SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Giuseppe Giannini a Centro Suono Sport: “Torino-Roma? I gialorossi continuano a crescere, nonostante non siano stati molto brillanti. Davanti bisogna dire che non c’era un grande Torino, la squadra di Mihajlovic senza Belotti non è molto incisiva in attacco. Di Francesco? Sta coinvolgendo tutti, questo è il suo merito principale: è in grado di mantenere la lucidità in qualsiasi momento. Strootman? Vedo leggeri segnali di miglioramento, sono fiducioso”.

Ciccio Graziani a Centro Suono Sport: “Torino-Roma? I giallorossi hanno cercato maggiormente la vittoria, senza Belotti in fase offensiva fanno molta fatica. La difesa della Roma non ha fatto molta fatica a controllare gli attaccanti avversari, ma deve fare meglio in fase offensiva: ci sono tutte le qualità per esprimere un gioco migliore. La sfida con il Chelsea? Grandissima prestazione, può rappresentare la svolta mentale in Europa, anche se secondo me anche lì si dovevano portare a casa i tre punti. Di Francesco? Mi aspettavo che potesse far rendere la squadra un po’ meglio, devo essere sincero. La squadra ha dei margini di miglioramento importanti. Gonalons o De Rossi? Sono due titolari, difficile andare da una parte o dall’altra”.

Avv. Luigi Esposito a Centro Suono Sport: “Dzeko? Ieri non ha giocato bene, è stato da 5.5, lo ammetto. De Rossi? Contro il Torino è stato inutile, non mi è piaciuto e di fronte ad un attacco sterile come quello dei granata di ieri: a mio avviso doveva essere sostituito. La Roma al momento può lottare per il quarto posto, ma devono ancora rientrare giocatori importanti come Schick e Karsdorp”.

Fabio Petruzzi a Centro Suono Sport: “Torino-Roma? Avevo la sensazione che sarebbe stata una partita difficilissima da sbloccare, i giallorossi non li ho visti molto cattivi e meno male che ci ha pensato Kolarov con una prodezza. Scudetto? Rispetto ai giallorossi vedo avanti Juventus e Napoli, la squadra di Di Francesco è alla pari con l’Inter. Moreno? Mi è piaciuto molto, non ha sbagliato praticamente nulla”.

Michele Giammarioli a Centro Suono Sport: “Torino-Roma? I giallorossi hanno controllato la partita, non ho visto una cattiva prestazione. La posizione di Nainggolan potrebbe aver preparato il terreno all’impiego di Schick in quel ruolo. La squadra di mister Di Francesco si è dimostrata matura, sono soddisfatto. Moreno mi è piaciuto molto, bisogna considerare anche che ieri è stato l’esordio del messicano in Serie A”.

Max Leggeri a Centro Suono Sport: “Ci siamo! In troppi hanno storto il naso su una vittoria d’ordinaria amministrazione, dopo lo spettacolo di Londra. Una vittoria pesantissima a Torino, che ha permesso di ridurre le distanze dal vertice della classifica. Ho apprezzato l’autorevolezza della squadra ieri, che ha gestito e vinto la gara senza rischiare nulla. Questa Roma, forte mentalmente, forte tecnicamente, con tantissime variabili tattiche e di rosa, deve essere inserita nel novero delle pretendenti allo Scudetto”.

Checco Oddo Casano a Centro Suono Sport: “Una Roma sporca e vincente, come voleva mister Di Francesco, una Roma sempre più coinvolgente, capace di vincere col fioretto e con la sciabola. Il tecnico giallorosso sta costruendo, pezzo dopo pezzo, qualcosa di importante, sfruttando l’intera rosa, come non accadeva da anni. La Roma è l’unica squadra d’Europa a non aver subito gol in trasferta, deve ora migliorare la fase offensiva. Kolarov? Uno dei più grandi acquisti della storia recente della Roma, ce ne vorrebbero altri 2-3 così”.

