Roma-Cremonese, l’analisi tattica: i giallorossi nella ripresa svoltano i match e puntano al derby

Giacomo Emanuele Di Giulio
04/01/2024 - 11:39

La nostra analisi della vittoria della Roma contro la Cremonese negli ottavi di Coppa Italia

Getty Images
Roma-Cremonese, l’analisi tattica: i giallorossi nella ripresa svoltano i match e puntano al derby

ROMA CREMONESE ANALISI TATTICA – Dopo 6 anni, ritorna il Derby di Coppa Italia per la Roma che batte, non con poche difficoltà, una Cremonese che a distanza di un anno stava meditando un nuovo colpaccio in virtù del vantaggio maturato nel corso del primo tempo. Gli uomini di José Mourinho hanno saputo rispondere nell’ultimo quarto di gara, ancora una volta sospinti da uno stadio encomiabile. Il nuovo anno, dunque, riparte con un viatico positivo in quello che sarà il primo vero spartiacque stagionale, con un calendario di campionato impegnativo, un Quarto di Coppa Italia fratricida, il tutto in avvicinamento al febbraio decisivo coi Sedicesimi di Europa League.

Moduli e sviluppi di gioco

Mourinho fa i conti con l’emergenza difensiva, con Celik e Llorente braccetti ai lati di Cristante. Karsdorp ed El Shaarawy quinti in ampiezza, Paredes a dettare I tempi, Bove e Pellegrini mezzali a supporto della coppia offensiva dal doppio centravanti Lukaku/Belotti. Per Stroppa un 3-5-2 speculare, col giovane Jungdal tra i pali, Antonov e Tuia braccetti ai lati di Ravanelli, Sernicola e Ghiglione quinti. In mezzo c’è Castagnetti, con Zanimacchia e Collocolo mezzali a supporto di Okereke e Tsadjout.

Primo tempo confusionario e superficiale

Su un terreno di gioco dell’Olimpico ai limiti della decenza, un manto irregolare che toglie spesso qualità e tempi di gioco alla circolazione palla delle due squadre, come sempre accade con moduli speculari, sono sempre i duelli a emergere dentro la gara. La Roma sviluppa bene sugli esterni, mentre trova difficoltà centralmente con Paredes chiuso tra i due avanzati grigiorossi che gli schermato il passaggio obbligando ora Pellegrini ora Bove ad abbassarsi per dettare il primo passaggio dentro al campo. A quel punto El Shaarawy e Karsdorp si alzano andando però già in zona dei quinti grigiorossi che attendono compatti con la linea difensiva e i 3 di centrocampo e la manovra stagna in maniera evidente. Nonostante ciò, nel possesso palla e supremazia territoriale la Roma trova modo di inserire una pericolosità improvvisa con Belotti che su tracciante dall’esterno di Karsdorp mira la sagoma di Jungdal e successivamente Pellegrini coglie la traversa clamorosa.

Ripresa paziente e continuna anche se risolutiva solo nel finale

Si riparte con Majer per Ghiglione per Stroppa e con Mourinho che legge tatticamente la gara inserendo Dybala, Zalewski e Kristensen per Belotti, Celik e Llorente passando ad un 4-2-3-1 con Paredes e Bove in mezzo al campo, Pellegrini sotto Lukaku con El Shaarawy e Dybala punte esterne. La Cremonese lavora sulle traiettorie e scivolamento in zona palla più che sull’aggressione al portatore palla, chiudendo le linee di passaggio. Per la Roma una circolazione veloce ma su tutti giocatori fermi, non c’è movimento senza palla, tutti la vogliono addosso, manca una rifinitura pulita e non viene forzata l’imbucata. Dopo un’ora di gioco per Stroppa fuori Castagnetti, Tsadjout e Okereke, per Quagliata, Abrego e Coda con proprio quest’ultimo, pochi minuti dopo il suo ingresso, che ha la palla del 2a0 su un rilancio dalle retrovie che sorprende Cristante e Kristensen, con Svilar che salva il risultato. Mourinho aumenta il peso offensivo, con Spinazzola per Karsdorp ammonito (va Zalewski a destra) e con Azmoum per Bove, passando a un 4-2-4 e tornando al doppio centravanti centrale. C’è ancora poca precisione nei cross dalle corsie esterne e una manovra poco aggirante che agevola il recupero palla basso dei grigiorossi. In uno dei pochi momenti in cui la Cremonese alza il baricentro in seguito ad una transizione (attraverso la qualità accompagna sempre con molti giocatori) si fa trovare scoperta e negli spazi meno angusti il passaggio chiave in verticale di Cristante trova Dybala tra le linee che innesca la combinazione vincente tra Azmoum e Lukaku. Questa è la rete che stura la gara giallorossa, con il sorpasso annunciato di lì a poco. Con il rigore di Dybala, procurato da una percussione vincente di Spinazzola,7 termina la rincorsa vincente che sancisce il risultato finale.

Maurizio Rafaiani

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  1. La Roma “svolta” nella ripresa. Che cosa esattamente svolta? In campionato è settima con 28 punti, una media da ottavo posto. C’è da piangere, altroché…

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