5 Agosto 2022

Roma, che festa per l’arrivo di Wijnaldum! Ora Mourinho può puntare allo scudetto

L'olandese in carriera ha vinto 9 trofei e ha disputato 52 partite di Champions League

Ieri è stata la giornata di Gini Wijnaldum. Trovata l’intesa con il Paris Saint Germain, l’olandese è sbarcato a Ciampino con un aereo dei Friedkin ed è stato accolto dall’entusiasmo dei tifosi romanisti che aspettavano solo il suo arrivo. Ora i giallorossi possono sognare.

Entusiasmo alle stelle

Come scrive La Repubblica, l’entusiasmo che ha colorato di giallorosso il pomeriggio della capitale è stato senza limiti. Oltre 500 tifosi ad attenderlo a Ciampino, più di 7000 a seguire la rotta del jet privato messo a disposizione dai Friedkin sui portali di riferimento: l’arrivo di Wijnaldum ha mandato in visibilio l’intera tifoseria romanista che, sognante ed euforica, ha accolto il nuovo acquisto tra cori e grida, sfidando il caldo torrido dell’agosto romano.

La Roma porta all’interno della rosa di Mourinho un centrocampista di assoluto livello internazionale, con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni, pagando solo il 50% dell’ingaggio dell’olandese. Determinante il ruolo dei Friedkin, ancora una volta in prima fila nelle fasi cruciali della trattativa, e la volontà del giocatore che ha lasciato sul tavolo quasi un milione e mezzo di bonus pur di vestire la maglia della Roma.

In attesa delle visite mediche in programma per oggi, tutti sono soddisfatti, a partire dallo stesso Wijnaldum, che a 31 anni è pronto «a cominciare una nuova avventura», si legge su La Gazzetta dello Sport.

L’olandese alla Roma sembra portare proprio tanto: 9 trofei vinti e 52 partite di Champions League disputate, considerando anche la fasi di qualificazione. Discorso analogo per Dybala, che ha vinto trofei più domestici (12, tutti con la Juventus), ma ha anche disputato 53 match nella massima competizione europea, pur non riuscendo mai a vincerla, come invece è successo a Wijnaldum. Un curriculum niente affatto banale, poi, è anche quello di Matic, che ha disputato addirittura 58 partite in Champions, qualificazioni comprese.

Nel giro di due stagioni Mourinho ha chiesto, ottenuto e dato fiducia a elementi anagraficamente non da linea verde (Rui Patricio, Smalling, Matic, Wjnaldum, lo stesso Mkhitaryan lo scorso anno), ma con una qualità certificata dai successi e dall’appartenenza alle singole nazionali dei vari giocatori. La grandezza del tecnico sta anche nel fatto del capire la bontà dei giovani talenti e del saperli lanciare, così come è successo per Zalewski, Felix o Bove, senza parlare della vetrina concessa ai vari Volpato, Missori o Keramitsis.

La Roma con i nuovi arrivi entra di diritto nella lotta per la qualificazione in Champions League, candidandosi anche a sognare qualcosa di ancora più importante. Il sorriso di Wijanldum di ieri, in fondo, sembrava raccontare proprio questo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.