Mattia Emili a Centro Suono Sport: “Torino-Roma? I giallorossi sono stati solidi, mai nella propria storia i giallorossi hanno vinto le prime quattro partite in campionato senza subire gol. Vorrei sottolineare la prova di Moreno, che ho visto perfettamente integrato nel progetto Roma, sono tutti davvero coinvolti in questa avventura: questa, ad oggi, è la forza della squadra di mister Di Francesco e grande merito va proprio all’allenatore”.

Andrea Pugliese a Tele Radio Stereo“Kolarov fa tutto, batte tutti i calci piazzati con il suo piede fatato e nel calcio moderno è un’opzione in più decisiva. Ti ha regalato 6 punti, giocatore fondamentale. Ieri era importantissima per il futuro del torneo, perché la Roma altrimenti sarebbe rimasta molto indietro e quindi mi è piaciuta la capacità di soffrire, vincere senza brillare. Mi è piaciuto Nainggolan alto, perché quando entrerà Schick potrà magari giocare più centralmente e vicino a Dzeko liberando la fascia. Ieri è stato un esperimento in vista dell’inserimento di Schick, sarà un esterno un po’ atipico. E’ stato poi sfatato il luogo comune che le squadre di Di Francesco prendano caterve di gol. Inoltre con il suo rientro Defrel sarà spostato al centro come vice-Dzeko. Karsdorp in campo o col Crotone o col Bologna, anche se sarebbe meglio inserirlo in una difesa rodata. Strootman ancora fuori forma, ma il valore del giocatore è indiscutibile, bisogna continuare a dargli fiducia, prima o poi si sbloccherà e prima o poi tornerà a fare la differenza. Di testa è forte, il battibecco con Dzeko di ieri ti fa capire che sa di non giocare ai suoi livelli”.

Andrea Di Carlo a Tele Radio Stereo“Karsdorp secondo me ha bisogno di entrare giocando in una difesa collaudata, ha bisogno di prendere le misure. Col Crotone magari ci sarà la possibilità di vedere qualcuno a gara in corso. Riposo per Kolarov, Nainggolan e Dzeko col Crotone? Ci può stare, ma mancano gli interpreti che ne facciano le veci. Gerson, vedendo Torino, potrebbe essere l’alter ego di Nainggolan. A sinistra potrebbe scalare Jesus, meno Moreno che ha bisogno di prendere certezze. Il recupero di Defrel è prezioso nell’ottica di un riposo di Dzeko e bisogna anche capire a che punto è Schick. Under potrebbe tornare titolare col Crotone, può essere la partita ideale, deve migliorare nell’impatto con la palla al momento del tiro. Ieri mi aspettavo la conferma di Gonalons”.

Gianluca Piacentini a Tele Radio Stereo“Se ci fosse stato Belotti al posto di Sadiq magari sarebbe stato diverso, ma Alisson è uscito ancora senza subire gol. La Roma l’ha vinta con la giocata di un singolo, ma era una partita in cui ha fatto fatica. La Roma doveva stare attaccata alle prime e il calendario fa pensare che si possa accorciare. Kolarov splendido terzino sinistro, un giocatore straordinario. Monchi dovrebbe telefonare tutti i giorni al procuratore di Mario Rui e ringraziarlo, con la sua cessione la Roma ha preso Kolarov e Gonalons. Kolarov è uno che si sa gestire, lo fa spesso nel secondo tempo, anche Florenzi sta imparando. La Roma col turnover può vincere tranquillamente contro squadre inferiori come il Bologna. Ieri buona notizia dalla prestazione di Moreno, Jesus riesce anche a fare prestazioni di livello anche se un po’ discontinue”.

Ubaldo Righetti a Tele Radio Stereo“Quella col Torino è sembrata la partita con l’Atalanta, nella quale si è sofferto di più. Abbiamo sempre esaltato il temperamento della Juve quando vinceva 1-0 senza produrre gioco, l’importante è avere carattere e questa squadra ce l’ha. Di Francesco sa scegliere il momento giusto per lanciare calciatori che hanno giocato poco”.

Antonio Felici a Centro Suono Sport“Kolarov? stiamo parlando di un giocatore di una categoria differente. Sono d’accordo con Di Francesco, la differenza non è tanto fisica, ma di testa. Kolarov è un giocatore clamoroso a livello mentale. Servono anche queste vittorie sporche in campionato”.

