Roma-Cremonese, le pagelle: l’ululato della Lu-Pa. Flash Spinazzola

Teresa Tonazzi
03/01/2024 - 23:48

Getty Images
Roma-Cremonese, le pagelle: l’ululato della Lu-Pa. Flash Spinazzola

ROMA CREMONESE PAGELLE – La Roma risponde presente, con non poche difficoltà. Alla fine i giallorossi riescono a smontare il muro della Cremonese in rimonta dopo aver incassato una rete per disattenzione difensiva e aver colpito due legni. Adesso ad attendere ai quarti c’è la Lazio per il secondo derby di stagione, e questa volta un vincitore deve esserci per forza.

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Roma-Cremonese, le pagelle

Svilar non ha una serata molto impegnata, se non per un paio di lampi, uno dei quali mette in seria difficoltà i giallorossi, che non riescono a fare breccia nella difesa grigiorossa, con tanta imprecisione e due legni. La difesa è ampiamente rimaneggiata, ancora di più nel secondo tempo, quando esce Llorente la Roma è orfana di centrali. Il centrocampo non riesce a smistare nel primo tempo, ma il secondo, soprattutto dopo il pareggio, diventa un assedio. Mou centra anche i cambi, Azmoun, Dybala e Spinazzola mettono tutti lo zampino.

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I voti ai giallorossi

Svilar 6: Non si sporca i guanti praticamente per mezz’ora, dopo una serie di contrasti e qualche errore difensivo si vede sbucare fuori Tsadjout, che insacca in rete. Provvidenziale in uscita su Coda, anche se c’era offside di partenza. Gli unici impegni della sua serata.

Celik 5,5: Fa le valigie per trasferirsi in difesa vista l’emergenza, buono l’anticipo di testa in tuffo sul cross pericoloso di Tsadjout. Perde un brutto pallone, se lo va a riprendere, ma trova il cartellino giallo. (Dal 45’ Kristensen 6,5: Se c’è da fare la voce grossa in zona Svilar non si fa troppi problemi. Fa buona guardia sulle – poche – incursioni grigiorosse)

Cristante 5,5: La difesa non è la sua comfort zone, la soluzione tuttavia è obbligata. Bryan fa quello che può, Tsadjout però riesce ad anticiparlo e a superare Svilar. Meglio nella ripresa, innesca l’azione in verticale che porta al pareggio.  

Llorente 5: Si ritrova senza i ‘compagni di banco’ Mancini e N’Dicka, non riesce subito le redini della difesa. Se serve pure qualche sgambata in avanti. Bello l’intervento in acrobazia per anticipare Okereke, che stava per lanciarsi in solitaria verso la porta. Si ripete su Zanimacchia, stavolta Pairetto però tira fuori il giallo. Poteva fare meglio per evitare di farsi superare dal pallonetto di Ghiglione (Dal 45’ Zalewski 6: Serve freschezza, Nicola però percorrendo la via del cross colleziona due errori di fila. Poi passa a destra e rimette ordine).

Karsdorp 6: Tanta corsa, pochi cross. Più intensità però nella ripresa, anche se non riesce a trovare il corridoio giusto. Si becca pure il giallo per fallo tattico. (Dal 73’ Spinazzola 6,5: Mou si gioca l’ultimo cambio nel mazzo. Gli basta una accelerazione alla sua maniera per portarsi a casa un rigore).

Pellegrini 5: Riparte la sua ricerca della condizione migliore, tenta di scuotere la sua gara e la partita su punizione, Jungdal si distende e gli nega il vantaggio. Va a botta sicura al secondo tentativo, colpisce una traversa a porta vuota che si sognerà anche la notte. Meno del previsto, visto il risultato finale.

Paredes 6: Deve riprendersi in fretta dopo un colpo subìto nei primi minuti. Si immerge nuovamente nel gioco con un bel lancio in profondità per Belotti, di un filo lungo. Nella ripresa si vede di meno, fino a che non decide di cercare fortuna da fuori, becca una deviazione in corner.

