19 Maggio 2023

Roma e il senso di compattezza in Europa: il dato singolare che riguarda i gol subiti e non solo

Per tutta la cavalcata in Europa, la Roma di Mourinho ha dimostrato una grande senso di compattezza: a testimoniarlo è soprattutto il dato sui gol subiti e non

Getty Images

Roma squadra

ROMA EUROPA GOL – Le lacrime di Mourinho a fine partite testimoniano tutto il sentimento della squadra. La Roma raggiunge la finale di Europa League, la seconda consecutiva nelle competizioni europee, grazie il pareggio a reti bianche arrivato in Germania. Così come la Real Sociedad in occasione dei quarti di finale, anche il Bayer Leverkusen era chiamato alla rimonta, ma si è dovuto arrendere di fronte alla compattezza della squadra giallorossa, una sorta di formazione a testuggine.

Il bunker Olimpico e l’aridità offensiva nelle trasferte europee

Un metodo di gioco che alla fine ha pagato, e ha permesso alla Roma di volare a Budapest per giocarsi la resa dei conti contro il Siviglia. La cavalcata che ha portato la compagine capitolina fin qui è contraddistinta, però, da un dato piuttosto singolare. Contando andata e ritorno, nelle otto gare giocate gli uomini di Mourinho sono rimasti a secco in tutte le trasferte (vs Salisburgo, Real Sociedad, Feyenoord e Bayer Leverkusen). Una statistica che fa da contraltare al numero di pali/traverse colpiti in questa stagione: 30, più di ogni altro club in Europa, con una media di Expected Goals, il dato che sottolinea l’indice di pericolosità di una squadra, di 1.43 (a Leverkusen e San Sebastian la media è crollata a 0.36).

Dall’altro lato, all’Olimpico la Roma ha subito soltanto una rete (vs Feyenoord), mantenendo la porta inviolata nelle altre occasioni. In questo caso, gli Expected Goals concessi raggiugono la media di 1.16. Alla luce di questi numeri, mai una squadra aveva raggiunto la finale di una competizione europea senza andare a segno neanche una volta fuori casa. In merito ai match tra le mura amiche, almeno negli ultimi dieci anni, ad avere avuto un rapporto migliore rispetto ai gol subiti sono due squadre: il Liverpool 2018-2019 e il Barcellona 2014-2015 (entrambe con zero reti concesse nella fase ad eliminazione diretta).

Si tratta di team che hanno giocato, e poi vinto, la Champions League. Una competizione a cui la Roma manca da ormai 5 anni, ma che il 31 maggio ha l’occasione di centrarla. E se c’è un fattore su cui Mourinho può contare, quello riguarda proprio lo spirito di compattezza dei propri ragazzi. Uomini veri, come li ha definiti il capitano Lorenzo Pellegrini.

Marco Guerriero

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2 commenti

  1. ADAMAS-ALESSANDRO ha detto:

    L’ insufficienza realizzativa dellaROMA e’ scandalosa: nel Calcio vince chi segna di piu’. Che l’ inglese e belotti segnino in queste 4 partite rimaste. POI GRAZIE E VIA !

    • Rodolfo Ambrosetti ha detto:

      D’accordissimo: avessimo avuto quest’anno il Tammy dell’anno scorso saremmo primi in classifica…