6 Maggio 2019

Roma, 9 punti e tanta speranza: per la ricetta chiedere a Spalletti

APPROFONDIMENTO ROMA SPALLETTI – La Roma di Ranieri, con il punto di Genova, ha di fatto ridotto al lumicino le speranze per quel che riguarda il quarto posto e la conseguente partecipazione alla prossima Champions League. In queste ultime tre partire 9 punti potrebbero non bastare, vista la cavalcata favolosa dell’Atalanta di Gasperini che ora dista 3 punti dai giallorossi. Nei sei anni di presidenza Pallotta (escludendo il primo anno di Luis Enrique con a capo Di Benedetto), in solamente due occasioni sono arrivati 9 punti nelle ultime tre partite e in entrambe le occasioni con Spalletti in panchina: stagione 2015/16 e e 2016/17.

LA PRIMA DA PRESIDENTE – Nella prima stagione da presidente, Pallotta decide di affidare la squadra a Zeman per poi affidarla ad Andreazzoli: sesto posto e finale di coppa Italia persa contro la Lazio. Le ultime tre giornate di campionato, con la testa alla finale, portarono 4 punti: sconfitta in casa contro il Chievo 0-1 (89’ Thereau); pareggio a reti bianche a Milano contro il Milan e vittoria nell’ultima giornata in casa contro il Napoli 2-1 (47’ Marquinho, 58’ Destro, 84’ Cavani).

L’ANNO DELLE 10 VITTORIE – L’anno di Garcia e delle 10 vittorie consecutive interrotte con il pareggio a Torino contro i granata, culmina con tre sconfitte nelle ultime tre giornate di campionato. Una Roma ormai priva di motivazioni, grazie al secondo posto blindato in anticipo, perde 4-1 a Catania, 0-1 in casa contro la Juventus con gol al 90esimo dell’ex Osvaldo e infine medesimo risultato a Genova contro i grifoni.

IL DERBY SPAREGGIO – Il secondo anno di Garcia alla guida, termina al cardiopalma. Secondo posto, che evita i preliminari di Champions League, 17 punti dalla Juventus e un punto sopra alla Lazio grazie al derby vinto alla penultima. Nelle ultime 3 partite arrivano 6 punti: 2-1 in casa contro l’Udinese in rimonta grazie alle reti di Nainggolan e Torosidis che ribaltano l’iniziale vantaggio di Perica; medesimo risultato nel derby con gol vittoria di Yanga-Mbiwa all’85esimo di testa su assist di Pjanic e infine ancora 1-2 con conseguente sconfitta in casa contro il Palermo.

SPRINT SPALLETTI – Dopo una stagione a singhiozzo e due pareggi consecutivi: a Verona contro il Chievo 3-3 e in casa contro il Milan 1-1, Pallotta decide di esonerare Garcia e affidare le sorti della squadra a Spalletti. Luciano prende una Roma al quinto posto e, grazie a 14 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta in 19 partite con 46 punti totalizzati, la porta al terzo posto (preliminari Champions League) a due punti dal Napoli secondo. Nelle ultime 3 partite arrivano 3 vittorie contro il Genoa 2-3, Chievo in casa 3-0 e 1-3 a Milano contro il Milan.

BOMBER DZEKO – Spalletti bissa la posizione Champions, ma questa volta entrando dalla porta principale. Secondo posto un punto sopra al Napoli, grazie soprattutto ai 29 gol in serie A (capocannoniere) di Edin Dzeko. Anche qui nelle ultime 3 partite arrivano 9 punti con Juventus (3-1), Chievo (3-5) e Genoa (3-2) con il gol di Perotti allo scadere, nel giorno dell’addio al calcio di Francesco Totti.

L’ANNATA CHAMPIONS – L’amaro addio di Spalletti viene metabolizzato con Di Francesco e la favolosa cavalcata in Champions League, terminata con l’eliminazione da parte del Liverpool in semifinale. In campionato DiFra porta a compimento una stagione normale: terzo posto senza quasi mai competere con Napoli e Juventus. 7 punti totalizzati nelle ultime 3 partite: vittoria esterna a Cagliari 0-1 con gol di Under al 15esimo, 0-0 in casa contro la Juventus campione d’Italia e infine 0-1 in trasferta a Sassuolo grazie all’autogol del portiere Pegolo.

Federico Prosperi

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3 commenti

  1. ADAMAS ha detto:

    Avevo previsto a Settembre un quinto sesto posto per la ROMA: sembra’ che avro’ ragione. La ROMA anche vincendone TRE salvo crollo dell’ atalanta ha salutato la C.-L..

  2. Franz ha detto:

    Anche conquistando 9 punti in tre partite, le altre squadre che fanno, vanno in vacanza? Mah,…… calciatori scarsi, del resto si è passati da Nainggolan Strootman e Salah, a Pastore, Nzo zi e Schick……, dove si può andare?

  3. Fabio64 ha detto:

    Credo che andremo agli spareggi per Europa league e il prossimo anno sofferenza allo stato puro. Vendere e comprare giocatori, con monchi è stato un disastro. Troppi calciatori dello stesso ruolo e pochi in altri ruoli. Alla squadra manca il cambio di passo a centrocampo. Si deve adattare il gioco di squadra ai giocatori disponibili, ma se in determinati ruoli non hai chi deve fare la differenza, uno per zona allora tutti ne risentono e giocano al di sotto delle possibilità e si deprimono. Quello è il lato mentale del calciatore ed essere umano. Si deve lavorare sull autostima e sul gruppo. Gli infortuni e i pali poi hanno contribuito a rendere questa stagione anonima e per me di grande sofferenza. I risultati con i due allenatori sono simili perché figli delle scelte tecniche del Ds di cui sopra. Da tifosi poi imprechiamo contro le prestazioni negative del singolo, ma la colpa è in verità nella valutazione tecnica in fase di acquisto delle prestazioni sportive di un calciatore. Diversificare i tipi di atleti che si mettono a disposizione del tecnico. Sempre forza Maggggica!