Bove 5,5: Inizia il suo anno facendo ammonire Castagnetti dopo appena due minuti. si aggira poi per il campo rubando palloni qui e lì. Mani nei capelli poi quando taglia bene ma manca l’aggancio in area. Edo esce per far posto ad un altro attaccante, ma le gocce di sudore le ha lasciate tutte in campo. (Dal 68’ Azmoun 6,5: L’uomo della scossa colpisce ancora. Sardar ci mette lo zampino e apparecchia a Lukaku il buffet di Capodanno per poter segnare il pareggio. Suoi suoi piedi transita il colpo del ko, il passaggio finale per il collega belga stavolta è impreciso e viene intercettato. In ogni caso, la decisione di non andare subito in Nazionale ha dato i suoi frutti).

El Shaarawy 5,5: Nella prima fase di gioco la sua corsia è meno frequentata, aumenta i giri del motore nella ripresa, quando Mou cambia assetto e Stephan può avanzare un po’. Gli effetti si fanno sentire, vede subito la porta. il suo destro viene deviato prima da Antov e poi, udite udite, termina sul palo. Si intestardisce, si fa 40 metri di campo palla al piede, spara alto. Troppo alto. Si lancia in contropiede a porta vuota nel finale, con il portiere in area giallorossa, tira fuori.

Belotti 5: Ha ancora l’urlo strozzato in gola dall’anno scorso. Mette subito gli occhi sulla porta, ma il suo tiro da fuori vola troppo alto. La seconda volta la zampata è perfetta, se non fosse per i riflessi di Jungdal che tolgono il pallone dalla porta. La terza è Tuia a mettergli i bastoni tra le ruote in scivolata. Non ha però il tempo di rifarsi.  (Dal 45’ Dybala 7 : Gli basta un minuto per mettere in porta Lukaku, che manca il pari di pochissimo. Danza tra le linee, dando la sensazione del ‘adesso ci penso io’. E nell’azione del pari Paulo il piede ce lo mette. E sul suo mancino dal dischetto si appoggiano i quarti di finale della Roma)

Lukaku 6,5: Lavora di sponda, praticamente per tutto il primo tempo, visto che non trova altro modo di far sentire il suo ruggito. Nella ripresa il pallone gli arriva subito, cortesia di Paulo, ma il controllo è leggermente lungo e sul tiro il portiere ci arriva di nuovo. Niente riesce però a separare troppo a lungo Big Rom e il gol, appena lo spazio si tinge di verde, Romelu colpisce)

Mourinho 6,5: La difesa è da ‘rattoppare’, in attacco prova a risparmiare Dybala. La Roma ha due occasioni d’oro nel primo tempo, poi subisce il gol e va in affanno. Il tecnico non ci pensa due volte, dentro Dybala, Zalewski e Kristensen nella ripresa, un secondo tempo senza difensori di ruolo in campo. Dentro pure Spinazzola e Azmoun. Sono mosse giuste, perché l’iraniano e Paulo contribuiscono alla rimonta in maniera sostanziosa. E Leo consegna al compagno il calcio di rigore decisivo. Ora moriamo dalla voglia di sapere cosa svelerà nel documentario Netflix.

M. Teresa Tonazzi

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  1. Non conoco i retroscena , tuttavia preferirei avere Massara , anche insieme a Tigago.Massara e’ scuola Sabatini ed ha una rete di osservatori non indifferente.Lui c’era quando Sabatini acquisto’ un certo Lamela e il centrale poi venduto al PSG e non solo.Purtroppo capito’ con la gestione Pallotta altrimenti avrebbe contribuito a costruire uno squadrone.Vi ricordate il centrocampo ? Strootman,De Rossi , Naingolan !!!!!! e Pijanic ?DZeko !Ma basta con questo Pinto dallo sguardo di cerbiatto.Lo sanno tutti che al Benfica la campagna acquisti la faceva Sousa

  2. Io non merita neanche la sufficienza in quanto è sempre stato in balia di Stroppa anche la Cremonese Gioca meglio della Roma poi bene per lui finalmente ha trovato l’albero che gli fa vincere la partita

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