ROMA CROTONE ANALISI TATTICA – Cinquantesima gara stagionale, e dopo un mese tornano i 3 punti in campionato per rispondere al Sassuolo, laddove i nuovi antagonisti, dopo una stagione imbarazzante negli ultimi 2 mesi, sono ora club di medio livello, malinconico declino di una delle piazze più importanti del calcio italiano; starà a Mourinho ricollocarla doverosamente al livello che merita, cercando di capire nelle gare rimanenti chi può essere utile per la sua filosofia di gioco, riscoprire giocatori dimenticati, o vedere nei giovani impiegati prospetti e prospettive.

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Moduli e sviluppi di gioco

Fonseca si affida al vecchio amore col quale sbarcò nella capitale, un 4-2-3-1 dove davanti a Fuzato ci sono Kumbulla e Ibanez centrali, con i terzini Karsdorp a destra e Reynolds a sinistra, mentre in mediana Darboe detta ritmi e tempi di gioco in maniera ancora una volta di grande livello, col 97% di passaggi riusciti; a fianco a lui Cristante che lo spalleggia e gli va a dare la linea di passaggio davanti a lui, a sostegno dei trequartisti alle spalle di Borja Mayoral, Pellegrini (sotto punta) Mkhitaryan e Pedro; Cosmi e il suo 5-3-2 con i 3 centrali davanti a Cordaz che sono Djidji, Golemic (al centro), Magallan, con Molina a destra e Reca a sinistra come quinti di centrocampo; Cigarini davanti alla difesa,con Ouvas e Benali mezzali, che si intercambiano con Messias che gira intorno a Simy.

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Primo tempo soporifero, nonostante superiorità evidente giallorossa

E’ un primo tempo con ritmi molto bassi, con un Crotone che difende con un sottopalla totale nei 45 metri finali, appare chiaro da subito come servano combinazioni nello stretto, con Cigarini davanti alla difesa che fa stringere a se le mezzali creando una densità centrale molto marcata; diventa così importante oltre alle combinazioni nello stretto anche che le due catene esterne lavorino per mettere in inferiorità i quinti; la Roma non ha difficoltà nella circolazione, con Darboe sempre bravo nel farsi trovare tra le linee per costruire, a smistare palla e proteggerla col corpo dalla pressione avversaria, e a cercare spesso il passaggio filtrante verticale; in mezzo al campo quando i giallorossi costruiscono si abbassa Pellegrini sui mediani per ripristinare la parità numerica contro i 3 centrocampisti avversari, così come un Pedro generosissimo si propone con intraprendenza a tutto campo, compresi i recuperi difensivi; nei rari momenti in cui il Crotone riesce a spezzare il forcing attacca con entrambe le mezzali alzando molto i quinti, ma il possesso palla, supremazia territoriale, indice di pericolosità, sono marcatamente favorevoli alla Roma, che colpisce 2 legni, sbattendo spesso sul muro difensivo eretto, con il Crotone che recupera molti palloni in intercetto, ma che non ha forza e spessore per palleggiare ed entrare in zona pericolosa; un’altra criticità del primo tempo è sugli esterni, dove non sempre si riesce ad innescare Karsdorp a destra, mentre Reynolds a sinistra non è di piede, ed inevitabilmente in difficoltà di incidere; così come Pellegrini non regge troppi contrasti finendo spesso a terra.

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Ripresa dove si rompe l’equilibrio e la Roma dilaga

Con Juan Jesus per Ibanez, e Rispoli a destra per Reca (Molina va a sinistra), le due squadre rientrano con gli atteggiamenti del primo tempo, e quello che non è riuscito ai giallorossi nei primi 45 minuti riesce dopo pochi secondi della ripresa, con Pedro che innesca scaltramente Mkhitaryan, che assiste un Borja Mayoral che compie un movimento da attaccante da area, staccando dai difensori per ricevere in zona luce e battere a rete; ma è un lampo, perché il primo quarto d’ora dei giallorossi è più passivo, concedendo al Crotone di prendere campo e rendersi pericoloso esaltando Fuzato, sempre pronto; Santon per Reynolds, e Pastore sottopunta per Pedro, con Mkhitaryan di centro sinistra, e Pellegrini di centro destra che confeziona una doppietta pregevole in pochi minuti con tocchi di precisione (difesa calabrese leggera in occasione del primo); l’azione del quarto gol è spettacolare, con assist finale chirurgico di Karsdorp e tocco e impatto di grande tecnica di Mkhitaryan; altra girandola di cambi per Cosmi, con Petriccione e Zanellato per Cigarini e Benali, Riviere per Ounas, mentre Fonseca mette ulteriori puntini sulle i per chi lavora a Trigoria sul Settore Giovanile con Bove e Zalewski per Darboe e Cristante, con Pellegrini che va in mediana a fianco di Bove che dimostra subito linee di passaggio interessanti; e a pochi secondi dal triplice fischio Borja Mayoral raggiunge la doppia cifra impreziosendo ulteriormente la sua stagione.

Maurizio Rafaiani

3 Commenti

  1. Col Catanzaro la Roma ha giocato bene. Certo era il Catanzaro, ultimo in classifica con 18 punti dopo 34 partite, ma ho visto azioni veloci e tecniche di Pedro e di Mikhitarian , conclusioni di classe e da buon centravanti di razza di Mayoral, corsa infinita in attacco e in difesa di Pellegrini che ha anche segnato due bei gol (ma per carita’ .. non fategli battere le punizioni !) .. un centrocampo convincente con la rivelazione Darboe e un Cristante finalmente veloce e soprattutto a centrocampo e non stopper .. bene Karsdorp che adesso merita il posto di titolare a destra nella Roma al quale, pero’, bisognerebbe vietargli di passare la palla sempre dietro che e’ stucchevole .. ottimo, invece, quando parte a razzo verso la porta avversaria .. utilissimo per la corsa e la velocita’ e per i cross rasoterra che mette in mezzo all’ area .. m’ e’ piaciuto Fuzato che trovo molto cresciuto, in personalita’, in sicurezza ed in tecnica, rispetto a nemmeno tanto tempo fa .. inspiegabile l’ acquisto di Reynolds .. primo tempo la solita sfortuna, non siamo riusciti a segnare ma nel secondo tempo abbiamo fatto il nostro .. infine bene Jesus che ha rilevato un buon Ibanez che con Kumbulla, non hanno fatto male in difesa .. roma voto a tutti : 7,5 ..

    • Stucchevole Karsdrop quando passa la palla indietro.È uno che quest’anno finalmente ha dimostrato di essere un bel terzino dx che Dopo Maicon non ne abbiamo avuti.Già che dici Il Catanzaro sei il multinick seriale.La puzza de caprone se sente a distanza.Pensa alla tua formellese piuttosto al posto di scrivere minkiate sul sito dei Romanisti.

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