29 Agosto 2022

Roma-Monza tra ritorni a casa e nuovi inizi: sprint Celik, Pessina è un veterano

Stiamo ancora smaltendo la tensione per la gara allo Stadium di Torino, ma la Roma scalda già i motori per scendere di nuovo in campo. All’Olimpico attende il Monza, domani alle 20.45. La quarta giornata di Serie A vedrà i giallorossi mettere mano alla formazione, almeno in parte, con Mourinho che è pronto a ridisegnare un po’ l’undici visto a Torino. Possibile chance per Celik dal primo minuto, così come per Matteo Pessina, approdato al Monza a luglio.

Roma, Zeki Celik

Non parlategli di vice-Karsdorp, Zeki Celik è arrivato con le idee chiare, contendere la fascia destra all’olandese. Trasferitosi dalla Francia (Lille) a Trigoria a luglio, al momento registra due presenze nella nuova realtà della Serie A. Contro la Cremonese all’Olimpico è entrato per respirare il profumo dell’erba e per avere un assaggio del tifo di casa, una manciata di minuti. Contro la Juve, poi, ha fatto rifiatare Rick, ed è sceso in campo con piglio battagliero e atteggiamento giusto. L’esterno ha conferito dinamismo alla fascia, vivacità alla manovra. Tanto che il classe ’97 di Bursa potrebbe essere riconfermato con il Monza dall’inizio. Il lavoro duro non lo spaventa, basti pensare che già da bambino aiutava i genitori con le faccende domestiche. “Dorme e si sveglia con il calcio”, ha detto lui stesso, nella costante ricerca di migliorarsi. Con Mourinho ha trovato sicuramente terreno fertile, e la stagione sarà lunga e densa di impegni. Karsdorp è ‘avvisato’.

Monza, Matteo Pessina

Se Celik si è trovato catapultato in una realtà completamente nuova, non si può certo dire lo stesso di Matteo Pessina, anzi. In prestito dall’Atalanta, il trequartista è tornato nella sua città, nelle giovanili in cui è cresciuto. In seguito ha girato l’Italia, tra Milan, Lecce, Catania, Como, Spezia, Atalanta e Verona, ma, si sa, certi amori non finiscono. E quindi è tornato a vestire, almeno quest’anno, la maglia del club lombardo. Un problema al ginocchio l’ha costretto a saltare le prime di campionato, ma contro la Roma potrebbe tornare dal primo minuto. Il classe ’97 è di piede mancino, e può giocare anche da centrale e da mediano, insomma, la versatilità non è un problema. E riesce anche a conciliare il suo lavoro con l’università, è infatti iscritto al corso di laurea in Economia e Management. È sicuramente una delle punte di diamante del mercato del Monza, insieme a Petagna e Cragno. Con i giallorossi si è incrociato 6 volte tra Atalanta e Verona, vincendo una sola volta. La sua filosofia è ‘Poche parole e lavorare’. E domani, all’Olimpico, il carico di lavoro sarà sicuramente notevole.

M.Teresa Tonazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

1 commento

  1. Asterix ha detto:

    Si , infatti sembra la partita degli scartati d’Italia