Forse sarebbe servito lui, contro la Lazio. Per dare ordine, calma e tranquillità ad un centrocampo troppo romano e romanista, quindi, oltremisura coinvolto emotivamente. Ma col senno di poi è facile affermarlo. Sabato, anche a causa della squalifica di Aquilani, David Marcelo Cortes Pizarro desde Valparaiso avrà la missione di risollevare tatticamente la Roma. Spalletti, adesso, ha bisogno di lui, del Pequeño tanto apprezzato sin dai tempi di Udine. E proprio in maglia nerobianca, il cileno ha incontrato, per la prima volta, l’Empoli. L’otto dicembre del 2002, allo stadio “Friuli”, Pizarro e Iaquinta, entrambi su rigore, stesero i toscani per 2-1. Così, è iniziata la storia tra Pizarro e l’Empoli, che vede il centrocampista uscire sempre con le braccia alzate dallo stadio di casa; mentre raccogliere al massimo un punto, al ‘Castellani’. Le altre vittorie del Pequeño, in gare casalinghe contro l’Empoli, sono datate ottobre 2003 (2-0, il finale), ancora in maglia udinese; e, di nuovo, ottobre 2006, all’Olimpico con la maglia giallorossa (finì, quella gara, 1-0). A ciò si aggiungono tre sconfitte e due pareggi: il tutto in terra toscana, ovviamente. L’ultima occasione è stata la sfortunata-sbadata gara del novembre scorso, terminata 2-2 per effetto del gol, all’ultimo secondo, di Giovinco, da posizione (quasi) impossibile. Ora, Spalletti & Co. devono riprendersi dal derby perso in quel modo, all’ultimo. Perché il campionato non è finito, perché per arrivare in semifinale di Champions ‘basterebbero’ due pareggi, perché la Lazio è a ventiquattro punti dalla Roma e i giallorossi sono una squadra troppo romana e romanista. Ma soprattutto perché sabato giocherà David Marcelo Cortes Pizarro desde Valparaiso. Che contro l’Empoli non ha mai perso, in casa.
 
Benedetto Saccà

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