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ROMA LECCE TIKI TATTICA – Si alza il sipario sulla 25a giornata di Serie A: alle ore 18, allo Stadio Olimpico, la Roma affronta il Lecce di Fabio Liverani. La squadra di Paulo Fonseca cerca continuità dopo il successo, non senza fatica, in Europa League contro il Gent per continuare a inseguire il quarto posto distante attualmente 6 punti.

Gli schieramenti

Fonseca per tornare alla vittoria anche in campionato schiera una formazione sulla falsa riga della partita col Gent. Pau Lopez difende i pali giallorossi, tornano in difesa Bruno Peres e Mancini, a supporto dei compagni di reparto Smalling e Kolarov. A centrocampo, così come contro il Gent, ci saranno Cristante e Veretout, mentre sulla trequarti trova la conferma Carles Perez, in gol in Europa League. Sull’altra fascia Mkhitaryan prende il posto di Perotti, con Pellegrini trequartista a supporto dell’unica punta Dzeko. Liverani non avrà Falco, Farias e Babacar. In attacco con Mancosu e Lapadula dovrebbe toccare a Barak. A centrocampo Majer, Petriccione e Deiola. Mentre la difesa a 4 è composta Donati, Lucioni, Rossettini e Calderoni. In porta resta titolare Vigorito, nonostante il recupero di Gabriel.

La chiave

Il Lecce potrebbe essere definita una neopromossa atipica: non la solita squadra che, appena salita dalla Serie cadetta, gioca solamente di rimessa e contropiede. Bensì, una squadra che prova a proporre calcio, provando giocate di qualità e veloci a 2 o 3 tocchi. Liverani non tradirà quanto fatto vedere all’andata: la sua squadra cercherà di venire a prendere la Roma alta, cercando di mettere pressione sporcando e rendendo il più difficile possibile il possesso dei capitolini e sfruttando, dunque, anche le difficoltà a livello mentale dei giallorossi. Fonseca chiede ai suoi di buttarsi alle spalle tutte le problematiche degli ultimi due mesi e tornare a fare quanto di buono fatto vedere fino a dicembre: giro palla veloce, aggressione alta dell’avversario e incisività in zona gol. Inoltre, sarà fondamentale anche il compito degli esterni: dare gli strappi in velocità e puntare sull’uno contro uno per scardinare le maglie strette della difesa avversaria. Prima di tutto, però, sarà importante ritrovare la testa giusta, la fiducia e la convinzione nei propri mezzi che è mancata negli ultimi tempi.

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