RASSEGNA STAMPA – Dopo la Coppa Italia, scrive La Gazzetta dello Sport (F. Oddi), la Roma Primavera saluta le Final Eight con l’amaro in bocca, dopo aver perso – nuovamente – contro i cugini biancocelesti, stavolta dopo una partita equilibrata, con due occasioni clamorose per parte. Coraggiosa la scelta di partire con Verde in panchina: c’è una lista lunghissima di ragazzi che, dopo la prima squadra, in Primavera non rendono più come prima. Ma l’ala destra schierata al suo posto (Cedric) non ha fatto meglio. Andrà via, come Ferri, Sammartino, e quasi tutti i ’96, a partire da Calabresi (il migliore dei giallorossi in semifinale), Capradossi, Pellegrini e Vestenicky, di cui è stato appena formalizzato l’acquisto a titolo definitivo.

2 Commenti

  1. ma si, perchè farli giocare, meglio mandarli via, per poi regalarli, come i vari verre, viviani, jevaj …. è così che si fanno le grandi squadre …. coi dumbia a pesao d’oro ….

  2. Va bene che le squadre primavera più che vincere trofei debbono alimentare le prime squadre e comunque sfornare calciatori in grado di diventare buoni professionisti, ma i risultati sportivi della Primavera della Roma sono assolutamente mediocri in rapporto al valore delle rose degli ultimi dieci anni.
    Date queste condizioni, in qualunque altra realtà ci sarebbe un avvicendamento della guida tecnica. Qui no. Analogamente a quanto accade a fronte di prestazioni inadeguate di calciatori di prima squadra strapagati, ben oltre il loro reale valore.
    C’è qualcosa che non torna. O forse si e presto si capirà cosa.

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