Roma, il mondo nuovo di De Rossi e il confronto con Mourinho

Marco Guerriero
07/02/2024 - 7:36

L'impatto di De Rossi in una Roma orfana di Mourinho ha subito prodotto i suoi frutti. Ecco cos'è cambiato rispetto allo Special One

Getty Images
Roma, il mondo nuovo di De Rossi e il confronto con Mourinho

ROMA DE ROSSI MOURINHO – Per Daniele De Rossi, l’impatto sulla panchina della Roma ha già prodotto i suoi primi frutti, anche se la strada è ancora lunga. I giallorossi hanno centrato la terza vittoria consecutiva in campionato, dimostrando contro il Cagliari segnali di crescita importanti, e si sono rilanciati in zona Champions. Un lavoro certosino da parte del nuovo tecnico giallorosso.

Con De Rossi si tira meno, ma si costruisce meglio. Cos’è cambiato rispetto alla Roma di Mourinho

Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, ciò che ha fatto De Rossi è stato soprattutto rendere normale alcuni aspetti, cercare di ridare fiducia e autostima al gruppo. Il passaggio alla difesa a 4 ha avuto un impatto significativo perché con questo assetto la Roma ha guadagnato un uomo in più in fase offensiva. Non è un caso che la produzione dei gol sia quasi raddoppiata. In tre gare i giallorossi hanno segnato 8 reti (media di 2,67) a cospetto delle 32 nelle 20 di campionato con Mourinho (media di 1,66).

DDR, inoltre, ha riportato alcuni calciatori nelle loro posizioni più efficaci. Due su tutti, El Shaarawy e Zalewski, ma anche Pellegrini che con questo modulo è maggiormente dentro al gioco. L’ex centrocampista ha lavorato molto sulla forza mentale del gruppo, cercando di di fargli metabolizzare il più possibile di essere una squadra forte. Un cambio di rotta rispetto alla comunicazione di Mourinho, che spesso parlava dei limiti di una rosa inadeguata, errori di singoli e giocatori non all’altezza della situazione.

Dal punto di vista statistico, la Roma dello Special One tirava di più (una media di 12,55 tiri a partita contro gli 11,33 di De Rossi), centrando anche di più i pali avversari (4,05 contro 3,33). Solo che quella della bandiera romanista ha un’efficacia maggiore, che poi si rispecchia in una percentuale realizzativa del 23,53 % (contro il 12,57% di Mourinho). Ciò dipende anche da un possesso palla più alto (58,80 %) rispetto al passato (53%). La squadra guidata dal portoghese lasciava spesso l’iniziativa agli avversari, mentre con DDR l’obiettivo è occupare l’area il più possibile.

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  1. Questi confronti lasciano il tempo che trovano perché – statisticamente parlando – il numero di dati presi in considerazione non è minimamente rappresentativo.
    Se proprio si sente la necessità di fare questi esercizi, occorrerebbe quantomeno attendere la fine del girone di ritorno…

  2. Premesso che è ancora presto per fare qualsiasi confronto o statistica, come fate a dire che con il santone portoghese la squadra tirava di più in porta? Ci sono state partite in cui non abbiamo tirato MAI!

    1. Questo dovrebbe farti capire quanto poco valgano certe statistiche e, di riflesso, le analisi che su queste sono costruite!