19 Settembre 2022

Roma-Atalanta: l’analisi tattica. Gara confusionaria ma superiorità giallorossa. Chiffi galleria degli orrori

Foto Tedeschi

Torna la bestia nera Atalanta sul cammino della Roma e lo fa in maniera falsa, fittizia, nel risultato e nell’espressione di un gioco che, pur issandola sulla vetta della classifica, poco rappresenta di quello che gli uomini di Gasperini hanno saputo creare e interpretare in una gara decisa già dal riscaldamento con l infortunio di Dybala che ha obbligato i giallorossi a 90 minuti alla ricerca disperata ricerca della giocata illuminante. Che senza Dybala è mancata  tremendamente. Quell’imprevedibilità che solo il talento argentino può dare. Una gara apparentemente bloccata, con l’Atalanta che al fischio finale ha messo 7 giocatori sul taccuino dell’arbitro per scorrettezze varie, e subito oltre 20 tiri, dei quali dieci assolutamente propizi. 

MODULI E SVILUPPI DI GIOCO

Speculari, in un 3-4-2-1 per entrambi,Mourinho si affida al terzetto titolare Mancini, Smalling, Ibanez davanti a Rui Patricio, con Spinazzola e Celik quinti. In mediana Matic e Cristante, con Pellegrini e Zaniolo dietro ad Abraham. Gasperini mette davanti a Musso un terzetto veloce e roccioso come Demiral, Toloi e con De Roon  braccetto di sinistra. Mahaele e Hateboer esterni e Kopmeiners e Scalvini in mezzo al campo. Davanti Ederson e Pasalic alle spalle di Hojlund.

PRIMO TEMPO FRAMMENTARIO MA DECISIVO 

Con entrambe le squadre che scalano in avanti e si allungano, la gara ha un inizio brioso, per la vivacità che producono. L’Atalanta contrariamente al suo repertorio classico, in mezzo non marca stretti i mediani giallorossi rispetto ad altri anni fa, dove attende i due mediani (a metà campo) prima di fare marcare in mezzo al campo, perché quando marcavano forte in avanti poi liberavano spazi alle spalle lasciando ripartenze in campo aperto agli avversari. La gara è piacevole, con la Roma che esce bene da dietro e trova due buone giocate profonde di Matic, che la squadra non legge, mentre Chiffi apre la prima parte della sua galleria degli orrori, delle infauste decisioni con un mancato giallo per fallo su Zaniolo. Seppur piacevole la gara diventa ben presto molto confusionaria e frammentata per entrambe, regna l’equilibrio ma la Roma si fa preferire per indice di pericolosita’ tanto che il gol di Scalvini è un fulmine a ciel sereno, che come con la palla messa dietro (come su Locatelli a Torino, gol poi annullato) i mediani sono fuori posizione, con Cristante che si schiaccia sui difensori senza motivo e Matic in ritardo. La Roma subisce gol in un momento dove stava crescendo, e la risposta successiva è una reazione che porta a 2 situazioni monumentali fallite, sulle quali si chiude il primo tempo.   

RIPRESA SURREALE

Si riparte con Gasperini che inserisce Muriel e Okoli per Oijlund e Scalvini, con DeRoon che torna in mediana, mentre Mourinho continua con gli stessi 11, con Spinazzola inconcludente sempre piu’, con i mediani orobici ora più  aggressivi su Cristante e Matic, laddove nel primo tempo li prendevano solo da meta campo, mentre ora marcano forte. Con molti giocatori caricati di gialli per gliorobici, e con le decisioni di Chiffi inaccettabili si va verso il cambio di Belotti per Matic, con Pellegrini che va in mediana, e un Atalanta pressoché inesistente che per 70 minuti, vive di quell’episodio isolato del gol. Lookman per Pasalic, e Shomurodov per Abraham, Zalewsky per Mancini (ora 4-2-4), Ederson per Malinovski, e fa tutto la Roma con l’Atalanta, come già l’Udinese si prende tutto quello che i giallorossi gli lasciano in maniera clamorosa. Con la sconfitta che assume toni surreali per quanto visto in campo, per la superiorità schiacciante avuta dagli uomini di Mourinho, specie nella seconda frazione di gioco. 

Maurizio Rafaiani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.