Roma-Fiorentina, l’analisi tattica: i viola dominano il primo tempo, il cambio modulo migliora i giallorossi

Redazione RN
11/03/2024 - 7:47

Getty Images
Roma-Fiorentina, l’analisi tattica: i viola dominano il primo tempo, il cambio modulo migliora i giallorossi

ROMA FIORENTINA ANALISI TATTICA – All’inferno e ritorno con Svilar ancora decisivo dal dischetto e con un cambio in corsa dopo un primo tempo a tratti imbarazzante. La Roma ritorna imbattuta dal “Franchi” proseguendo la striscia positiva che mantiene viva la rincorsa Champions.

Moduli e sviluppi di gioco

De Rossi mischia le carte con un 3-5-2 sorprendente negli interpreti. I due quinti El Shaarawy e Angelino a piede invertito. Se per il primo non è una novità, per lo spagnolo rappresenta una anomalia contrastante mentre nei 3 centrali davanti a Svilar ci sono Mancini e Ndicka braccetti con Llorente in mezzo. Davanti alla difesa detta ritmi Paredes, con Cristante e Aouar mezzali propositive a sostegno della coppia d’attacco Dybala/ Lukaku. Italiano sviluppa il suo 4-2-3-1 con Terracciano tra I pali, Milenkovic e Ranieri centrali con Kayode e Biraghi esterni ed in mediana Maxime Lopez e Mandragora. Alle spalle di Belotti c’è Bonaventura sotto punta, con Nico Gonzalez e Sottil punte esterne a piede invertito.

Primo tempo in balia viola, concluso col minimo divario

La Fiorentina aggredisce subito gara e avversario con un pressing ultra-offensivo andando prendere molto alta la Roma e chiudendo con marcata densità gli spazi centrali per inibire la zona di campo dove nasce il gioco della Roma di De Rossi. Al centro Maxime Lopez attenziona spesso Paredes, consentendo ai giallorossi di uscire con la palla solo sugli esterni. La Roma esercita una pressione e un baricentro medio con Aouar che a parti invertite va spesso sulle tracce di Maxime Lopez. Fin da subito il duello Sottil contro Mancini si rivela problematico, tanto che appena ammonito De Rossi lo inverte con Llorente braccetto di destra. In generale la catena di sinistra Biraghi e Sottil risulta problematica laddove manca spesso un ripiegamento (Dybala) con Mancini e Cristante (mezzala destra che esce su terzino) che hanno passo diverso rispetto ai due contrapposti avversari citati. A ciò si aggiunge il vantaggio viola al primo calcio d’angolo, con la palla che rimbalza dentro area mentre Ndicka si perde Ranieri. De Rossi non perde tempo e inserisce Huijsen per Mancini limitando i danni di un primo tempo dove la Roma subisce l’aggressività degli uomini di Italiano sul portatore palla e il loro scalare in avanti uomo su uomo chiudendo in mezzo al campo dove, come già detto, nasce il gioco. Dybala che deve abbassarsi per andare a prendere palla a 70 metri dalla porta avversaria, con la squadra che non trova raccordo con Lukaku isolato e quasi mai sollecitato. Contro i 4 offensivi viola, che tengono bassi i 5 giallorossi, la Roma riparte da troppo indietro palesando i peggiori 45 minuti della nuova gestione tecnica, difficoltà troppo eclatanti per i valori tra le due squadre.

Ripresa con cambio modulo decisivo ma la Fiorentina rimane avanti

Si ripresentano in campo gli stessi 21 del primo tempo (cambia solo Ikone per Nico), ma De Rossi ridisegna i suoi intorno ad un 4-3-2-1, con Huijsen terzino destro e Angelino a sinistra. Aouar e Cristante mezzali e con il modulo cambia anche l’atteggiamento dei giallorossi che sono rientrati bene. Preso campo ma manca l’ultimo passaggio. Angelino, nel ruolo e posizione naturali, trova modo di incidere con Aouar che si inserisce mentre appare chiaro come dalla parte di Huijsen la Roma possa solo prendere campo e attirare la Fiorentina per poi colpirla a sinistra. Fiorentina al muro, i giallorossi devono mantenere equilibrio nonostante supremazia territoriale e percentuali di possesso palla marcati ma sterili e, nel momento migliore, sorpresi da una battuta veloce. Huijsen è dentro al campo Cristante lento e poco reattivo a scivolare sull’esterno, Biraghi veloce, seconda palla in mezzo con due giallorossi (Llorente ed El Shaarawy) che cadono, Aouar sporco nell’intervento e la frittata è fatta. È il momento di Baldanzi e Zalewski per Dybala (affaticato)ed El Shaarawy e di Duncan per Sottil (Italiano va 4-3-2-1 a specchio con i duelli). Quando una leggerezza di Paredes e benevolenza di Massa (in Inghilterra un rigore così non lo fischiano mai) manda sul dischetto Biraghi per chiudere la gara ipnotizzato da Svilar. De Rossi le prova tutte, dentro Pellegrini e Spinazzola per Paredes e Angelino (va Cristante a fare il Play) e si entra nei minuti di recupero dove Italiano inserisce Arthur, Nzola, Barak per Maxime Lopez, Belotti e Mandragora prolungando di fatto, di un minuto, il recupero. Questo serve alla Roma proprio per pareggiare. Dopo avere perso il 90% dei duelli in serata, in ogni zona di campo, dopo il colpo di testa vincente di Aouar ad inizio ripresa, si aggiunge la sponda di Ndicka per un Llorente in versione Batistuta che irrompe sul pallone scaraventandolo all’incrocio dei pali per il pari definitivo.

Maurizio Rafaiani

Scrivi il primo commento

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Seguici in diretta su Twitch!

Leggi anche...