Alessandro Austini a Tele Radio Stereo“Incredibile come Di Francesco avesse letto la partita col Torino prima di giocarla. Sul Napoli c’è un’allucinazione collettiva, non ha risorse per ammazzare il campionato ad ottobre. La Roma non viene proprio inserita nei discorsi, come si fa a dire che l’Inter è davanti alla Roma in questo momento? Torino e Atalanta non fanno parte del gruppo di dieci squadre con le quali devi assolutamente fare sei punti, quindi sono punti guadagnati. Ieri non mi sono piaciuti Pellegrini, El Shaarawy e Under”.

Claudio Moroni a Centro Suono Sport: “Di Francesco, dopo Gerson a Londra e Nainggolan ieri, ci sorprenderà ancora. E’ un uomo intelligente e tatticamente si sta dimostrando duttile. Under, ad oggi, mi sembra come quei fuochi d’artificio di fine anno che partono bene con il fischio ma poi deludono le aspettative”.

Roberto Renga a Radio Radio: “Ottima intuizione prendere un Kolarov che al City davano per bollito. La Roma può solo migliorare: ci sono dei giocatori che ancora non stanno bene come Strootman e Florenzi. Pellegrini è uno dei migliori della Roma, ma ancora ha qualche vuoto durante la partita. Aspettiamo e speriamo per quanto riguarda Schick e Karsdorp”. 

Franco Melli  a Radio Radio: “Roma e Lazio non sono da scudetto, a mio avviso Napoli e Juventus sono ancora le migliori. Kolarov è un giocatore universale, è anche uno specialista dei calci di punizione. I meriti di questo avvio stagione sono soprattutto di Di Francesco: è riuscito a venir fuori dalle critiche e dallo scetticismo generale, portando ottimi risultati anche in Champions League”.

Roberto Pruzzo a Radio Radio: “Non mi aspettavo di più dalla Roma, ieri è stata cinica come a Bergamo. Tre punti importanti che erano da prendere per mantenere il passo delle prime. Per fortuna della Roma Belotti non c’era e Di Francesco ha potuto testare anche alcuni giocatori che vedranno poco il campo. Questa squadra ha anche bisogno dei nuovi acquisti, in attacco ha bisogno di Schick”. 

Salvatore D’Arminio a Centro Suono Sport: “Partita bruttina quella di ieri, ma tre punti importantissimi. Eusebio Di Francesco ha dimostrato di non essere zemaniano e di pensare molto anche alla preparazione attenta della difesa”.

Nando Orsi a Radio Radio: “La Roma è diventata una squadra concreta: sta vincendo partite importanti, sporche, aspettando il recupero della rosa completa. Non so se potrà lottare per lo scudetto, per ora deve pensare a vincere partita dopo partita. Sono contento per Di Francesco che si sta levando di dosso le critiche di inizio stagione. È una vittoria importantissima per i giallorossi”. 

19 Commenti

  1. inizia il SuperFilotto, da torino… senza fine
    “caro”… melli, solo voi non siete da scudetto, ma nemmeno da champions… pensa per te, è meglio……

  2. Le partite vanno viste in prospettiva. Guardiamo cosa fanno gli altri a Bergamo, a Qarabag o a Torino. Il Napoli se non avesse vinto su un singolo errore con la Roma non avrebbe un saldo così edificante con le squadre forti tra coppe e campionato. La Roma paga due partite (e mezza) dove errori individuali hano pesato, ma non mi aspetto comunque nulla da questa stagione perché le vittorie le costruisci nel tempo e la Roma negli ultimi 7 anni ha cambiato sempre e in direzioni molto diverse. Quindi spazio a Di Francesco che sta lavorando molto bene e senza la prosopopea di Spalletti (lo ho sostenuto, è forte ma sentire le sue conferenze stampa all’Inter mi fa venire il mal di mare). Purtroppo siamo stati costretti a vendere Salah, con lui si potevano fare altri discorsi ma quello che sta nascendo mi piace. Nelle ultime partite ho rivisto la Roma di Capello come forza sul campo ed era veramente tanto che non avevo queste sensazioni. Va data continuità a questo. C’è un nucleo di giovani che sta emergendo e il lavoro fatto su Gerson è emblematico.

