Centocinquanta Club sparsi nel mondo, migliaia di iscritti e quarant’anni di storia. Per la rubrica “Ultime dai Club”,  Romanews.eu ha incontrato Francesco Lotito, presidente dell’Associazione Italiana Roma Club.
 
Che cos’è un Roma Club?”E’ un’ associazione, un gruppo di tifosi che interpretano il calcio come uno sport, che ovviamente supportano la propria squadra ma non ritengono l’avversario un nemico, si comportano quindi in modo civile, fuggono la violenza. Diciamo che il concetto intorno al quale si fonda il club è la voglia di aggregazione, il piacere di spingere la tua squadra insieme ad altri come te”. I club hanno un’organizzazione territoriale?”Noi abbiamo fatto una scelta che è quella zonale e cioè cerchiamo di evitare che nascano due club nel giro di cento metri. Poi ricordiamoci che abbinato al Club c’è sempre stato uno striscione allo stadio, e ovviamente gli spazi all’olimpico sono limitati”.Qual’è la storia dell’Airc?”Noi nasciamo all’interno della società, un tempo la A.S.Roma aveva la sede a Circo Massimo ed alcuni locali erano destinati proprio all’A.I.R.C. stiamo parlando dei primissimi anni 70. Inizialmente furono messi in collegamento tutti i vari circoli autonomi che si erano organizzati intorno alla Roma. Poi nel tempo l’A.I.R.C. ha acquisito autonomia soprattutto dal punto di vista finanziario, noi oggi non riceviamo un soldo dalla società mentre all’epoca già solo il fatto di avere una sede a disposizione era una bella mano. Comunque per tornare alla storia dell’A.I.R.C. fino al 2000 siamo stati praticamente l’unica organizzazione poi ci fu la scissione e da noi nacque anche l’U.T.R.(Unione tifosi romanisti)”.Come avvenne questa scissione e perchè?”All’epoca io non ero presidente quindi non seguii la vicenda da protagonista; comunque alcuni Club si staccarono decidendo di costituire l’U.T.R.”.Cosa comporta essere un presidente di un’organizzazione di Club?”Il Presidente viene eletto da un consiglio ed ha il compito di rappresentare l’associazione e di farla andare avanti meglio possibile. Bisogna fare i conti con gli affitti da pagare, con i bilanci, noi siamo autofinanziati e quindi…Poi a Roma non ne parliamo, solo con gli affitti si spende un patrimonio e nonostante questo molti tifosi si impegnano a seguire la squadra anche nelle trasferte più lontane”.Quali sono i vostri numeri?”L’A.I.R.C. ha circa 150 club affiliati ma i numeri sono in continua evoluzione, ci sono malumori che qualche volta ritornano a galla. Può succedere che per ragioni che non dipendono da noi non si riesca sempre a dare un servizio ottimo, come per esempio nel reperimento dei biglietti. Questo ovviamente crea attriti soprattutto con i Club che non sono dentro Roma. Considerate che noi abbiamo club a Malta, Londra, Budapest, Bruxelles…”Da chi dipendono i disagi che siete costretti a subire?”Diciamo che ci piacerebbe sentire la società più vicina. Vi faccio l’esempio del Roma Club Massa Carrara il quale ha la sede vicino al Milan Club sempre di Massa. Il caso ha voluto che sia il Milan che la Roma giocassero in Champions lo stesso giorno. I tifosi del Milan hanno fatto la trasferta ed i nostri no perchè la società non ci ha dato la possibilità di acquistare i tagliandi. Ovviamente questo genera malumori, i nostri tifosi si sentono inferiori. Questo si ripercuote anche sull’A.I.R.C. perchè come faccio a chiedere la quota sociale se poi ho problemi nel fare avere i biglietti? tagliandi che inoltre sono a pagamento ovviamente”.Quali sono i vostri rapporti con la società?”Questo è un discorso annoso, per esempio non riceviamo materiale promozionale da anni, per noi è un problema ovviamente. Avete mai visto una casa automobilistica che non distribuisce i depliant? Qui nessuno chiede regali ma il materiale promozionale, i gadgets, servono per far sentire i tifosi parte di un tutto. I giovanissimi si avvicinano al tifo così. Per non parlare di coloro che vivono in altre città. A parer mio, la Roma avrebbe anche un ottimo ritorno, non solo in termini di biglietti venduti per lo stadio ma anche e soprattutto con gli abbonamenti alle televisioni. Ricordiamoci che dal prossimo anno uno dei parametri per i contratti televisivi sarà anche il numero di tifosi al seguito. Ovviamente, ripeto, soprattutto i club lontani ci chiedono materiale, considerando poi che le altre società lo elargiscono in gran misura. Noi lo abbiamo fatto presente alla società in svariate occasioni e ci viene sempre data ragione. Ma poi le cose non cambiano”.E’ sempre stato così?”Assolutamente no, fino a tre anni fa ci arrivavano poster e fotografie dei giocatori non era il massimo ma era già qualcosa. Lo so che mi ripeto ma ci terrei a specificarlo, il dare materiale ai club dovrebbe essere interesse primario della società”.Perchè tesserarsi ad un club?”Le ragioni possono essere le più varie, dalla possibilità di avere qualche aiuto sulle trasferte fino a quella di riunire in città lontane tutti i giallorossi, per vedere insieme una partita. C’è chi vuole avere la possibilità magari ad una festa