Roma: difesa flop, sorpresa Basilea

18/09/2009 - 0:00

 
(La Gazzetta dello Sport) – Nuove formule (la cinquina arbitrale), vecchi vizi (gli incidenti e gli arresti prima del match) e tanta immotivata abulia. Shakerate il tutto e servite con zucchero perché la «prima» europea della Roma di Ranieri si conclude con una sconfitta amara contro gli svizzeri del Basilea (7˚ in campionato), figlia di un 2-0 che chiama in causa anche la voglia di lottare dei senatori.
 
La chiave Il protrarsi del crac psicologico di questo gruppo sarebbe argomento da trattato, ma il dato strettamente calcistico è che in tutte le partite stagionali (8) la difesa ha chiuso subendo almeno un gol. Adesso il bilancio al passivo recita 15, e visto che i moduli di partenza schierati sono stati almeno tre, la questione esula dalla tattica pura e semplice. Il primo gol svizzero, in questo senso, lo dimostra. De Rossi perde palla davanti all’area di rigore, la carambola favorisce Mexes che però invece di rinviare serve un pallone sporco a Pizarro: sfera sui piedi di Carlitos, il cui tiro da sedici metri trova un po’ in ritardo Julio Sergio. Errore diverso, ma grossolano anche quello che porta al raddoppio di Almerares nel finale di match, che parte da solo trovando fuori posizione tre difensori su quattro (c’è solo Motta) pur non essendoci un calcio piazzato per i giallorossi. In mezzo un paio di altri brividi, con Streller a cui viene negata la rete prima da Julio Sergio e poi dalla traversa.
 
Roma: ripresa flop Ma se il primo tempo la Roma non meriterebbe di chiudere in svantaggio, visto le tre buone palle gol non sfruttate (traversa di Totti, errore di testa di Burdisso e salvataggio di Inkoon su tiro di Menez), l’imbarazzante ripresa che vede il rombo lasciare spazio al 4-4-2 (con Guberti al posto di Menez) non ha spiegazioni convincenti. La linea difensiva alta non fa ripartire in fretta la manovra, i movimenti senza palla sono pochi, i terzini sovrappongono timorosi, Pizarro col rombo è defilato sulla sinistra ma poi tornato al centro altrettanto inefficace, mentre in avanti Totti si segnala solo per calci da fermo e assist. Se Baptista è quasi un caso, Vucinic stavolta non ha fatto molto meglio, perciò nel secondo tempo il taccuino si macchia solo per una punizione del capitano che impegna Costanzo e per un possibile fallo da «chiara azione da gol» che vede Vucinic fermato da Abraham ultimo uomo.
 
Sacrificio Basilea Insomma, alla fine basta che gli svizzeri capitalizzino il gol iniziale con un 4-4-2 ordinato, in cui spicca la vena di Carlitos e il gran lavoro in copertura della coppia della nazionale elvetica Frei-Streller. Tanta densità nella propria metà campo bastano a mettere le ganasce alle fuoriserie senza benzina giallorosse. Impressioni? Se la Roma non ritroverà subito grinta, l’esordio casalingo di Ranieri contro la Fiorentina correrà il rischio di essere bollente.

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