6 Novembre 2022

Zaniolo, ‘Drakarys’: caccia alla scintilla nel derby. Luis Alberto, il funambolo biancoceleste

Confronto tra Nicolò Zaniolo e Luis Alberto a ridosso della stracittadina in programma tra Roma e Lazio allo Stadio Olimpico

Non prendiamoci in giro, per quanto molti addetti ai lavori cerchino giustamente di non gettare benzina sul fuoco, è altrettanto corretto citare Tiago Pinto: “Non è una gara come le altre”. Il derby della Capitale è una partita ‘Special’, un evergreen, un must, scegliete la definizione che preferite. Al di là dei tre punti e della classifica, è una gara che i tifosi sentono nello stomaco. E anche molti giocatori. Una di quelle in cui sognano una notte stellata, da protagonisti. Come Nicolò Zaniolo e Luis Alberto, ognuno a modo suo.

Roma, Nicolò Zaniolo

‘Drakarys’, il comando che faceva far fuoco ai draghi di Game of Thrones. E Zaniolo ha già scaldato l’atmosfera per il derby subito dopo il Ludogorets “Daremo il 200%”. Nella gara europea è stato protagonista assoluto, e sogna di ripetersi anche contro la Lazio, con la quale non ha una storia da libro cuore. Se sulla sponda giallorossa del Tevere è un idolo assoluto, dall’altra parte spesso è stato ‘punto’ da tifosi e non, e si potrebbe citare più di qualche scambio di gesti e ‘ironia’ tra le parti. Ha un conto aperto, Nicolò, e non vede l’ora di saldarlo. Lui che non solo non ha ancora mai segnato ai ‘cugini’ nei 3 derby giocati (conta 1 assist), ma in queste occasioni non è mai arrivata la vittoria (1 pari, 2 ko). In Europa ha messo la quarta (3 assist e 1 gol in in 3 partite), in campionato deve ancora mettere il turbo. La fortuna non l’ha aiutato molto (4 tiri in porta, 4 parati), ma scatena la sua esplosività in altri modi: 4 passaggi chiave, 4 occasioni da gol, una velocità massima di 33,45km/h (6,4km/h in media), tanto che spesso viene tamponato irregolarmente (23 falli subìti). Come chiede Mourinho, il fantasista classe ’99 si presta anche in fase difensiva, ha recuperato lo stesso numero di palloni persi (18) e percorre 8km in media a partita. In questa sinfonia in cui sta ancora aggiustando qualche nota, ora vuole scrivere l’acuto in campionato.

Lazio, Luis Alberto

In una gara come il derby, le motivazioni certo non mancano. Ma Luis Alberto ne ha una in più, guadagnare terreno nella schiera dei titolari. In queste 11 gare di Serie A è andato a segno 3 volte e regalato un assist, pur scendendo in campo da titolare solo 4 volte. Sarri nella stracittadina dovrebbe puntare sullo spagnolo, lui che nei 10 precedenti con la Roma (3 vittorie, 3 pari e 4 ko) è andato in rete tre volte (una doppietta decisiva due anni fa). Il classe ’92 corre di meno (6km in media a gara), ma è più preciso nei passaggi (85% contro 68%). Il fantasista iberico è prezioso nel dialogo con i compagni (10 passaggi chiave), fa dell’imprevedibilità un’arma affilata (11 occasioni da gol), e anche lui aiuta in fase di copertura (31 palloni recuperati), anche se può migliorare nei contrasti (3 vinti, 25 persi). Insomma, il livello di pericolosità, da entrambe le parti, si colora di rosso. Anzi, i tifosi della Roma sperano di giallo-rosso.

M. Teresa Tonazzi

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