Lecce, quanto contano il fattore casa e i titoli di coda

Teresa Tonazzi
01/04/2024 - 10:18

Lecce, quanto contano il fattore casa e i titoli di coda

ROMA LECCE AVVERSARIA – Dybala sì o Dybala no, la Roma in campionato vuole mantenere la giusta carreggiata, anzi, la giusta rotta, visto che si gioca alla Via del Mare. Può darsi che De Rossi schieri l’argentino contro il Lecce, tuttavia i giallorossi hanno comunque un doppio scopo, mantenere i motori accesi e scaldarli bene in vista del derby contro la Lazio. E per farlo c’è da superare lo scoglio pugliese, una squadra che conta un recente cambio in panchina.

Lecce, 4 punti in 10 giornate

Nelle ultime 10 giornate sono arrivati 4 punti, e pensare che l’avvio del Lecce era stato sprint. Alla prima giornata aveva mandato ko la Lazio in Puglia per 2-1, e poi subito dopo frenato la frizzante Fiorentina 2-2 in trasferta. In mezzo le vittorie contro Salernitana e Genoa e il pari con il Monza. Insomma, un inizio di stagione di buono spessore. Dalla 5a giornata in poi, però, il motore si è un po’ ingolfato, complice anche un calendario non troppo gentile, e sono arrivati ko contro Juve, Napoli e Torino e un pari contro l’Udinese. E pure l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Parma. A tutto ciò va aggiunto il quasi-successo all’Olimpico contro la Roma, dove i giallorossi, che sembravano sull’orlo della sconfitta, hanno strappato tre punti in pieno recupero. C’è da considerare anche la vittoria contro la viola al ritorno, ma ciò che emerge è l’importanza delle mura di casa: in 6 vittorie in campionato sono 5 quelle conquistate allo Stadio via Del Mare.

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Punti di forza e debolezze

Il Lecce, supera la Roma per parate effettuate (97) e si colloca di poco sotto al ‘podio’, al quarto posto e anche per tiri (7° con 384). Per il resto i pugliesi non sono nella top ten: 17° per possesso palla (26′ 28”), 19° per assist (17), 17° per gol (26) e 14° nei corner (128). Tutto per dire che la squadra di Gotti è consapevole di avere delle statistiche da migliorare, in attacco però occhio a giocatori come Krstovic, attuale capocannoniere della squadra (5 reti).

E soprattutto, Mancini e compagni dovranno prestare particolare attenzione alla ‘zona fotofinish’, dal momento che 10 dei 26 gol fatti dal Lecce sono arrivati nell’ultimo quarto d’ora di gara. De Rossi allora potrebbe sfruttare la finestra dal 45′ al 60′ per chiudere la pratica, perchè in questo lasso di tempo Baschirotto e compagni risultano più vulnerabili (11 reti incassate). E tutti sappiamo quanto sia importante per la squadra di Trigoria trovare 3 punti nell’uovo di Pasqua, anzi, di Pasquetta.

La rosa

PORTIERI

  • 98 Alexandru Borbei (Romania)
  • 21 Federico Brancolini
  • 30 Wladimiro Falcone
  • 40 Jasper Samooja (FIN)

DIFENSORI

  • 6 Federico Baschirotto
  • 55 Kastriot Dermaku (ALB)
  • 13 Patrick Dorgu (DAN)
  • 25 Antonino Gallo
  • 17 Valentin Gendrey (FRA)
  •  83 Daniel Samek (RCE)
  • 5 Marin Pongracic (CRO)
  • 23 Sebastian Esposito
  • 59 Ahmed Touba (ALG)
  •  12 Lorenzo Venuti

 CENTROCAMPISTI

  • 18 Medon Berisha (ALB)
  • 29 Alexis Blin (FRA)
  • 10 Remi Oudin (FRA)
  • 16 Joan Gonzalez Canellas (SPA)
  • 24 Jeppe Corfitzen (DAN)
  • 77 Mohamed Kaba (FRA)
  • 8 Hamza Rafia (TUN)
  • 20 Ylber Ramadani (ALB)

 ATTACCANTI

  • 7 Pontus Almovist (SVE)
  •  22 Lameck Banda (ZAM)
  • 45 Catalin Burnete (Romania)
  • 50 Santiago Pierotti (ARG)
  • 9 Nikola Krstovic (MTE)
  • 11 Nicola Sansone
  • 99 Roberto Piccoli

La formazione tipo

(4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Gallo; Rafia, Ramadani, Oudin; Almqvist, Krstovic, Banda.

M.Teresa Tonazzi

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