25 Gennaio 2022

Quirinale, al via le votazioni per il dopo-Mattarella: nel toto-nomi anche due candidati romani e romanisti

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QUIRINALE TOTO NOMI – La provenienza e la fede calcistica non sono certo le caratteristiche con cui viene individuato il profilo della più importante carica istituzionale dello Stato, il Presidente della Repubblica. Nella settimana che si apre oggi e che porterà all’elezione del prossimo inquilino del Quirinale, c’è spazio però anche per un po’ di colore. E allora perché non curiosare anche nella carta d’identità e nelle passione calcistica dei possibili successori di Sergio Mattarella?

Nella storia mai un romano e romanista al Quirinale

Sul Colle più alto, a partire dal 1948, dodici uomini, dal curriculum più vario, hanno ricoperto la carica di Presidente della Repubblica.  Ad aver dato i natali a ben tre inquilini del Quirinale è stata Napoli: il primo capo dello Stato, Enrico De Nicola, e Giorgio Napolitano, l’unico ad aver ricoperto l’incarico per due mandati.  Sempre dal capoluogo partenopeo proveniva anche il sesto presidente, Giovanni Leone. Anche il Piemonte ha regalato alla nazione tre importanti guide, con Luigi Einaudi, Giuseppe Saragat ed Oscar Luigi Scalfaro. Erano toscani Giovanni Gronchi, Carlo Azeglio Ciampi. La Liguria ha invece dato i natali a Sandro Petrini. Dalla Sardegna arrivavano Antonio Segni e Francesco Cossiga – il più giovane politico mai eletto al Colle, all’età di 56 anni. Sergio Mattarella, il Presidente in carica, è originario di Palermo, primo siciliano a ricoprire questa carica.

Profilo Presidente della Repubblica, Draghi e Riccardi i candidati nati all’ombra del Colosseo e di fede giallorossa

E veniamo ai giorni nostri con le cronache ‘quirinarie’ che, per il dopo-Mattarella, mettono sul tavolo due nomi che hanno in comune la città di nascita e la passione calcistica per la Magica. Uno è l’attuale presidente del Consiglio, Mario Draghi. Dell’inquilino di Palazzo Chigi è già nota la fede romanista e per l’ex capitano Francesco Totti. A contendersi il Quirinale, in queste ultime ore, si è affacciato anche il nome di Andrea Riccardi, classe 1950, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, e anche tifoso della Roma. E chissà che la Capitale non possa sognare la doppietta Quirinale-Campidoglio, dopo l’elezione anche di Roberto Gualtieri, il primo sindaco tifoso giallorosso dopo oltre 30 anni dai tempi di Ugo Vetere.

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6 commenti

  1. Uno ha detto:

    Se sono come gl’ultimi due teneteveli stretti!

  2. mario rossi ha detto:

    Riccardi? Meglio perderlo che acquistarlo. Tre quarti d’ora dopo essere stato eletto, ci avrebbe riempito di clandestini. Piuttosto che romanista, sarebbe stato meglio che fosse laziale.

  3. YELLOW&RED LIVES MATTER ! DAN , CACCIA LI SORDI! FACTA,NON VERBA ha detto:

    Gualtieri un “sogno”??? È gia un incubo semmai, se poi pensiamo che la prima cosa che ha fatto è stata pagare i netturbini perchè lavorano immaginiamolo come Presidente. Ma poi cosa c’entra essere Romanisti in quezto contesto? Perchè mischiare politica e calcio? Gspin, evitaci ste menate intellettuali!

  4. Claudio Amore ha detto:

    a noi poco ci cambia …tanto

  5. alberto ha detto:

    amo troppo la roma per rinunciare a tifare per lei, ma l’idea mi sfiora se penso che draghi è romanista…