6 Ottobre 2022

Roma-Betis, le pagelle: Spinazzola non attacca la spina. Zaniolo vede rosso, Abraham ancora a secco

Foto Tedeschi

Una serata sulle montagne russe per la Roma, che perde, diciamolo pure, immeritatamente, una gara che sarebbe stata fondamentale per la classifica. I giallorossi si giocano gran parte del cammino europeo a Siviglia, la settimana prossima. Senza Zaniolo, però, che nel finale si fa espellere per una leggerezza. Durante il match prova ad accendersi spesso, ed è sfortunato nel colpire la traversa.

La squadra ha giocato a viso aperto, ha creato, sembrava dare la sensazione di poter vincere, invece nel momento forse migliore ha incassato il gol del ko firmato Henrique. Male di nuovo Abraham, Spinazzola deve ritrovare la condizione migliore. Ancora a segno Dybala, stavolta su rigore. L’argentino sfiora anche l’eurogol. La Roma però trova sulla sua strada un super-Bravo, che prima chiude la porta alla ‘Joya’ e poi a Cristante.

Le pagelle

Rui Patricio 5: Non ha troppo tempo di godersi l’inno che Canales lo impensierisce con un tiro da fuori, ma il portoghese ci arriva in due tempi. Il palo lo salva sul tiro di Fekir. E’ bravo su Luis Henrique, ma non può niente sulla cannonata di Rodriguez.

Mancini 5: Il suo primo intervento manda fuori dal campo Celik, ovviamente del tutto involontario. Veste la fascia al braccio in assenza di Pellegrini, non ha paura di fare a sportellate con gli attaccanti del Betis. Anche lui, però, tende a lasciare spazio, troppo, ai tiri da fuori degli avversari.

Smalling 6,5: La quintessenza della calma British, Chris amministra il suo spazio con tranquillità olimpica. Ruggisce forte però quando i compagni lasciano a Rodriguez lo spazio per battere a rete. Per il resto, non ha colpe in una sconfitta che tutto ci sembra tranne meritata.

Ibañez 6,5: Tuttofare. Difende, copre, aggredisce, ogni tanto si avventura pure in qualche coast to coast e si prende pure qualche rischio. Ma dalle sue parti non è semplice passare, chiedete ad Henrique e Ruibal. In crescita costante.

Celik SV: Neppure 5 minuti ed è costretto ad uscire, e la sua espressione affranta non è confortante. Perché il turco prende una tacchettata da Mancini sulla caviglia, ma è il ginocchio a risentire del movimento. Dolorante, abbandona il campo. Speriamo in buone notizie. (Dal 5′ Spinazzola 4,5: Si sacrifica spesso nelle coperture difensive, perché le manovre del Betis sono avvolgenti. Nella ripresa prende un po’ di coraggio e prova qualche discesa delle sue. Si perde però Henrique nel duello aereo che vale la vittoria al Betis).

Matic 5,5: Deve salire in cattedra e spegnere la verve spagnola, e gli riesce piuttosto spesso, ruvido anche, quando serve. È utile anche a far salire la squadra, e nella ripresa accompagna la manovra d’attacco insieme a Cristante in maniera più fluida. E, scottato dal pari spagnolo, si precipita a schermare tiri da fuori area.

Cristante 5: Cerca spesso la profondità, su Abraham prima, su Spinazzola poi. Ma deve calibrare meglio i passaggi. Poi sul collo del piede destro ha la chance del secondo vantaggio ma il portiere del Betis è Bravo di nome e di fatto e gli nega la gioia del gol. (Dal ’79 Camara SV: Benzina necessaria, perchè il compagno è un po’ scarico. Prova ad unirsi all’arrembaggio finale, ma anche lui viene gelato dal gol di Henrique).

Zalewski 5,5: Torna titolare al posto di Spinazzola e ha tanta adrenalina da scaricare. Punta la porta dopo neanche un giro d’orologio, ma il tiro è alto. E dopo cinque minuti deve parcheggiarsi sull’altra fascia causa infortunio di Celik. E’ bravo a ragionare con la palla e scappa spesso via a Luiz Felipe, trasformandolo nel primo ammonito della gara. Poi serve un cioccolatino a Zaniolo, che prende la traversa.

Dybala 7: Non si vede molto nella prima parte di gara, ma quando tocca palla, si riconosce. Ed è ancora lui a sbloccare il match con un rigore perfetto. Occhi azzurri glaciali che sfidano Bravo, e la palla termina dall’altro lato rispetto al portiere. E Bravo si ‘vendica’ togliendo dall’incrocio dei pali il suo missile mancino. (Dal 79′ El Shaarawy SV: Bello rivederlo in campo dopo l’infortunio, porta linfa ma non trova la giocata).

Zaniolo 5: L’Europa è la sua comfort zone. Parte carico, è osservato speciale della difesa avversaria. Da fuori deve aggiustare la mira e tende in generale a sbattere contro tutta la difesa del Betis, poi sulla sua strada trova anche una traversa, che sta ancora tremando. La sua serata finisce ancora peggio di quella dei compagni, perchè cade preda del nervosismo e viene espulso. Salterà il ritorno.

Abraham 4,5: Deve ritirare fuori gli artigli e nella prima parte di gara è ovunque. Ma gli capitano pochi palloni in un primo tempo a ritmi generalmente alti. I difensori del Betis riescono a contenerlo e per tutto il primo tempo non trova spesso la posizione giusta. Nella seconda frazione non riesce a sfruttare l’ennesima intuizione di Dybala. La grinta c’è sempre, il sudore anche. Gli serve un ruggito. (Dal ’70 Belotti SV: ce la mette sempre tutta, lotta su ogni palla e ottiene un’ottima punizione).

Mourinho 5: La sua Roma interpreta bene la gara, soffre tutto sommato poco, e crea gioco. Sfortunata questa sera la squadra giallorossa, che perde subito Celik. Sul pari Mou prova a dare una scossa con i cambi, che creano scompiglio. Ma anche loro si spengono dopo la doccia fredda del gol di Henrique. Forse, anche in questo caso, sono stati un po’ tardivi…

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3 commenti

  1. Stefano ha detto:

    Squadra scandalosa, lenta, prevedibile, impacciata. Centrocampo inesistente e di una lentezza disarmante, incapace di fare interdizione, di aggredire e di spezzare il gioco degli avversari e far ripartire in velocità la squadra. Non parliamo poi dell’attacco dove solamente Dybala riesce a sprazzi a combinare qualcosa. Gli altri 2 inguardabili con Zaniolo che si ostina a fare continuamente il solista sbattendo sistematicamente contro la difesa avversaria e Abraham non pervenuto con tanto movimento a vuoto
    In Europa league non penso farà molta strada

  2. Gabbrio ha detto:

    …che dire, purtroppo sconfitta meritata, quando fallisci dei goal sotto porta gia’ fatti…Abraham giochicchia, Zaniolo c’ha la sindrome del dribbling a tutti i costi, poi cade e/o perde palla…meno male che al ritorno si riposa

  3. Marco65 ha detto:

    Gioco inesistente surclassati a centrocampo dal Betis.
    Sinceramente malissimo Cristante lento ed eternamente in ritardo su ogni cosa, sui tempi di gioco, sui recuperi, sugli avversari che sfrecciavano allegramente dalle sue parti senza la minima opposizione.
    I gol poi gli sbagliano tutti ma lui si e’ proprio impegnato per piegarsi impostare il tiro e impattare il pallone nell’unico modo per spararlo addosso al portiere e non in gol.