De Rossi: “Lukaku saprà gestire le emozioni contro l’Inter. L’assenza al funerale di Losi: ho fatto un grave errore” (VIDEO)

Marco Guerriero
09/02/2024 - 18:00

Le parole di Daniele De Rossi alla vigilia di Roma-Inter, match valido per la ventiquattresima giornata di campionato

Getty Images
De Rossi: “Lukaku saprà gestire le emozioni contro l’Inter. L’assenza al funerale di Losi: ho fatto un grave errore” (VIDEO)

ROMA INTER DE ROSSI CONFERENZA STAMPA – A Trigoria va in scena la conferenza stampa di Daniele De Rossi alla vigilia di Roma-Inter, match valido per la ventiquattresima giornata di campionato. A partire dalle 10:30, il tecnico giallorosso ha risposto alle domande dei giornalisti presso la sala del Centro Sportivo Fulvio Bernardini. Di seguito le dichiarazioni testuali.

Roma-Inter, la conferenza stampa di Daniele De Rossi

Con quale coraggio state preparando il match contro l’Inter?
“Col coraggio dei giocatori forti, noi siamo pieni di giocatori. Coraggio, intelligenza, conoscenza. Ogni squadra è battibile, anche l’Inter, che è la squadra più forte del campionato. Si alza il livello da quando sono arrivato, si alza l’attenzione, cambia la metodologia di preparazione alla gara. L’Inter è abituata ad avere il pallone, a dominare il gioco, ma ci sono delle cose che possono dare loro fastidio. Loro sono forti ma siamo consapevoli di essere una squadra forte”

Sull’assenza al funerale di Losi da parte sua e della Roma: cos’è successo?
“Non ho chiesto quando erano data e luogo del funerale. Ho commesso questo errore, e mi dà fastidio. Mi dispiace non essere andato a salutare Losi. Non è una questione di protocollo, ma di rapporto tra me e lui. Suo figlio è molto simile al padre, sa benissimo il rapporto che c’era tra noi. Mi dispiace molto non averlo salutato, la distrazione è grave perché c’era un rapporto. Non avevo niente da fare, ho aperto i social, ho visto le foto e non ci potevo credere. Sono stato disattento, ho chiesto scusa, spero e credo debba finire lì”.

Domani sarà una sfida particolare per Romelu Lukaku, che partita ti aspetti da lui? Pensi che incontrare la sua ex squadra possa dargli qualcosa in più?
“Lukaku deve scindere l’aspetto emotivo da quello calcistico. Mi basta la stessa partita fatta contro il Cagliari. Mi è piaciuto tantissimo, ha giocato per la squadra, ha tirato in porta e ha fatto iniziare le azioni più importanti. L’emozione saprà gestirla, a volte quando giochi contro squadre forti ci sta di toccarla di meno”

Questa squadra fatica contro le big del campionato. Da che cosa dipende secondo lei? Dall’approccio o dalla casualità?
“No, la casualità non esiste nel calcio, ci credo poco. Mi stai chiedendo però di commentare partite che non ho allenato io. Le ho viste da spettatore, i numeri poi non mentono ma vediamo domani. Quando giochi contro squadre forti, ci sta perdere e giocare peggio, ma anche noi siamo forti. L’Inter è tanto forte, il Milan è tanto forte, la Juve sta tornando a essere tanto forte. Noi stiamo cercando di far partire un percorso che possa portare a essere la squadra che vince tante di queste partite. Si tratta di un problema di testa? Sono giocatori che hanno vinto il mondiale, la Coppa America, l’Europeo, gare di livello importantissimo. Sarebbe offensivo verso i giocatori dire che è un problema di testa. A volte, nel braccio di ferro puoi perdere ma noi lavoriamo perché il braccio di ferro sia dalla parte nostra questa volta”

L’Inter è la squadra che lei ha incontrato più volte in carriera: ha qualche ricordo in particolare?
“Ci siamo giocati scudetti e coppe Italia con loro ma, a parte qualche coppa Italia e Supercoppa, sono stati più bravi loro. Mi dispiace aver giocato già a San Siro perché lo considero lo stadio più emozionante, dopo il nostro. Sarà una sfida altrettanto bella quanto quelle di quegli anni lì”

Quanto può cambiare la Roma con il ritorno di Smalling? Anche Sanches è un elemento fondamentale nonostante sia indietro di condizione?
“Sanches è un elemento fondamentale come tutti gli altri. Si stanno rimpicciolendo le distanze fisiche tra loro e il resto dei compagni. Si allenano con noi e fanno poi un lavoro supplementare. Non li ho visti ancora tanto sul campo ma, da quel che poco che ho visto, saranno importanti per noi”

Sul match di domani
“Dovremo avere rispetto ma anche un po’ di spocchia e spavalderia. Non siamo gli ultimi arrivati, se porti troppo rispetto hai paura e se hai paura poi perdi. Ci saranno dei momenti in cui soffriremo domani perché sono forti. Sapere che ciò che accadrà è da persone maturi, accettarlo significa perdere. Dobbiamo convincerci di poter vincere perché è vero. In un campionato intero sono più forti ma nella partita singola si possono battere”

Qual è la sua valutazione su El Shaarawy?
“Lo conosco da tanto, sta avendo un’evoluzione mentale importante. Prima era buono, leggerino, mi arrabbiavo a morte ma ora è diventato un giocatore vero. Anche quando vedevo la Roma da tifoso, avevo la sensazione potesse fare male in ogni momento. Bravo anche Zalewski quando è entrato contro il Cagliari, a lui tengo tanto. Sono contento degli esterni alti a sinistra. Gioca domani? Ogni partita richiede una sua strategia. Se ti dico se gioca o non gioca capisci la formazione”

Giovedì si affronta il Feyenoord e avrà per la prima volta tre impegni a settimana: contro l’Inter ci saranno dei cambiamenti a livello tattico?
“Siamo concentrati su domani, non sul Feyenoord. Giocheremo con la squadra che io penso sia migliore per l’Inter. Non faremo rotazione in base alla gara successiva. Si possono fare dei ragionamenti anche in base a chi è fuori lista e non potrà giocare in coppa ma non faremo ragionamenti tattici in previsione della coppa”

Chi è, per lei, in questo momento il Daniele De Rossi allenatore? Un predestinato?
“Ho letto questi articoli anche due anni fa, dopo la SPAL in pochi continuavano a dirlo e ho trovato molte porte chiuse, giustamente. Un po’ per caso, mi sono trovato nel posto dove vorrei fare l’allenatore per tutta la vita. Il fatto che io sia qui può essere una casualità ma anche un segnale importante. Sicuramente conosco meglio questo ambiente piuttosto di dove sono stato lo scorso anno. Mi godo questa avventura giorno per giorno”

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  1. Tutti possiamo sbagliare, l’importante è anmetterlo. Ha fatto bene De Rossi a dire che ha sbagliato a non essere presente ai funerali di Losi.

  2. Bene DDR.
    Sono convinto che la gara e’ stata preparata bene con la convinzione di giocarla alla pari anche perche’ dalle panchine non ci sono elementi che possono fare la differenza e poi contro le squadre forti gli stimoli non mancano mai ed e’ arrivata a proposito questa gara per vedere il valore della Roma, domani si capiranno tante cose sopratutto sull’autostima della squadra che era scesa piu’ giu’ del petrolio.