ROMA CONFERENCE LEAGUE ZANIOLO – Si conclude con la vittoria della Conference League e la qualificazione in Europa la prima stagione di José Mourinho allenatore della Roma. Ieri a Tirana con la vittoria per 1-0 contro il Feyenoord e il gol di Nicolò Zaniolo, lo Special One scrive una pagina giallorossa storica.

La vittoria

Come scrive La Repubblica, è bastato solo un anno a José Mourinho per spezzarne 14 di digiuno romanista da trofei, e uno molto più lungo, il tabù che in Europa aveva fermato questa squadra sempre a un centimetro dalla gioia e dall’euforia. Ieri a Tirana lo stadio era troppo piccolo per contenere l’emozione della gente, probabilmente troppa per qualunque impianto. La Roma vince e in una notte cancella le delusioni delle finali perse col Liverpool e con l’Inter. Una coppa europea, la prima della storia nell’ambito Uefa, la prima in assoluto visto che la Conference League non l’aveva ancora mai vinta nessuno. Anche per questo José Mourinho ci teneva: essere il primo a mettere il suo nome su quel trofeo. Ci teneva anche Lorenzo Pellegrini, che quando Totti sollevò l’ultimo trofeo, la Coppa Italia, doveva ancora finire le scuole medie: faceva il raccattapalle. E’ bastato un gol per vincere, riuscendo a trasformare l’Arena Kombetare in un ring: il terreno migliore per le squadre di José, che nel corpo a corpo studiato, strategico, ha costruito una fortuna inesauribile. E forse è anche questo che ha riavvicinato la gente a questa squadra, riempiendo stadi per una stagione intera anche contro le ultime in classifica: la sensazione che sia disposta a combattere per i propri obiettivi.