3 Dicembre 2021

Inter, Inzaghi: “Con la Roma non è più un derby per me. Mourinho? Non vedo l’ora di conoscerlo. Per Dzeko match speciale”

ROMA INTER INZAGHI – Domani alle 18 ci sarà un attesissimo Roma-Inter. Il tecnico giallorosso, Josè Mourinho, come comunicato ieri, non risponderà alle domande dei cronisti. Scelta diversa quella di Simone Inzaghi che ha trattato molti temi in vista del match dello Stadio Olimpico che potrebbe lanciare ancora di più i nerazzurri verso la vetta della Serie A. Ecco le sue parole:

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L’Inter affronta la quinta partita in due settimane e si prepara a giocare contro un avversario difficile. Che gara si aspetta?
“Una gara importante, la più importante di questo ciclo. La Roma ha valori importanti, dovremo giocare da vera Inter”.

Lautaro alla fine della gara con lo Spezia si è detto più tranquillo rispetto al passato. In cosa può ancora migliorare?
“Deve continuare così. È molto giovane, sta facendo molto bene, anche in fase di non possesso, come gli altri attaccanti in rosa”.

Che opinione ha di José Mourinho, che all’Inter ha vinto la Champions e ha fatto la storia? Ha un aneddoto che descrive il vostro rapporto?
“Sarà un piacere incontrare l’allenatore del Triplete. Non l’ho mai affrontato e conosciuto. Per lui sarà una gara speciale con l’Inter. Ha capacità importanti e la sua storia lo dimostra”.

L’Inter è ancora in emergenza dal punto di vista degli infortuni o recupererà qualche giocatore?
“Non ci saranno Ranocchia e Darmian. Poche possibilità per De Vrij e Kolarov, che potrebbero essere pronti per la prossima. Bastoni sembra stia meglio ma non è ancora uscito sul campo”.

Si aspettava una situazione così positiva in campionato dopo un avvio difficile?
“Il titolo d’inverno conta fino a un certo punto. Anche quando avevamo più distacco vedevo la squadra allenarsi bene. Ora la classifica è corta. Abbiamo fatto otto vittorie e due pareggi fra Serie A e Champions. In campionato ne mancano 23 alla fine, i punti in palio sono tanti, ma domani per noi sarà una partita importante”.

Nelle prime giornate gli infortuni delle squadre italiane sono stati tantissimi, quasi 300. Si gioca troppo?
“Bisognerebbe studiare meglio i calendari. Magari cominciare prima il campionato e concentrando di più le gare delle nazionali. Con lo Spezia mi sono trovato con due soli difensori di ruolo su sei”.

Da inizio stagione lei ha provato diverse soluzioni nella difesa a tre. Domani che trio di centrali schiererà?
“Posso scegliere. Tempo fa avevo De Vrij e Ranocchia e avevo pochi problemi. Domani valuterò le condizioni di Bastoni e poi sceglieremo”.

Cos’ha l’Inter più rispetto alle rivali nella corsa scudetto?
“Abbiamo dato continuità di risultati. Nelle prime partite abbiamo perso punti per rigori subiti o sbagliati da noi. Dobbiamo volgere gli episodi a favore”.

Come ha fatto a ottenere risultati così positivi pur senza sacrificare il gioco offensivo?
“Ci siamo conosciuti sempre meglio coi ragazzi. Fin dalla prima di campionato la squadra ha sviluppato un ottimo gioco. Avevamo poco equilibrio, ma lo abbiamo poi trovato. Siamo il migliore attacco. Siamo solidi. Non dobbiamo guardare indietro. Troveremo ora un avversario di qualità e arrabbiato per l’ultima sconfitta”.

Sente aria di derby con la Roma, da ex laziale?
“Tornare a Roma mi fa sempre effetto, ma non è più un derby per me. Sono calato al cento per cento nella realtà Inter. Affronteremo un grandissimo allenatore. Ci servirà anche grande carattere”.

In che condizione è Dzeko, ex romanista, dal punto di vista emotivo?
“Sarà una partita particolare per Edin. Nell’ultimo giorno e mezzo si è allenato con molta intensità. Sarà una partita speciale per lui, come per tutti noi quanti”.

Come sta Barella a livello di stanchezza?
“Ha fatto un ottimo allenamento. È un giocatore importantissimo per noi. Con lo Spezia ho pensato di dargli un turno di riposo. Gli farà bene per le prossime gare”.

Dopo Inter Spezia lei ha detto che in emergenza avrebbe potuto arretrare un centrocampista in difesa. Chi potrebbe essere?
“Sarebbe stata una scelta forzata. Forse in caso di necessità avrei messo la difesa a quattro. Non avendo altri giocatori in panchina con lo Spezia, avrei potuto mettere il giovane Cortinovis, molto bravo”. 

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