ROMA PAPALEO – Rocco Papaleo, attore, regista, sceneggiatore e showman, è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione Borderò, dove si è espresso sulle ultime vicende in casa Roma. Queste le sue parole:

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Roma, le parole di Papaleo

Come vive il tifo giallorosso con i suoi colleghi attori?
“Mi sono innamorato della Roma grazie ad alcuni amici capitolini nonostante la storia del club sia spesso deludente visti i tanti alti e bassi (ride N.d.R). C’è una solidarietà forte perché è più facile essere uniti quando una squadra stenta. I tifosi capiranno che il bello di essere romanisti è anche soffrire. Molte partite, però, non riesco a vederle: soffro troppo e spengo la tv”.

È felice per il risultato nel Derby?
“Questa recente vittoria mi ha fatto parecchio piacere. Anche se non li soffro particolarmente visto che non sono di Roma, ma con il passare del tempo cresce in me il senso di sfida cittadina”.

Che cosa l’ha fatta innamorare di questi colori?
“Totti è stato il mio ‘Virgilio’, è stato lui a rendermi tifoso della Roma. Con quel cucchiaio fatto agli Europei del 2000 mi ha fatto riavvicinare al calcio perché la sua brusca trasformazione per via del business che ha iniziato a girargli intorno mi ha fatto disinnamorare. Ero giovane e interista, ma per fortuna sono tornato sui miei passi. Il Capitano mi ha riportato all’idea pura di questo sport visto il suo divertimento e la voglia di far divertire. Anche le mie conoscenze nel mondo del cinema, tra cui quella di Valerio Mastandrea, hanno reso questo amore per i colori giallorossi in una passione sfrenata. Ho avuto modo di incontrare anche De Rossi, una persona straordinaria sia umanamente che calcisticamente, e ciò mi ha fatto innamorare ancora di più”.

Che idea si è fatto della stagione della Roma?
“L’annata è stata deludente perché la Roma è un club che doveva andare in Champions League. Nutro simpatia per Fonseca per il suo stile e l’atteggiamento. In una partita in particolare ho visto il più bel primo tempo degli ultimi anni: nel match contro il Bologna al Dall’Ara mi è sembrato di vedere una squadra di marziani.”.

Che cosa si aspetta da Mourinho?
“Mi aspetto sia un crescente entusiasmo che un’attenzione mediatica potente. È stata un’ottima scelta e sono sicuro che porterà un salto di qualità anche nella praticità del gioco visto il fascino calcistico che ha. La storia di Mourinho è vincente. Ho già visto molto ottimismo da parte sua per questa piazza perché non ha mai avuto a che fare con una tifoseria come quella giallorossa. Il suo carisma si nota soprattutto nelle conferenze stampa e nelle interviste e ciò, infatti, non lo rende molto simpatico nel mondo del tifo”.