19 Settembre 2022

Roma-Atalanta, il commento di Zazzaroni: dagli errori individuali alle condizioni del terreno dell’Olimpico

Il commento alla partita di ieri tra Roma-Atalanta e l'attuale momento dei giallorossi in campionato dopo 7 giornate

La Roma ancora una volta si ferma in campionato. La sconfitta contro l’Atalanta per 1-0, arrivata grazie al gol di un classe 2003, Giorgio Scalvini, risulta essere pesante da digerire, soprattutto per com’è arrivata. Dopo 9 mesi di “imbattibilità” il pubblico dell’Olimpico è tornato a vedere la propria squadra uscire dal campo con 0 punti.

Nel corso dei 90 minuti i giallorossi hanno tanto, anzi troppo e non sono riusciti a concretizzare le occasioni da gol, alcune clamorose, create. Lo scrive Ivan Zazzaroni sull’edizione odierna del Corriere dello Sport. Secondo il direttore, infatti, ieri nella rosa di Mourinho sono emersi dei limiti oggettivi derivati anche dall’assenza di uno come Paulo Dybala, che ha dovuto dare forfait qualche minuto prima che iniziasse la partita.

Senza l’argentino, infatti, e contro un’Atalanta più realistica e concreta, la Roma ha mostrato tutte le proprie difficoltà: ha giocato, creato, dominato, sbagliato. Sbagliato tanto, tutto. E sempre individualmente.

Ha sbagliato per primo Abraham, due volte solo davanti al portiere; come lui ha fatto Zaniolo e peggio di entrambi Shomurodov che nel finale ha trovato la porta aperta e di testa non è riuscito a centrarla. Venti conclusioni , zero gol. Dalla parte opposta una conclusione, tre punti.

Dopo 7 giornate di campionato, si può dire che la Roma sia diventata Dybala-dipendente, soprattutto dal punto di vista della giocata illuminante, dell’improvvisazione e anche della confusione da parte del direttore di gara: nel primo tempo, forse sulla scorta delle decisioni prese troppo rapidamente nel derby, Chiffi non ha estratto almeno 4 gialli, due per parte ; nella ripresa è sembrato addirittura intimidito, spiazzato dall’aumento della pressione e di conseguenza distante dal controllo al quale è deputato.

Commento finale anche sull’Olimpico e sulle condizioni del suo campo, criticate più volte da Sarri e Mourinho. Probabilmente il peggiore della Serie A: il pallone scorre lento, gli avvallamenti si sprecano, il controllo risulta esercizio acrobatico: i giocatori faticano a produrre qualcosa di lineare, infatti è spesso in aria. Così come il risultato.

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