14 Settembre 2022

Mancini vs Tenho, l’obiettivo è blindare la porta e ritrovare il clean sheet

La Roma e le squadre nordiche hanno una storia recente di montagne russe, per ulteriori informazioni chiedere al Bodo Glimt. Ma questo è un altro capitolo di un nuovo libro con l’Europa League in copertina. La prefazione non è stata delle più brillanti, perché i giallorossi sono caduti a Razgrad contro il Ludogorets. C’è da tirare una riga di inchiostro e riscrivere l’inizio, ripartendo dall’Helsinki all’Olimpico. E sarà l’occasione per la difesa di tornare a serrare i ranghi, da entrambe le parti, sia dalle parti di Gianluca Mancini sia di Miro Tenho.

Roma, Gianluca Mancini

Volendo proseguire la metafora del libro, qualche pagina si è strappata per Gianluca rispetto alla carta liscia di inizio stagione. Il bunker della retroguardia ha mostrato qualche crepa già con la Juve, per poi allargarsi ad Udine e Razgrad. Il totale nelle ultime 3 gare è di 7 gol subìti, mentre nei 4 match iniziali di stagione si contava solo il bel gol di Vlahovic su punizione a Torino. Insomma, il carillon si è inceppato. In parte anche a causa del calo di Mancini, apparso un po’ sottotono nelle ultime uscite. La grinta, la voglia, la concentrazione, questi sono ingredienti che mette in ogni pagina che scrive.

A volte, però, la giornata non è di quelle giuste. I gol presi contro il Ludogorets sono sì frutto di una distrazione collettiva, ma allora urge ritrovare la connessione a banda larga con i compagni di reparto. Nel complesso, però, va detto che il numero 23 è comunque tra i più attivi, si fa vedere in avanti, anche se in quel caso la sorte gli mette i bastoni tra le ruote, letteralmente, perché ha colpito già un paio di traverse. Resta però la precisione con la palla, con l’86 ,5% di passaggi riusciti, di cui 2 chiave e una big chance. E ha il 100% di dribbling ben fatti. In sintesi, i numeri testimoniano che a volte la sua performance non è da accartocciare neppure quando il risultato non è dei migliori. In ogni caso, è indubbio che ci sia da rilucidare la retroguardia e rimetterla in tiro per l’Helsinki, perché sono punti che possono pesare nei capitoli finali.

Helsinki, Miro Tenho

Se vogliamo parlare di difese con qualche sbavatura, sicuramente anche quella dell’Helsinki può migliorare. I finlandesi, come la Roma, alla prima giornata del girone hanno incassato due gol, dal Real Betis. Il capitano dell’Helsinki Miro Tenho era in campo, ma non è riuscito ad evitare la debacle. Arrivato al club finlandese dal Fc Inter Turku nel 2020, è diventato presto uno dei pilastri della difesa della squadra bianca e blu. Il 27enne di Kaarina, di piede destro, presidia con autorevolezza la difesa dell’Helsinki, è fresco anche di chiamata della Nazionale maggiore, che lo fa esordire il 26 marzo 2022 nell’amichevole con l’Islanda. Si sa, nel presente c’è però poco spazio per i numeri, soprattutto quando la gara è delicata e complicata. E la Roma tra le mura di casa non è certo una passeggiata di salute.

M. Teresa Tonazzi

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