi ragazzi e ci tenevano”.

Come nacque l’idea di portare alla Roma Smalling e Mkhitaryan?

“Per quanto riguarda Smalling, stavo combattendo per prendere Lovren, ma vidi che non era convinto, si portava dietro infortuni e volevamo prenderlo in prestito. Si creò l’occasione di Smalling, non credevo fosse possibile in prestito, ma gli agenti mi dissero che era fattibile e non ci pensai due volte. Su Mkhitaryan, oggi non c’è più Raiola, è un’operazione che feci con lui, mi aiutò a portarlo anche economicamente con l’Arsenal per lo stipendio. Il giorno dopo mi chiamò e mi disse che era entusiasta di venire alla Roma”.

Su Carles Perez, cosa gli è mancato per imporsi a Roma?

“Si è ritrovato in una squadra con competizione dei compagni, non riuscirà mai a fare 10/12 gare consecutive, magari gli servirebbe giocare in una squadra dove può fare 30 patite in stagione. Non è semplice, sono tanti i calciatori del genere. Leao di quest’anno non è quello di due anni fa, era discontinuo, aveva più concorrenza. Ci vuole una certa maturità. Nella Roma tante condizioni non ci sono, non può avere il posto garantito”.

Pensa che Ibañez potrà correggere alcune distrazioni in campo?

“È un giocatore che va stimolato, va aiutato. È un brasiliano, tende a non prendersi troppo sul serio, devi stargli sempre addosso. Deve imparare a gestire il tempo di anticipo. Per caratteristiche è un difensore difficile da trovare”.

Come mai scelse di non puntare su Karsdorp?

“Non è un quarto, è un quinto. In un 3-5-2 va bene, in un 4-2-3-1 secondo me no, soprattutto dopo l’infortunio, poteva fare fatica. Ritengo sia, come quinto, un giocatore importante. Non l’ho mi giudicato scarso, ma devi saper adattare i giocatori alle caratteristiche”.

Continua a sentire Belotti? Pensa possa essere un buon colpo a parametro zero?

“Il messaggino c’è sempre con qualche giocatore. Con Pellegrini anche, non accade con tutti. Belotti è uno con cui ho rapporti, è un ragazzo straordinario. Comunque vada chi prende Belotti prende uno che ti dà l’anima, è un giocatore che vede la porta. A zero lo prendo ieri, non oggi”.

Antonio Conte prese in considerazione l’idea di venire alla Roma?

“Antonio è esigente, prima di tutto con se stesso. È uno che non fa passare nulla, nel lavoro da sempre mette il massimo ed esige la stessa volontà da tutti. Sulla Roma: secondo me ci poteva stare, ma sono passati degli anni. Non so se ascoltò la Roma, non posso parlare per altri, sicuramente Conte è affascinato dalla Roma. Ha compreso cos’è”.

Cosa ne pensa di Villar?

“Credo che sia adatto ad un centrocampo a 3, come Veretout. Mourinho gioca con due mediani, le caratteristiche contano. Villar davanti alla difesa, e a 3, è da prendere, fa girare la squadra ha capacità intuitive, ha bisogno di protezione. Mourinho aveva poco tempo, è stato pragmatico e sono state fatte delle scelte di questo tipo”.

Secondo lei dove andrà Bremer?

“Bremer è un top, giocatore eccezionale. Meticoloso, attento, voleva migliorarsi. Ne ho ricevute di critiche quando lo portai per 5 milioni, fui investito. Trovare difensori veloci, forti fisicamente è difficile. Questa sua grande qualità la intravidi dal vivo in Brasile. Quando l’ho conosciuto capii che potevo puntarci. Merito suo, anche quando non giocava si è impegnato, ci ha sempre creduto. Chi prende Bremer fa un affare strepitoso”.

Qualche rimpianto di mercato alla Roma?

“No, il rimpianto è non aver potuto finire il mio lavoro. Tante cose sono sta fatte, resta il fatto che vedere 8 giocatori in finale presi da me, un po’ ti dispiace. Hai il pensiero di cosa poteva essere e non è stato. Soprattutto per cosa è la Roma e i suoi tifosi: tanta passione, coinvolgente e straripante. Non è comprensibile se non lo vivi”.

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9 commenti

  1. Mark69 ha detto:

    Fossi in te mi vergognerei a parlare… quante stecche hai preso per quegli 8?? E degli 8 che hai preso probabilmente non ne rimane nessuno ma la grande differenza é stata il manico ovvero il mister e mentre tu prendevi Fonseca qui a tirar fuori anche quello che non avevano dentro é stato lui Mourinho

  2. just papa max ha detto:

    Non discuto sulla bravura di Petrachi di saper scegliere giocatori di valore medio-alto .. ma ha svalvolato e di brutto con Pallotta e negli spogliatoi e anche con Fonseca .. non fu perdonato .. pero’, a dire la verita’, sara’ stato pure un bel cafone, ma a me non dispiaceva .. certo , oggi, con Mourinho, non so se sarebbe meglio di Pinto ..

  3. elconde ha detto:

    L’effetto dell’intervista è a dir poco comico, almeno due risate con lui ce le facciamo sempre

  4. gino ha detto:

    …che hanno sostituito altri 8 con cui abbiamo giocato una semifinale di Champions. Pensa che bravo.

  5. Pietro ha detto:

    Ok Petrachi se abbiamo vinto la Conference League è certamente merito tuo

  6. Clem Momigliano ha detto:

    Dategli un pezzetto di coppa basta che non parli più della Roma …

  7. Asromasempre ha detto:

    Che palle questo qui!
    Sempre a dire che i giocatori li ha presi lui bla bla bla …
    Dategli il premio miglior Ds del mondo, così forse la smette di parlare della Roma

  8. Emiliano ha detto:

    basta con sti dirigenti Pallottiani, Tu e Sabatini zitti e muti avete avuto la vostra opportunità ……………zero titoli !!!!!

  9. netzer ha detto:

    non merita replica, ma solo una conferma di quanto possa essere intellettualmente penoso e scorretto.