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Foto Tedeschi

MOURINHO DERBY – “Posso dare esperienza e il mio contributo ma abbiamo bisogno di tempo e di qualcosa in più. Anche la dirigenza ha bisogno di tempo: in Europa ci sono tante proprietà pazze che non si preoccupano del futuro del club, mentre i Friedkin vogliono rendere sostenibile la società”. Il messaggio urbi et orbi, chiaro e tonico, di mister Mourinho chiude i primi 4 giorni della Roma senza vittorie da quando è iniziata “la nuova era portoghese”. Dopo 96 ore i giallorossi chiudono l’astinenza da tre punti e si proiettano verso il derby di domenica gettandosi alle spalle la sconfitta con il Verona.

Sacrificio, organizzazione tattica e il guizzo di Calafiori e Abraham

La Roma quarta in classifica con 12 punti non può ovviamente bastare a Mourinho che ha davanti a sé da vivere la lunga – per fortuna non troppo – vigilia del suo primo derby del Tevere. Le insidie dell’impegno con i laziali gli sono ben chiari, a cominciare dalla voglia di rivalsa che avranno gli uomini di Sarri che anche nel turno infrasettimanale non hanno brillato (solo 1-1 con il Torino).  Poi c’è la sua squadra, che sì ha saputo soffrire nel secondo tempo dell’Olimpico, ma che ha dato evidenti segnali di stanchezza. La Roma non ha convinto ma l’ha spuntata con spirito di sacrificio, organizzazione tattica, e il guizzo di Calafiori e Abraham.

Riecco Mourinho contro tutti

A incendiare il post partita con l’Udinese ci ha pensato poi l’arbitro Rapuano della sezione di Rimini che, all’ultimo giro di orologio del match, ha espulso Pellegrini, già ammonito, per una presunta manata a Samardzic. “Una decisione ridicola”, l’ha battezzata lo Special One che poi si è lanciato in una un’acrobatica sfida al calcio italiano per annullare la squalifica del numero 7 in vista del derby. “Non conosco i meccanismi legali” ha premesso. Ma Jose’ li conosce e bene, e sa che una decisione eventuale di portare prove televisive a discolpa di Pellegrini, significherebbe creare un precedente in Serie A. Dunque sa benissimo che domenica, contro la Lazio, non avrà a disposizione il gioiello giallorosso. Allora perché parlare di “meccanismi legali”? Perché Mourinho vuole compattare l’ambiente e lo spogliatoio intorno a nemico comune, colpevole di aver privato la Roma del suo giocatore più in forma nel match più importante di questa prima parte di stagione. Un’arma di distrazione di massa per menti e orecchie esterne, per catalizzare l’attenzione all’interno del gruppo, per proteggere i suoi. Mourinho e la Roma contro tutti. Buon derby!

GSpin

2 Commenti

  1. Non stiamo a girarcela, se Pellegrini doveva giocare il derby non lo ammonivano. Piuttosto spero che Mou non faccia la “spallettata” sostituendolo con Mktharyan, giocando con il centrocampo a due che ci ha portato le più grosse imbarcate della nostra storia..

  2. A prescindere dalle intenzioni più o meno strategiche alla base delle parole di Mourinho, resta il fatto che il secondo giallo a Pellegrini sia stato letteralmente inventato e come tale è scandaloso.
    Ragion per la quale la Roma è giusto che si faccia sentire.
    Non servirà certamente ad impedire la squalifica (figurarsi: noi siamo quelli che hanno perso a tavolino per un iscritto in lista b, mica quelli che falsificavano i tamponi e l’hanno fatta franca!), ma quantomeno servirà a dare un segnale al sistema.

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