Dalla Serie A all’Europa League: la Roma produce tanto ma non raccoglie. La difficoltà realizzativa spiegata con i numeri

Manuela Fais
09/10/2022 - 18:34

La squadra di José Mourinho crea tanto ma non riesce a raccogliere, o almeno non quanto produce. Analizzando i dati Uefa, nessuna squadra ha tirato più della Roma in Europa League e la tendenza si conferma in Serie A

Foto Tedeschi
Dalla Serie A all’Europa League: la Roma produce tanto ma non raccoglie. La difficoltà realizzativa spiegata con i numeri

C’è un fatto che è evidente in ogni partita della Roma: la squadra di José Mourinho crea tanto ma non riesce a raccogliere. O almeno non quanto produce. Le partite contro l’Atalanta in campionato e il Betis in Europa League sono solo l’ultima conferma di quella che ormai è diventata una tendenza per i giallorossi. La Roma contro la squadra di Gasperini allo Stadio Olimpico ha realizzato 21 tiri, dei quali 12 fuori dallo specchio e 5 in porta, ma nonostante questo non è riuscita a finalizzare. Ed è uscita sconfitta in casa, beffata da una sola rete, di Scalvini al 35esimo minuto. Con il Betis, giovedì, la storia si è ripetuta: 13 tentativi, anche questa volta cinque nello specchio della porta, ma solo una rete, su rigore. Prestazioni importanti condite da occasioni clamorose, come quella di Cristante sulla linea della porta o il palo preso da Zaniolo, che avrebbero rimesso in carreggiata il match contro gli spagnoli.

I numeri in Europa League

Analizzando i dati Uefa, nessuna squadra ha tirato più della Roma in Europa League. Dopo tre match disputati, la formazione di José Mourinho è prima con 60 tentativi. Di questi, 19 sono stati realizzati verso lo specchio della porta, 24 fuori e 17 sono stati bloccati. Nonostante queste cifre, i giallorossi hanno segnato solo sei reti e guadagnato tre punti esclusivamente con l’Helsinki (3-0 all’Olimpico). Il Manchester United, che in questa speciale classifica è secondo sotto la Roma con 50 tentativi (14 on target, 21 off target e 15 bloccati), ha invece vinto due delle tre gare disputate e segnato cinque reti. Spiccano inoltre i numeri del Betis, terzo, che dei 49 tiri totali è riuscito a finalizzarne sette, vincendo tutti i match europei e volando in testa al girone C. Per quanto riguarda il numero di tiri dei singoli calciatori, nelle prime cinque posizioni ci sono tre giallorossi: si tratta di Dybala, Zaniolo e Pellegrini. Solo Cristiano Ronaldo ha calciato più dell’argentino. Il numero 7 del Manchester United su 14 tiri ha trovato lo specchio della porta due volte (9 le finalizzazioni off target e tre quelle bloccate) e ha segnato una rete. La Joya invece ha tirato 12 volte, delle quali 5 in porta e due fuori. Con il rigore finalizzato contro il Betis, su tre match disputati in Europa League, sono due i gol realizzati dal numero 21 giallorosso (contro l’Helsinki e il Betis). A pari merito con Dybala per numero di tentativi c’è Nicolò Zaniolo: il 22, che ha disputato una partita in meno del compagno di reparto, ha calciato 12 volte trovando in tre occasioni lo specchio della porta ma mai il gol. Lorenzo Pellegrini invece è il quarto giocatore che ha cercato maggiormente la porta in Europa League: 11 tiri, come Owusu del Qarabag.

I numeri in Serie A

Le statistiche del campionato confermano la tendenza esaminata in Europa League per la Roma. I giallorossi, nelle otto giornate fino ad ora disputate, hanno tirato 126 volte, delle quali 46 in porta. Nonostante questi numeri, in Serie A la Roma è la nona squadra per gol segnati, solo 10: a questi si aggiungono sei chiare occasioni sfumate colpendo pali e traverse. Prendendo in esame i singoli giocatori, Tammy Abraham è il giallorosso che nella formazione di Mourinho cerca maggiormente la finalizzazione: finora il numero 9 ha tentato il tiro 24 volte (12 in porta, 7 fuori) ma ha trovato il gol solo in due occasioni (Juventus e Empoli). Infine, in Serie A come in Europa League, spiccano i numeri di Paulo Dybala: dei 22 tentativi di tiro totali, solo 4 sono andati a buon fine.

Manuela Fais

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  1. Coi parametri zero e con i prestiti inglesi la storia è questa. Grazie Pinto! FACTA!