Roma, De Rossi cita il suo maestro Spalletti: “Essere soddisfatti dopo la sconfitta significa mediocrità”

Valerio Bottini
11/02/2024 - 8:46

Getty Images
Roma, De Rossi cita il suo maestro Spalletti: “Essere soddisfatti dopo la sconfitta significa mediocrità”

DE ROSSI ROMA – La Roma gioca un grande primo tempo, va in vantaggio ma alla fine deve arrendersi ad un Inter brava a sfruttare le disattenzioni giallorosse e concretizzare. Al termine della gara mister De Rossi riconosce ai suoi ragazzi i meriti per la buona prestazione complessiva, ma sottolinea che è pur sempre una sconfitta, quindi niente soddisfazione.

Nessun alibi per DDR

Non cerca colpevoli Daniele De Rossi, scrive Il Messaggero. Il 4-2 incassato contro l’Inter gli fa male, ma c’è la consapevolezza che la sua nuova Roma può competere alla pari anche contro le corazzate. L’Inter di non ha ben interpretato il primo tempo e i giallorossi ne hanno approfittato. Insomma, una sconfitta non così tanto amara: “Sono figlio di Spalletti, quando ci facevano i complimenti, anche se perdevamo, non li accettava. L’Inter non ha rubato nulla, potevamo finire in pareggio. Se vogliamo competere con loro dobbiamo salire e diventare perfetti analizzando la sconfitta. Se siamo contenti perché abbiamo giocato una buona partita ma abbiamo perso, significa che la direzione è la mediocrità e non possiamo permettercelo”, ha detto DDR, ricordando gli insegnamenti dell’attuale tecnico azzurro.

Quello che ne esce di positivo è una manovra offensiva pericolosa, nonostante la pioggia incessante di 90 minuti (il prato dell’Olimpico ha retto benissimo), contro una squadra che ha perso solo una volta in 23 partite di campionato: “Abbiamo deciso di difendere a 5, per rispetto della squadra avversaria. Cercando di non concedere spazio sugli esterni. Il rischio era che Angeliño non avesse la fisicità necessaria ma volevamo sfruttare le sue doti per l’uscita dalla pressione. Sapevamo che dovevamo fare una partita coraggiosa”.

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  1. È una frase che ci può stare ma uscendo dall’era Mourinho una delle più squallide che ho visto in 76 anni di tipo fa ben sperare

  2. Daniè hai scelto proprio un “bel maestro”….e infatti come col “maestro” riscopriamo le sconfitte pesanti…..un consiglio,cambia il “vate” sennò fai la sua stessa fine….eternamente perdente.