31 Agosto 2016

Res Roma. Ceccarelli: “L’obiettivo è confermarsi tra le migliori d’Italia”

RES ROMA – Per tutti è “CC18”, marchio che si porta dietro da quando giocava, tempi in cui metteva la palla dove voleva; ora come allora è l’idolo della tifoseria giallorossa, ma calca il prato verde non per calciare una palla, ma per preparare a livello atletico le ragazze della prima squadra della Res Roma e per allenare il  team Giovanissime: Claudia Ceccarelli, laureata in Scienze Motorie, è da tre anni nello staff tecnico e ci racconta gli obiettivi stagionali della sua squadra.

Ciao Claudia, prende il via la tua terza stagione da allenatrice del team Giovanissime della Res Roma: che bilancio fai delle prime due stagioni?

Un bilancio più che positivo viste le vittorie ottenute, gli obiettivi raggiunti ma soprattutto la crescita delle ragazze negli anni.

Il campionato Giovanissime di calcio a 7 del Lazio è davvero breve. Quanto è penalizzante per la crescita delle più giovani?

Queste ragazze hanno bisogno di giocare ed imparare, purtroppo avere un campionato così corto che ti impegna solo in primavera, ti costringe a cercare soluzioni alternative. Diciamo che ormai siamo abituati ad organizzarci in questo modo, e anche le ragazze non mostrano difficoltà ad adattarsi a situazioni differenti durante l’anno.

Quest’anno integrerete gli impegni con il campionato di Serie C fuori classifica: come mai questa scelta?

Per due anni abbiamo scelto di partecipare a campionati maschili categoria Giovanissimi, per far crescere le ragazze ed aspettare l’inizio del campionato Primavera e Giovanissime; è stata un esperienza formativa per le ragazze, come tutte quelle che devono battersi in un mondo di maschi, ma la differenza fisica era talmente evidente da non permettere loro di esprimersi secondo le loro qualità, per questo abbiamo deciso di cambiare ed inserirle subito in un campionato femminile come la serie C, dove comunque non ti regala niente nessuno.

Nella prima squadra hai il compito di curare la preparazione atletica. Che rapporto hai con le ragazze molte delle quali hanno giocato con te: più amica o allenatrice distaccata?

Appena ho smesso di giocare il mio desiderio era quello di rimanere in questo mondo sfruttando i miei studi nel campo delle scienze motorie. La società mi offrì questo ruolo e ora sono due anni che lavoro con quelle che erano fino a poco tempo fa delle compagne di squadra: non è stato facile soprattutto all’inizio rendersi credibile secondo le proprie competenze ai loro occhi, ma posso solo ringraziarle perché mi hanno aiutato lavorando sempre tanto senza crearmi problemi. Da noi gli allenatori distaccati non esistono e non lo sono neanche io, siamo una grande famiglia con la cultura del lavoro.

Obiettivi stagionali con le piccole e con la prima squadra ?

Con le piccole puntiamo a vincere di nuovo il campionato regionale giovanissime, che ci vede vincitrici da tre anni, e ad incrementare il “serbatoio” di giovani talenti per la primavera e la prima squadra. Con le grandi l’obiettivo è la salvezza, puntiamo a migliorarci rispetto lo scorso anno anche se il format del campionato rende tutto difficilissimo.

Meglio giocare o allenare?

Le emozioni che si vivono da giocatrice non me le toglierà mai nessuno, le portò sempre con me e mi aiutano nel rapportarmi con le ragazze. Da allenatrice è tutto diverso, non si è protagonisti ma ho imparato come ci si possa emozionare davanti al talento delle nostre ragazze. Non c’è un meglio, ma momenti di vita diversi.

Chi sono i tuoi allenatori preferiti nel maschile e nel femminile?

Nel maschile apprezzo molto il lavoro dei giovani allenatori, su tutti credo che Di Francesco abbia fatto un lavoro di crescita straordinario con il Sassuolo e possa diventare un grande allenatore. Lo paragono un po’ a quello che ha fatto il nostro Fabio Melillo con la Res Roma in questi anni, sembrerò di parte ma parlo sempre con allenatori di altre squadre femminili o maschili, e non trovi un allenatore cosi’ innamorato e conoscitore di calcio come lui, capace di raggiungere traguardi impensabili con una piccola realtà.

Ufficio stampa RES ROMA

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