ROMA NAPOLI PEDRO INSIGNE – Altro giro, altra corsa. La Roma è scesa dall’aereo di Kiev con il pass per i quarti di finale di Europa League, dove incontrerà l’Ajax. Ma la squadra di Fonseca sente già il richiamo del campionato. Domani alle 20.45 allo Stadio Olimpico andrà in scena il big match contro il Napoli di Gattuso, al momento a pari merito in classifica al quinto posto, ma con una gara da recuperare) e in vantaggio nello scontro diretto, visto il 4-0 dell’andata. I giallorossi non solo vogliono sfatare il tabù delle big, ma intendono riavvicinarsi al quarto posto, in zona Champions League. Fonseca in conferenza stampa ha dato poche indicazioni di formazione, ma dovrebbe affidarsi nuovamente a Pedro in zona offensiva. Dall’altra parte capita Insigne e i suoi vogliono proseguire la scalata verso i primi posti.

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Roma, Pedro

“Voglio qualcosa di importante con questa maglia”. Non usa giri di parole Pedro, arrivato a parametro zero in estate a vestire la divisa della Roma. Il classe ’87 è un habitué delle vittorie (29 trofei in bacheca)  e da subito ha sfoderato prestazioni convincenti. Ci sono poi da calcolare due infortuni che l’hanno tenuto fuori dal rettangolo verde quasi un mese in totale. Un infortunio al bicipite femorale che l’ha costretto ai box dal 31 dicembre al 13 gennaio (3 match persi) ed anche un problema muscolare che hanno reso poi più altalenante il suo rendimento. Il funambolo iberico, comunque, ora è tornato a disposizione di Fonseca e sta riacquistando la forma. Con lo Shakhtar (andata) in Europa League ha confezionato l’assist al bacio per Pellegrini che ha portato al vantaggio giallorosso. E nella gara di ritorno 1 passaggio chiave ed una performance convincente. Sino ad ora in Serie A 4 gol e 3 assist, ma il suo curriculum stagionale non si chiude qui. Lo spagnolo dà del tu al pallone: 23 dribbling eseguiti su 34, l’81,3% di passaggi riusciti, di cui 20 chiave, 12 tiri in porta e 5 big chance create. Nel primo match dell’anno contro il Napoli è sceso in campo titolare, ma non è riuscito ad incidere. “Mi piacciono le sfide”, ha detto in un’intervista. E domani ne avrà due davanti: confermare di essere tornato ai suoi livelli di inizio stagione e, soprattutto, vincere contro una diretta concorrente.

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Napoli, Insigne

All’andata era stato lui ad aprire le marcature, in una gara che ha visto il Napoli imporsi 4-0 sulla Roma al San Paolo, poi ribattezzato Stadio Diego Armando Maradona in onore del ‘Pibe de oro’, scomparso proprio in quei giorni. Lorenzo Insigne in carriera ha messo a segno 4 reti contro i giallorossi. In questa stagione il capitano Azzurro ha collezionato 13 gol e 4 assist in 23 presenze in Serie A. Ma non è tutto. Per il classe ‘94 anche l’83,9% di passaggi riusciti (34 chiave), 7 big chance create e 31 tiri in porta. Il numero 10 non si tira indietro di fronte ai dribbling, 46 eseguiti su 76, anche se è meno preciso del collega Pedro. Il giocatore partenopeo si presta anche in fase difensiva: 26 palloni intercettati e 133 recuperati, 90 contrasti vinti e 102 persi. Domani si preannuncia una sfida di ‘estro’ a distanza con l’ex Barça che, dal canto suo, vuole riconquistare la maglia da titolare inamovibile e trascinare la Roma più in alto possibile. Domani le due squadre si affronteranno infatti un match con vista sulla Champions League.  

2 Commenti

  1. Pedro all’età di insigne era un altro giocatore soprattutto quello che ha vinto.Paragone fuori luogo pennaioli prezzolati

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