di invitare un calciatore ecc.. Noi comunque riteniamo di essere più preziosi per coloro che abitano fuori Roma. Fare il tifoso della Roma fuori dalla città è impossibile o quasi. Vi racconto la storia di un tifoso che mettiamo caso abita nella Tuscia: I biglietti vengono venduti solo attraverso lottomatica e non in tutte le ricevitorie. Allora devo venire a Roma e mettermi in fila quando c’è la prelazione per sperare di riuscire ad avere un biglietto. Sono stato fortunato e sono riuscito a trovarlo. Devo tornare una seconda volta per ritirare il tagliando. Poi devo tornare la terza volta per la partita…Una follia! La mia paura è che si stia tentando di non mandare la gente allo stadio. Forse i tifosi che fanno più gola sono quelli in poltrona davanti alla tv”.Qual’è la situazione dello stadio Olimpico?”L’olimpico è uno stadio allucinante. Ci sono posti da cui non si vede niente, c’è la pista di atletica che fa stare il tifoso lontanissimo dal campo. Per non parlare dei servizi; mancano ristoranti, bar, parcheggi. La società insieme con noi ed il comune dovrebbe farsi promotrice di un risanamento dello stadio. Poi i fattori che tengono lontani i tifosi sono molteplici. Sicuramente la televisione non aiuta, anche il caro biglietti influisce. Un posto in Monte Mario al confine con il settore ospiti costa 120 euro. All’estero ci sono 30 ordini di posti diversi con prezzi diversi. Gli episodi di violenza, Moggiopoli…”La privatizzazione dell’Olimpico potrebbe migliorare la situazione?”Secondo me una società che vuole stare ad alti livelli deve essere padrona del suo stadio e metterlo a reddito, questo significa utilizzarlo tutti i giorni. Far diventare lo stadio un polo attrattivo che comprenda ristoranti, mostre, eventi di vario genere, negozi sportivi, cinema.”Passiamo a temi un po’ più personali…Come nasce un tifo così forte al punto da portarla a fare il presidente di un’associazione di Club?”Io andavo allo stadio sin da piccolo, con mio padre. Sono sempre stato abbonato, facevo le trasferte e non perdevo mai una partita. Coerentemente con questo ragionamento quando c’è stata la possibilità di creare un club non me la sono fatta sfuggire”.Qual’è il momento calcistico più bello che ricorda?”Una partita che ricordo molto volentieri è stata la semifinale di coppa dei campioni all’epoca si chiamava così. Poi ci sono gli scudetti. Il secondo lo vincemmo a Genova, fuori casa quindi. Il terzo invece qui all’olimpico e quel Roma-Parma è un emozione che non dimenticherò mai. Anche battere l’Inter in supercoppa a Milano da una certa soddisfazione…”La delusione più forte?”Come ogni Romanista piansi a dirotto per quel maledetto Roma-Liverpool, ancora oggi se ci ripenso mi viene l’amaro in bocca. Si capiva che era un’occasione unica, vincere la coppa a Roma…”Tornando all’attualità, la Roma di oggi…”La squadra è andata abbastanza avanti in coppa e questo ci da la possibilità di guadagnare liquidi e quindi di investire. Io mi auguro che arrivi una punta. Ci tengo poi a sottolineare che questi sono gli ultimi anni di Totti e sarebbe bello potergli affiancare qualcuno che sfrutti al massimo tutto il lavoro che il capitano fa per mandare in porta i compagni. Se poi dovesse avanzare qualcosa, penserei anche ad un esterno basso che possa far rifiatare Tonetto.”Cosa ne pensa delle recenti critiche a Spalletti?”Personalmente ammiro Spalletti da prima che venisse alla Roma. Penso che il mister sia il migliore nel tenere il gruppo e nel preparare le partite. Sa dare la giusta serenità all’ambiente e sotto il profilo tattico è uno dei migliori al mondo. La Roma grazie a lui è a livelli altissimi senza aver fatto investimenti enormi. Se proprio devo trovargli un neo, ho l’impressione che in panchina non sia velocissimo nel cambiare le situazioni”.Mi dice tre nomi in relazione alla Roma che le fanno venire i brividi?”Conti, Falcao e Cerezo. Ad essere sincero sono indeciso sul terzo perchè anche Pruzzo lo avrei inserito. Poi ovvimente c’è un posto speciale, diverso da quello di tutti gli altri che è di Francesco Totti”.Tre acquisti che lei si ricorda come disastrosi?”Purtroppo ne ricordo qualcuno in più. Il primo che mi viene in mente è Andrade, il brasiliano che camminava per il campo. Per secondo dire Fabio Junior e in ultimo Cesar Gomez”.Qual’è un episodio che un vero romanista non può non aver visto?”Il gol contro la Fiorentina. Fuga di Nela, colpo di tacco di Falcao dalla linea di fondo e rete in tuffo di testa di Pruzzo! Se poi posso raccontarne un ‘altro di episodio da ricordare è sicuramente il gol di Losi claudicante, contro la Sampdoria.”Qualche aneddoto divertente?”Mi ricordo lo striscione esposto a Firenze quando il questore ci fece giocare di Lunedì sperando che questo fosse un deterrente per il mare di giallorossi pronti alla trasferta: Semo tutti Parrucchieri!.”Cosa vede nel futuro della Roma?”Purtroppo non ho notizie in esclusiva. Personalmente mi auguro che i Sensi rimangano alla guida della società”.
 
Jacopo Sonnino
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