PELLEGRINI RINNOVO – La Roma vince con l’Empoli 2-0 e si lascia alle spalle la sconfitta nel derby di domenica scorsa, sale a 15 punti in classifica e costringe i biancazzurri dell’ex Andreazzoli al quarto ko stagionale. Così, nella domenica in cui i cittadini romani sono chiamati al dovere e al rito delle urne per eleggere il nuovo primo cittadino o cittadina della Capitale, Lorenzo Pellegrini, che 24 ore prima ha legato il suo destino alla maglia giallorossa fino al 2026, conclude il suo week end da sogno con il gol decisivo che sblocca il match con l’Empoli. La sua rete mette in discesa la gara poi chiusa dal bel gol di Henrikh Mkhitaryan regalando 3 punti importanti alla squadra e il 42° risultato utile casalingo a Mourinho che così diventa ancora più Special, superando anche Massimiliano Allegri in Serie A.

Pellegrini sindaco di Roma

Cos’altro manca a Lorenzo, la cui assenza nel derby ha pesato, eccome se ha pesato? Rimanendo in tema elettorale, gli manca soltanto la fascia da sindaco di Roma. In questo momento è, infatti, il più forte centrocampista in circolazione nel perimetro dei campionati europei che contano. E’ andato a rete già 7 volte, 4 in campionato e 3 in Conference League (preliminari inclusi). In totale in Serie A ha realizzato 27 gol in 167 presenze con le maglie di Sassuolo e Roma. E’ un giocatore completo e maturo, capace di giocate raffinate e di una lucidità penetrante e spiazzante. Doti che gli avevamo visto esprimere già nelle passate stagioni. Ma quest’anno, a sorprendere di Pellegrini è soprattutto la personalità con cui interpreta il ruolo di capitano e, soprattutto, di romano e romanista della squadra.

Mkhitaryan e Darboe in giunta

Nella giunta del sindaco Pellegrini non possono mancare Mkhitaryan e Darboe, decisivi per la conquista della vittoria che consente alla Roma di rimanere in classifica a ridosso delle grandi. All’armeno contro l’Empoli è riuscito quasi tutto. Ha trovato, dopo ben 18 mesi, assist e gol nello stesso match. A proposito, Abraham potrebbe presto decidere di prendere lezioni da falegname per modellare pali e traverse degli stadi italiani e non. Per il giovane inglese è arrivato infatti il sesto legno. Grazie alla sua traversa Mkhitaryan ha potuto però infilare il raddoppio romanista. Alla scuola dei grandi centrocampisti giallorossi (record in Europa con 10 gol in questa stagione), sta attingendo a piene mani anche Darboe: il classe 2001 gambiano sbarcato in Italia a 14 anni dopo un’odissea di 4 mesi, a pochi giorni dal debutto in Europa League, ha affiancato Veretout da titolare per la prima volta in campionato. Dopo un erroraccio in avvio, non si è perso d’animo e ha raddrizzato la sua prestazione. Una prova di carattere che fa ben sperare Mourinho che intravede in lui un’alternativa valida per la linea mediana. Dopo la pausa ci sarà bisogno della migliore Roma con le due sfide a Juventus e Napoli tutte da gustare!

GSpin