27 Agosto 2009

ROMA-KOSICE 7-1: le pagelle**Totti immenso, bentornato Vucinic

 
dallo Stadio OlimpicoMATTEO PINCISette reti, tante occasioni, qualche errore di troppo. E una difesa che continua a non convincere. La Roma elimina il Kosice, vola alla fase a gironi trascinata da un Totti straordinario. Il capitano sale a 34 reti messe a segno in Europa e regala emozioni al pubblico presente all’Olimpico. Artur 5: Prova senza patemi in avvio. La Roma va che né una meraviglia, lui è spettatore non pagante della goleada. Poi, al 38′ del primo tempo il fattaccio: Novak – troppo molle la pressione di Mexes su di lui – calcia sul primo palo. Lui si lancia, ma è troppo lontano dal primo palo. E arriva il nono gol al passivo in cinque gare. Troppo. Decisamente troppo. Nella ripresa le cose non migliorano. La Sud lo becca, lui perde tranquillità e per poco non regala a Novak la seconda doppietta in due gare con la Roma. Maluccio.
Motta 6: L’invito per la corsa di Cerci che dopo venti secondi offre a Totti il pallone del vantaggio-lampo. Quando deve spingere va sul velluto. Se si tratta di difendere le cose si complicano. Nella ripresa controlla bene Milinkovic, spostato dalla sua parte. Un passo avanti.
Cassetti 6,5: Quello di centrale non è il suo ruolo, ma lui è bravo in più di un’occasione. Copre la sua zona e non soffre la velocità di Novak nell’uno contro uno. Prima di lasciare il posto all’11’ st a Juan 5,5: Rientra in campo dopo un’eternità. La forma non è delle migliori. Prova a mascherarlo con un paio di discese interessanti ma dietro sbaglia almeno due interventi che per poco non spalancano a Skutka un’autostrada verso Artur. Il miglior Juan è un’altra cosa. E alla difesa incerta di questa Roma servirebbe come il pane.
Mexes 6: Troppo leggero l’attacco slovacco per impensierire la muraglia francese. Di testa o di piede i palloni al centro sono suoi. Sbaglia in occasione dell’unoacinque lasciando troppo spazio per la conclusione di Novak. Nella ripresa non soffre più di tanto le iniziative di Novak e compagni. Che, capita l’antifona, attaccano dalla parte opposta.
Riise 6: Dietro deve migliorare eccome. Skutka, entrato nel secondo tempo, lo punta spesso saltando di frequente. La Sud lo chiama al tiro ogni volta che ha il pallone nella metà campo avversaria. Lui risponde con il gol del 6-1 provvisorio.
De Rossi 5: Dov’è finito il centrocampista insuperabile delle scorse stagioni? Sbaglia tanto in fase difensiva e di più nell’impostare l’azione. Poca corsa e pochissima lucidità. Nella ripresa Spalletti decide di regalargli quarantacinque minuti di riposo. Dal 1’ st Faty 5,5: In fase difensiva prova a lottare mettendoci i tacchetti. Quando ha la palla tra i piedi fa paura. I tifosi lo applaudono sbalorditi quando supera con un sombrero il mediano avversario. Mascotte.
Pizarro 6,5: Sbaglia qualche pallone di troppo e non è da lui. Normale amministrazione nel primo tempo. Nella ripresa si da all’interdizione e risulta il migliore del pacchetto centrale. L’unico che mantiene la concentrazione nel finale alla camomilla.
Cerci 6,5: Prointi-via e regala a Totti l’unoazero con una discesa splendida chiusa con assist al bacio. Prova spesso l’uno contro uno con una percentuale accettabile di successo. Menez gli regala la passerella del primo gol in maglia giallorossa. Per giunta, sotto la Sud. Spalletti crede in lui. Oggi, ha fatto capire il perchè.
Menez 6: Lampi di luce e momenti di apatia. Tenta il numero in continuazione, spesso gli riesce, talvolta sbaglia. Poi, il gol del 4-0 e l’assist delizioso a Cerci dopo tunnel a Cicman. Dopodichè, il nulla o quasi. Quanto basta per il Kosice. Ma solo per il Kosice. (Dall’ 11 st Vucinic 7: E’ tornato Mirko. Corsa, iniziative, conclusioni spettacolari. Dopo nove minuti dall’ingresso si trova a tu per tu con Schreng, ma il cucchiaio finisce al lato. Passano altri tre minuti e inventa un destro a giro che solo un capolavoro del numero uno croato allontana dal ‘sette’. A chiudere, un palo splendido dopoo controllo al limite dell’area. La Roma ha bisogno di questo Vucinic.)
Guberti 5,5: Fatica a sfondare a sinistra. Un intervento che dire goffo è dire poco del portiere Schreng gli regala il primo centro giallo e rosso. A sinistra combina poco. Bravo a servire a Riise il pallone del sette a uno. Ma non basta.
Totti 8: Immenso. Un gol dopo venti secondi. Un altro che non sono passati cinque minuti. Sbaglia un paio di gol fatti, con il cucchiaio e inciampando sulla palla ad un passo dal portiere del Kosice. Prima del fischio finale il terzo sigillo personale. Seconda tripletta stagionale, undicesimo gol. Con la Roma il conto dice duecentotrentuno. Unico, grande capitano.
L’ALLENATORESpalletti 6: Partita troppo facile perché possa metterci del suo. Bravo a credere in Cerci, fa riposare De Rossi dopo quarantacinque minuti apatici e rilancia Juan e Vucinic. Atteso a prove più impegnative. Anche lui.

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