Roma-Cagliari, le pagelle: ‘Furore’ Pellegrini, Dybala da ‘Capolavoro’

Teresa Tonazzi
05/02/2024 - 22:59

Getty Images
Roma-Cagliari, le pagelle: ‘Furore’ Pellegrini, Dybala da ‘Capolavoro’

ROMA CAGLIARI PAGELLE – Non c’è due senza tre, Ricomincio da tre, scegliete voi quale proverbio o modo di dire usare. Sta di fatto che per De Rossi sono 3 su 3 e la Roma si (ri)porta a -1 dal quarto posto e scavalca il Bologna dopo il 4-0 rifilato al Cagliari. Pellegrini apre le marcature, poi la doppietta di Dybala e infine il primo gol giallorosso di Huijsen.

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Roma-Cagliari, le pagelle

Rui Patricio si fa trovare pronto sulle (poche) occasioni della squadra sarda. La difesa mantiene l’ordine assoluto e non corre praticamente alcun rischio serio. Il centrocampo fa girare bene il pallone, arginando gli avversari con efficacia, Cristante fa un gran lavoro e anche Pellegrini oggi è ispirato. Si fa trovare pronto sull’azione dell’1-0 ed entra anche nel gol del raddoppio. Dybala fa da collante, un super collante, si prende la scena con una doppietta, con azioni ‘pirotecniche’ e applausi a scena aperta. Lukaku sfortunato in fase di finalizzazione, ma lavora tanto e bene per la squadra. Huijsen, subentrato, trova la prima gioia sul tabellone, bene Angeliño sulla fascia. Trova spazio anche Baldanzi.

I voti ai giallorossi

Rui Patricio 6,5: Si mantiene caldo nella prima mezz’ora con qualche intervento d’ufficio, anche se la traiettoria di Dessena di testa preoccupa un po’. Fa la voce grossa sul tiro di Lapadula e gli dice un bel no.

Karsdorp 6,5: Se Angeliño serve Cristante lui non vuole essere da meno, bello il cross per El Shaarawy. Si allunga come può sull’imbucata in area di Dybala, ma era in posizione sospetta. Fa una partita ordinata, si porta a casa, probabilmente, un bel livido dopo il colpo di Luvumbo.

Mancini 6,5: Amministra senza sbavature la sua zona di competenza per tutto il primo tempo. Nella ripresa il copione non cambia, anzi. La Roma dilaga e dalle sue parti c’è sempre meno traffico.

Llorente 6: Il primo vero intervento della sua partita è una scivolata su Lapadaluda, Marcenaro assegna il tiro dagli undici metri. Il Var lo chiama all’on-field review, che mostra invece che il tempo dello spagnolo è stato perfetto, tanto da subire fallo per primo. (Dal 54′ Huijsen 7: L’ha sfiorato più volte nelle scorse gare, l’ha trovato oggi davanti al suo pubblico. Prima rete in giallorosso per Dean, che con un bello stacco di testa permette alla Roma di calare il poker).

Angeliño 7: L’Olimpico gli dà il benvenuto alla sua maniera, lui risponde subito con un bel cross per Cristante, che stampa sul palo. Ha sprint e qualità, la sua oggi è stata una fascia dinamica. Esce tra gli applausi dopo un’ora. (Dal 57′ Kristensen 6: Entra in un momento favorevole, gioca tranquillo e con il giusto atteggiamento).

Cristante 6,5: Ci mette lo zampino, anzi la testa. Tocca su corner il pallone decisivo per far esplodere l’Olimpico dopo appena un minuto. ll bis è lì che lo aspetta, dopo il bel cross del nuovo arrivato Angeliño lo stadio è pronto ad esultare ancora sulla sua zampata. A rovinare il finale della storia, il palo. Che cavalcata a inizio secondo tempo.

Paredes 6,5: Rientra dalla squalifica e si riprende il suo posto in un centrocampo che oggi appare dinamico, ed è anche grazie a lui. Appena rientrato dalla squalifica si riprende già un giallo per essere andato in ‘difesa’ di Zalewski.

Pellegrini 7,5: Furore, come cantavano Paola e Chiara. Nemmeno il tempo di far sedere la gente sul seggiolino, sul primo corner della gara si apposta nell’area piccola. Scelta giusta, la palla toccata da Cristante è di quelle da prendere al volo, letteralmente. Con grande freddezza serve il cross del raddoppio. Nel primo tempo soltanto fa 110 tocchi. (Dal 54′ Bove 6,5: Entra con la gara in discesa per la Roma, non risparmia neppure un laccio di scarpino. Mette subito la marcia e si va a prendere il centrocampo. Sul tabellone ci sarebbe spazio pure per lui, non secondo il guardalinee).

Dybala 8: Paulo non cammina in campo, fluttua, leggiadro. Il gol del raddoppio lo apre e lo chiude lui. Splendido velo sulla trequarti per Cristante che innesca la manovra, Pellegrini mette il cross e Lukaku fa passare. E il mancino di Dybala da quella posizione è praticamente una delle certezze di questo sport. E pure dal dischetto, con la Roma sono 12 su 12. E siccome ci sentiamo già in clima sanremese, “È stupendo averti qua”, canterà Il Volo in ‘Capolavoro’. (Dal 73′ Baldanzi SV: Benvenuto, Tommaso).

