Roma, appuntamento con la storia: 30 anni fa l’esordio in Serie A di Francesco Totti

Manuela Fais
28/03/2023 - 6:59

Il 28 marzo per il mondo giallorosso è un appuntamento con la storia. Era il 1993 e al Rigamonti di Brescia iniziava la carriera del giocatore più forte della Roma di tutti i tempi...

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Roma, appuntamento con la storia: 30 anni fa l’esordio in Serie A di Francesco Totti

ROMA TOTTI ESORDIO SERIE A – Il 28 marzo non è un giorno come gli altri ma per tutto il mondo giallorosso rappresenta un appuntamento con la storia. Era il 1993 e allo stadio Rigamonti di Brescia iniziava la carriera del giocatore più forte della Roma di tutti i tempi.

“Facciamo entrare il ragazzino” le parole di Vujadin Boskov, rivolte al giovane talento seduto sulla panchina giallorossa: a 16 anni, 6 mesi e 5 giorni, Francesco Totti esordiva in Serie A.

30 anni dall’esordio di Totti

La Roma il 28 marzo 1993 arriva all’appuntamento contro il Brescia non al meglio: è appena uscita dalla Coppa delle Coppe, è decima in classifica con 24 punti e al Rigamonti Boskov ha gli uomini contati. Con Piacentini e Carnevale out per squalifica, Carboni, Petruzzi e Hassler infortunati e Muzzi acciaccato, l’allenatore dei giallorossi decide di convocare una giovane promessa del vivaio.

All’ottantottesimo minuto, con la partita ormai chiusa con il punteggio a favore di 2-0, il tecnico serbo si rivolge al talento della Primavera: “Scaldati che entri!”. Totti, incredulo, pensa che il mister si rivolga a Mizzi, seduto accanto a lui in panchina. “Mi tremavano le gambe, mi si era quasi fermato il cuore” racconterà successivamente in un’intervista. Al posto di Ruggero Rizzitelli entrerà proprio Francesco Totti: era l’inizio di una storia d’amore che durerà per oltre 24 anni.

786 gare ufficiali, 617 presenze in Serie A, 307 gol: 25 stagioni disputate giurando amore eterno alla Roma, con la fascia da capitano al braccio.

Ha rifiutato il Real Madrid, non ha mai vinto il pallone d’oro e i trofei in bacheca sono stati pochi. Eppure, Francesco Totti a Roma ha trionfato con l’amore della gente che si è sempre unito al senso impagabile di appartenenza, stima e gratitudine.

Sarà lui stesso ad ammetterlo: “La gente mi chiede, perché spendere la tua intera vita alla Roma? Roma è la mia famiglia, i miei amici, le persone che amo. Roma è il mare, le montagne, i monumenti. Roma, ovviamente, sono i romani. Roma è il giallo e il rosso. Roma, per me, è il mondo. Questo club, questa città, sono state la mia vita. Sempre.”

Manuela Fais

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    1. Coraggio, non ti avvilire . . . Già è stato nominato il successore, quello che ricalca le orme di Totti, romano e daa’ Roma come lui. Quello percui sono stati inventati gli assist su corner (tra l’altro manco portano bene, visto che non ne ha azzeccato più uno . . . ). Poteri della stampa, dei procuratori, della politica, e di chissà cos’altro.