5 Ottobre 2022

Mourinho: “Vi spiego le condizioni di Pellegrini e Dybala. Mi fa strano che Smalling non sia convocato in nazionale. Zaniolo? Per noi è importante” (VIDEO)

Tutte le dichiarazioni di Mourinho nella conferenza di vigilia di Roma-Betis

Match importante quello che domani affronterà la Roma alle 21:00 davanti al suo pubblico. Allo stadio Olimpico, infatti, arriva il Betis di Ernesto Pellegrini. Gli spagnoli sono attualmente la quarta forza in campionato e la capolista del gruppo C di Europa League. Quest’oggi alle 14:00 José Mourinho terrà la consueta conferenza stampa prepartita per rispondere alle domande dei giornalisti. Insieme a lui presente anche Andrea Belotti.

La conferenza stampa

Sky Sport: che tipo di difficoltà si aspetta domani? Come sta Dybala?

“Dybala sta bene e gioca. La difficoltà è quella di giocare contro una squadra di qualità, con un’identità chiara, un grande tecnico e una filosofia propria che si vede quando gioca. Il Real Betis ha vinto la Coppa del Re e non è facile farlo se non sei una delle tre squadre top, hanno giocatori d’esperienza e che vanno con le nazionali. Sarà difficile per noi e per loro, undici contro undici più 60.000 e speriamo che facciano il loro, la prossima settimana i loro tifosi faranno molto. Il loro stadio li appoggia molto, sono fantastici. Mi fido dei titolari, dei panchinari e dei nostri tifosi”

Gazzetta dello Sport: potrebbe essere il tecnico più vincente in Europa in caso di vittoria contro il Real Betis

“Non è uno stimolo in più, certo che sono orgoglioso delle mie 106 vittorie e lo sarò anche quando arriverà la 107esima. A questo ci penserò a fine carriera. Quello che mi interessa ora è vincere la prossima, è una partita di livello alto. In questo momento mi interessa vincere la prossima partita e sarà difficile, è un match dal livello alto. Voglio vincere perché abbiamo bisogno di punti, ne abbiamo solo tre e non bastano”

Corriere dello Sport: che ne pensa di Abraham e Belotti insieme? Domani mancherà Pellegrini?

“I giocatori bravi possono giocare insieme. Sono gli allenatori che devono trovare il modo. All’inizio sembrava quasi impossibili far giocare insieme Pellegrini, Zaniolo, Dybala e Abraham. Quando lo abbiamo fatto, anche se per ora poche volte, il risultato è stato buono. Belotti e Abraham sono due giocatori bravi, noi tecnici dobbiamo capire e trovare il modo per farlo, per una squadra giocare contro una buona Roma con Abraham e Belotti non è facile. Ogni partita è un’opportunità, non voglio dire chi giocherà domani, soprattutto quando non ci sono dubbi sulla squadra avversaria. Il Betis è una squadra che ha tanta ricchezza di soluzioni, non sappiamo se faranno cambiamenti in merito all’ultima partita, non lo so se giocherà Iglesias o William José, o Canales o Fekir, non lo so. Il mio collega Pellegrini non dirà nulla e io non dirò nulla. Dico solo che sarà una partita difficile, undici contro undici più 60.000”

Leggo: perché Zaniolo segna molto di più in Europa che in Serie A?

“Zaniolo è un giocatore di cui gli avversari si preoccupano, non è egoista anche se il suo modo di giocare sembra dica il contrario. Non risparmia mai energie, dà tutto per la squadra e lavora tanto per noi. E’ veramente importante per noi. Se si segna di meno o di più per me non è drammatico. Forse in Serie A le squadre hanno un livello superiore rispetto ai club trovati in Conference ed Europa League”

Il Tempo: Quanto sono importanti le parole di Mancini post Inter-Roma?

“Abbiamo perso contro Atalanta e Udinese quando abbiamo fatto 4 punti con loro l’anno scorso, mentre abbiamo preso 4 punti con Inter e Juventus e l’anno scorso zero. Non abbiamo guadagnato molto, ma dal punto di vista emozionale è stato importante, c’è un feeling diverso. La sconfitta contro l’Atalanta è stata analizzata ed è un ko diverso perché tu esci con una sensazione di superiorità, abbiamo perso ma siamo stati superiori, abbiamo giocato con fiducia. Prima della gara con l’Inter ho messo sul tavolo questa questione, cioè che potevamo vincere o perdere ma con la sensazione almeno di parità e non di inferiorità. L’anno scorso c’era sensazione di inferiorità, quest’anno no perché vogliamo uscire dal campo con una sensazione di superiorità e i giocatori lo stanno recependo. I punti con Inter e Juventus sono punti che portano qualcosa in più, Mancini è un trascinatore è uno che parla al momento giusto e sono contento di quello che è stato fatto”

Teleradiostereo: Rifaccio la domanda su Pellegrini: come sta? Perché quando è squalificato guarda le partite dal pullma?

Non l’ho guardata dal pullman contro l’Inter, ero in un altro posto ed era un bel van. Mi piaceva sentire il rumore dello stadio, si capiva quando era gol dell’Inter, quando era gol della Roma, quando era quasi gol anche senza guardare la panchina. Dentro al van è peggio. Su Pellegrini vediamo. Sa che la partita è fondamentale per noi, io lo conosco bene e so perfettamente e se dice di no è no perché non ha possibilità, se dice che sarà disponibile mi fido di lui. La fiducia è altissima e aspetto quello che mi dirà, mi fido delle sue parole”

Dopo la conferenza stampa, José Mourinho ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di Sky Sport.

Cosa pensa della partita di domani?

“La partita arriva dopo l’ultimo ko all’Olimpico contro l’Atalanta, dove però siamo usciti con una sensazione di superiorità ed è quello che voglio domani. Il Real Betis è un’ottima squadra, hanno un vantaggio ma voglio vedere una squadra fiduciosa. Voglio uno stadio pieno anche di emozioni, è una partita bella. Siamo passati dalla Conference all’Europa League e ci sono squadre più di qualità”

Dybala?

“Con lui tutto naturale, è naturale che un tecnico voglia Dybala, è naturale che un giocatore della sua qualità voglia essere importante e non avere paura di questa responsabilità, per me è tutto naturale come il mio rapporto con lui e la squadra. Mi sembra tutto naturale, sembra che stia qui da due anni e questa naturalità, di solito, è sinonimo di qualità. È un giocatore bravo con qualità e un ragazzo dello stesso livello del giocatore che è”

Come ha fatto a far vivere a giocatori come Matic e Smalling una seconda giovinezza?

“Smalling è molto strano che non faccia parte della nazionale inglese, è molto strano per me. Io sto in una posizione privilegiata per paragonare questo Smalling a quello di 4-5 anni fa, non so se sia rigenerato fisicamente, se sia contento di stare qui, se sia contento di stare alla Roma non lo so, io so solo che è un giocatore di un livello altissimo con grande esperienza e grande stabilità, sono molto contento con lui. Su Matic dico che è il terzo club dove mi segue ed è un giocatore diverso. Ha perso qualche qualità ma ne ha prese altre, nel nostro profilo di squadra Matic è un cervello che sa stare in campo ed è importante per noi”

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