Roma, come la mancanza di qualità danneggia anche il gioco di De Rossi

Marco Guerriero
03/04/2024 - 8:36

Il pareggio della Roma contro il Lecce è frutto anche della mancata qualità. In assenza di ciò, anche il gioco di De Rossi latita

Foto Romanews.eu
Roma, come la mancanza di qualità danneggia anche il gioco di De Rossi

DE ROSSI ROMA GIOCO – A Lecce è arrivata la peggior prestazione della Roma targata Daniele De Rossi. Il rush finale di campionato non è stato inaugurato nel migliore dei modi, con la compagine di Trigoria che, in assenza di due pedine fondamentali come Pellegrini e Dybala, ha latitato dal punto di vista del gioco. Archiviato il pareggio al Via del Mare, DDR punta su di loro per ripartire forte.

“Senza la qualità anche il gioco di De Rossi diventa brutto”

Qualità. È la parola chiave per sintetizzare la brutta Roma che si è vista in campo a Lecce. Quella di una formazione che, senza Pellegrini e Dybala, ne aveva poca in Salento, scrive Piero Torri su Repubblica. Una Roma che, dopo la settimana della sosta, non ha compensato neppure con la quantità in una squadra che, al via del Mare, è apparsa lenta, confusa, lunga disordinata. Una società che continua a non esserci, assenza che non consente la libertà di alzare la voce di fronte a decisioni arbitrali incomprensibili.

Qualità che la Roma di De Rossi, dopo la più brutta prestazione da quando il Sedici ha preso il posto dello Special One, deve ritrovare in fretta per poter affrontare nel miglior modo possibile questo mese di aprile. E allora servirà che Dybala torni in fretta a essere la Joya. Sarà necessario che Pellegrini ritorni in campo agli stessi livelli. Così come sarà imprescindibile che in campo si riveda il Lukaku dei giorni migliori.

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  1. La mancanza di campioni è, a mio modesto parere, fondamentale per vincere trofei. Avere una squadra che gioca bene fa sicuramente piacere ma non ricordo, se non in pochissime eccezioni, squadre modeste che abbiamo vinto Champions o EL. La differenza la fanno i campioni: gente che oltre ad essere brava tecnicamente ha grinta, voglia di arare i campi lasciando il sudore sul campo e non alle Maldive… Se hai i campioni probabilmente il bel gioco viene da se. Non credo che ai vari Ronaldo,Messi, Marcelo, Mbappè o chi per loro devi insegnare come stare in campo o cosa fare. La forza di una squadra si misura con i campioni veri se no a quest’ora i vari Zeman, Italiano, De Zerbi e quant’altro sarebbero il non plus ultra del calcio. Naturalmente vale anche il contrario: non credo che Klopp o Guardiola farebbero meglio di quelli citati sopra con squadre come la Salernitana o Sassuolo.

    1. E’ vero, ma va anche riconosciuto che un allenatore può dare un’impronta e impostare il gioco della squadra, si vede se un coach imposta soltanto la fase difensiva e poi quando si deve avanzare e proporre gioco i calciatori non sanno cosa devono fare ma fanno delle giocate casuali che gli vengono sul momento, è palese!.Poi se hai i campioni pur senza un gioco riesci magari a cavartela la maggior parte delle volte perchè riescono a fare la giocata vincente, ma non parliamo di calcio per favore perchè quello é un altro sport!

      1. Ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale… a parte gli scherzi, sono in parte d’accordo ma ribadisco il mio pensiero: preferisco avere i campioni e vincere grazie a loro (una giocata, un’invenzione, fortuna, ecc) piuttosto che vedere belle partite per poi perderle perché il fenomeno di turno della squadra avversaria si è inventato il colpo magico. Che poi ogni allenatore debba fare il suo è sottinteso. Ripeto, se Klopp allena il Lecce può impostare tutto il gioco e la tattica che vuoi ma se poi hai dei brocchi va a finire come lunedì che hanno sbagliato delle occasioni a dir poco clamorose… Io sono per i campioni. In più se ci metti un allenatore come dici tu allora siamo a posto. Forza Roma sempre

    2. “La mancanza di campioni è, a mio modesto parere, fondamentale per vincere trofei”.
      Credo che tu volessi dire esattamente il contrario.
      Così per fare chiarezza.

      1. Ciao Rocco… sì è così. Scusate ma quando scrivi di fretta al cell può succedere…

  2. Una società che continua a non esserci, assenza che non consente la libertà di alzare la voce di fronte a decisioni arbitrali incomprensibili. 100 minuti di applausi! Era ora di dirlo!

      1. Mau devo dire che sono complessivamente d’accordo con te, analisi perfetta!. Elconde ti commenti da solo come al solito; fai la brava pecorella sbiadita e torna a pascolare stai sereno anche se per te è complicato visto che per voi sta arrivando la partita più importante della stagione…

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