22 Settembre 2022

Pochi giovani, troppi stranieri: la Figc pensa a una riforma

Sono 363 gli stranieri tesserati in Serie A

La FIGC studia come riformare il calcio italiano. La Nazionale sbanda a ogni curva, segna come una squadra neopromossa e, soprattutto fatica ad attingere acqua nuova dal bacino del campionato di Serie A, si legge sul Messaggero. Nelle sette giornate di campionato andate in scena finora, hanno giocato 301 calciatori stranieri per un totale di 1.278 presenze complessive. Il che si riflette in una media di 183 non italiani impiegati in campo in ciascun turno. E dunque: se stimiamo che in ogni giornata scendano in campo 300 atleti (15 per squadra), l’incidenza dei 183 stranieri è pari al 61% del totale. E non differente è il dato generale, che racconta di 363 stranieri tesserati in Serie A: 18 per rosa, il 62,3% dell’intero torneo. Va detto, peraltro, che la tendenza è in lieve ma non deciso miglioramento. L’età media della Serie A è passata da 26,6 a 26 anni tondi.

I giovani di spessore, poi, volano all’estero: come Scamacca, Lucca, Viti, Esposito, Gnonto, Casadei. E ancora. Sono italiani solamente 13 dei 34 calciatori che hanno giocato di più in campionato. Esattamente come nella passata stagione. Gli under 25 sono una manciata: più o meno cinque. La Figc vuole, vorrebbe evitare sconquassi peggiori e al presidente Gravina è parso naturale avanzare l’ipotesi di introdurre nuovi parametri, alzando così da 8 a 12 il numero minimo di italiani iscrivibili nella rosa dei 25 impiegabili in A.

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3 commenti

  1. leo ha detto:

    maddai?? finche si pagano meno tasse per comprare stranieri sara’ sempre cosi. invece dovrebbe essere il contrario, meno tasse sui calciatori italiani. e abbassare gli stipendi a tutti.(tutti eh…mica solo i calciatori….)

  2. karmapolice ha detto:

    “Scamacca, Lucca, Viti, Esposito, Gnonto, Casadei” se questi sono i giovani di spessore e ieri erano Totti, DelPiero, nesta, Pirlo … capiamo molte cose