26 Settembre 2022

Roma, il futuro dei conti passa anche per nuovi sponsor

La Roma per le prossime tre stagioni dovrà tenere sotto controllo il bilancio

Foto Tedeschi

Rendere la Roma alla pari dei top club europei, questo è sempre stato l’obiettivo dei Friedkin da quando sono sulla presidenza giallorossa. La scelta di un tecnico come José Mourinho è stato un primo passo per elevare il prestigio della squadra a livello sportivo, ma non solo.

Conti e sponsor

Come analizza Il Romanista, la Roma per le prossime tre stagioni dovrà tenere sotto controllo il bilancio, costi, ricavi e spese, come da sentenza dell’Uefa. Sul contenimento dei costi, esemplare è stata l’ultima sessione di mercato: in attivo tra acquisti e cessioni (una quarantina di milioni), con una diminuzione del monte ingaggi (in due anni del 20%) e una significativa sottrazione pure del peso a bilancio degli ammortamenti dei calciatori, conseguenza di arrivi a Trigoria a parametro zero (Dybala, Svilar, Matic) o prestiti con diritto (Wijnaldum, Camara) e cessione di calciatori con numeri economici pesanti (Veretout, Florenzi, Olsen, Mkhitaryan, Calafiori, più una serie di prestiti con ingaggi onerosi, Carles Perez, Diawara, Villar, Kluivert). La prima parte del progetto presentato all’Uefa è stata onorata. Ora la società vuole mettere mano all’aumento del fatturato. Sui diritti televisivi ci sono contratti firmati e per ora i soldi quelli sono e quelli restano. Si può lavorare per incrementare le tre voci principali dei ricavi: 1) biglietteria che quelli bravi dicono ticketing; 2) merchandising; 3) sponsorizzazioni. A tutto questo, però, bisogna aggiungere i risultati sportivi. Basti dire Champions. Un’eventuale qualificazione alla prossima coppa vorrebbe dire un più cinquanta milioni, cifra che risolverebbe almeno per un anno la questione rispetto del fair play. Sulla biglietteria, e conseguentemente il merchandising, ci sono i sold out in serie che fanno fede e garantiscono che a fine stagione ci sarà un più rispetto alle stagioni precedenti. Per quanto riguarda le sponsorizzazioni la famiglia Friedkin sta ora concentrando le sue attenzioni sugli sponsor. La Roma può vantare ventidue marchi al suo fianco. Si parte con i tre Main sponsor (Digitalbits, Toyota, New Balance), poi ci sono i tre Premium sponsor (Fxoro, Football Konami, Starcasino.sport) e altri nove marchi sono Official Partners (Algida, Acqua Santa Croce, One of us, Planet pay, Sara assicurazioni, Socios.com, Decò, La Molisana, Idealista). Infine ci sono gli Official Suppliers, sette aziende (Klarna, San Raffaele, Match Worn Shirt, Sixtus Italia, Sparco, Valdo Valdobbiadene, Vivaticket). Tutto fa una cifra tra i ventidue e i ventitrè milioni. I Friedkin puntano poi sull’ingresso di nuovi marchi, con un cambio di sponsor tecnico, da New Balance ad Adidas, un colosso nel settore. Per confermare: al di là dell’aspetto tecnico che ovviamente ha avuto il suo peso, non è stato un caso che dall’ultimo mercato siano arrivati a Trigoria quattro giocatori griffati Adidas: Dybala, Wijnaldum, Belotti e Camara, che si sono andati ad aggiungere a quelli che già c’erano (Cristante, Bove e Coric).

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