Lukaku 6,5: Nei primi minuti l’area sarda è molto affollata e lui cerca il posto giusto nella fila per attendere un buon pallone. Quando lo vede, lo lascia a Paulo con uno splendido velo. Mina ha detto che doveva essere Big Rom a preoccuparsi di loro, ma di certo il belga ha tenuto in grande apprensione tutta la retroguardia sarda. Quando trova il varco che apre la porta, si alza la bandierina. Non sfrutta la giocata di Zalewski, Scuffet gli nega la ‘manita’.

El Shaarawy 6: Le strade dell’area del Cagliari si aprono pure per lui dopo un quarto d’ora, impreciso nella conclusione. Tanta energia, meno precisione del solito. (Dal 54′ Zalewski 6: Una bella progressione di corsa in solitaria prova a pescare Lukaku, perde il tempo e viene pure sbilanciato. Ciak numero due, stavolta riesce a servire benissimo il compagno dopo una bella iniziativa personale).

De Rossi 7,5: Che emozione quell’abbraccio con Ranieri. Davanti al ‘suo’ tecnico DDR porta a casa la terza vittoria in altrettante partite giallorosse. Questa Roma è frizzante, rapida, oggi sembra una macchina ben oleata, come quando si installa la nuova versione di un software. È una squadra con idee, che fa girare la palla. Daniele azzecca pure i cambi, quello di Huijsen vale il 4-0.

M.Teresa Tonazzi

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  1. Rui: SV anche se il trend è sempre quello di non bloccare più i tiri, oltre che di non uscire nemmeno nell’area piccola
    Angelino: 6 inizia col freno a mano tirato ma non sbaglia cmq nulla. Il piede pare davvero morbido
    Karsdorp: 6 partita in crescendo. In difesa mai impegnato
    Mancini: 6,5 preciso, mai falloso, leader
    Llorente: 6 rischia di concedere un rigore sciocco, pulito negli interventi
    Cristante: 7 da mezzala sfrutta gli spazi per gli inserimenti e coglie un palo alla Nainggolan
    Pellegrini: 7 prosegue il magic moment. Oggi molto dinamico e preciso in costruzione
    Paredes: 7 tra le migliori partite in giallorosso. Buonissima la regia ma anche la fase difensiva. Mezzo voto in meno per il giallo sciocco
    Elsha 5,5: poco ispirato, fallisce un tap in su corner. Giusta la sostituzione
    Dybala: 7,5 parte in sordina, poi si accende mettendo qualità in ogni azione. Glaciale dal dischetto, geniale l’avvio e la conclusione dell’azione del 2-0
    Lukaku: 5,5 (mezzo voto in più per lo splendido velo per Dybala) poco ispirato, fisicamente soffre nel duello con Mina ed appare troppo distratto in occasione dei molti off sides. Muore dalla voglia di segnare – e si vede – e questo lo rende precipitoso. Speriamo si sia tenuto il gol per l’Inter!
    Segnali di vita da Zalewski; Hujisen fa le prove generali per la titolarità. Baldanzi bloccato dall’emozione dell’esordio. Bove oramai è una sicurezza.
    Notazione finale: stanno finalmente tornando i gol da calcio d’angolo e si sono viste alcune interessanti combinazioni sui calci piazzati.

  2. Tutto ok. Baldanzi sembra un moscerino, veramente minuscolo. Presentato come colpo col botto, io gli preferisco Zaleski nella sua posizione. Piuttosto il colpo da fare sarebbe Huisen, per me già un fenomeno anche se giovanissimo. Io punterei tutto su lui al posto del malato cronico o immaginario.

  3. Finalmente oggi 5 febbraio 2024 data storica, alla 4 giornata di ritorno possiamo celebrare la prima partita convincente di Pellegrini. Voto 7,5

  4. Questa è la dimostrazione che se si gioca bene si vince.Qualcuno obiettera’ che erano le ultime in classifica,gia’,ma all’andata con questa 3 squadre facemmo 4 punti4 e oggi col pischello ne abbiamo fatte 9

    1. La storia del calcio, in particolare quello italiano, dimostra che il “giochismo” è un assioma, che non si può dimostrare e che semplicemente viene preso per vero “a prescindere” da chi lo accoglie.
      Pensa solo alla Juve o al Milan: tutto fanno, tranne che giocare bene, eppure vincono!
      E allora come la mettiamo?
      Il mero confronto dei punti fatti tra andata e ritorno non ha senso per molti motivi:
      1) diverso stato di forma, sia della Roma che delle avversarie
      2) rosa completamente diversa (all’andata contro la salernitana mancavano Dybala e Pellegrini e Lukaku stesso arrivò solo alla terza giornata, esordendo contro il Milan!)
      3) contro Salernitana e Verona giocammo molto meglio con Mou di quanto fatto con DDR, solo che ci condannarono le prodezze di Candreva e le cappelle sesquipedali di Rui Patricio e Smalling!

      1. A parte il fatto che il milan non gioca male,semmai la rubbe,tu confondi il non gioco di mou col giocare male.In quanto al la partita con la salernitana,la nostra formazione era piu’ che sufficiente per batterla.In tre anni di mou abbiamo visto giocare la Nostra non piu’ di 4-5 volte,il resto noia ed alibi meschini.

  5. @ Fabiano
    Quello che scrivi (“il Milan non gioca male” “con la salernitana, la nostra formazione era più che sufficiente per batterla”), non fa che confermare che il calcio tu lo segua poco o quantomeno faccia fatica a capirlo.
    Per cui su quel piano non credo valga la pena di dialogare oltre.