    • quoto al 100% analisi perfetta su tutto , aggiungo solo, Under mi mette un po’ d’ansia ,speriamo che non sia un’altro Iturbe . Adesso Difra dovrà continuare a dimostrare di esser bravo inserendo i nuovi , soprattutto Schick

    • Però il cambiamento non può essere la giustificazione delle non vittorie. La Roma cambia tutti gli anni e se vai a studiarti l’ultimo bilancio sai già che anche l’anno prossimo ci sarà una rivoluzione.
      Che facciamo non vinciamo più perché ogni anno c’è una rivoluzione e quindi una giustificazione?
      La Roma tutti gli anni crea una rosa che non può permettersi e che è costretta a smontare a giugno per questioni di bilancio, ma che ricostruisce puntualmente a luglio nella consapevolezza che non ci sarà nuovamente copertura economica.
      Siccome questa cosa avviene da anni inizio a credere che sia voluta, la Roma tutti gli anni si presenta a inizio campionato con una rosa che costa x milioni di euro, pur sapendo che potrebbe permettersene una che non costi più della metà.
      In fondo grazie a questo giochino ti presenti ai ranghi di partenza con una squadra più forte di quella che puoi permetterti.
      Questo modus operandi reggerà finché avrai in rosa qualcuno da vendere, finché gli errori di mercato incideranno meno degli acquisti azzeccati, ma che non potrà più essere tollerato nel momento in cui i primi supereranno i secondi. E’ il rischio che sta correndo il Milan che si è riempito quest’estate di calciatori che oggi valgono sicuramente meno di quanto siano costati, nonostante Fassone continui a riempirsi la bocca di concetti fuori luogo quali plusvalenze e top player. Quali e quanti sono i top player che attraverso una loro cessione salveranno i conti del Milan?
      Perciò io dico che la Roma va sì valutata anno per anno ma senza giustificazioni di sorta, al contrario di quanto abbia fatto anche recentemente Baldissoni. La Roma cambia perché ogni anno vive oltre le sue possibilità, perché ha stabilito che non si possa essere competitivi se non con le plusvalenze e mai con un autofinanziamento fondato sui soli ricavi operativi (leggi Napoli e Lazio).
      Voglio dire che se non si vince non è colpa del destino cinico e baro, o delle rivoluzioni involontarie, ma di una strategia che fino a oggi non ha pagato.

      • Non sono d’accordo.

        Leggendo i bilanci della Roma si capisce che invece il prossimo anno sara’ proprio il primo nel quale non sei costretto a vendere entro il 30 Giugno. Quindi hai piu’ possibilita’ di trattenere i tuoi giocatori migliori. Non ci dovrebbero essere rivoluzioni (naturalmente il condizionale e’ d’obbligo), mi aspetto comunque qualche partenza, ma non illustre.

        Il Napoli e’ un discorso a parte, due anni fa vendette Higuain a quasi 100 mln e la maggior parte di quei soldi sono andati a coprire le uscite invece di essere reinvestiti negli acquisti. Questo ha fatto si che gia’ dall’anno scorso rientrassero nei parametri del fpf e quindi quest’anno non hanno avuto nessun bisogno di vendere. Il fatto di non aver voluto vendere poi e’ una loro scelta ovviamente, probabilmente positiva, pero’ noi fino ad ora non abbiamo nemmeno mai avuto questa scelta.

        Il prossimo anno sara’ veramente la cartina tornasole.

      • Il problema della Roma è stato Sabatini. Ha senz’altro effettuato acquisti molto importanti, ma contornati da una pletora lunghissima di Piris, Emanuelson e brocchi consimili e di toppate epiche come Iturbe e Destro (che la Juve non ha preso). È un discorso complesso, va anche detto che Pallotta ha dovuto imparare a fare il presidente di una squadra di calcio (lo ha mezzo ammesso pure lui questa Estate). Oggi hai un Presidente che fa il Presidente, un Ds che fa il Ds e un allenatore pragmatico e con le idee chiare: è da qui che nasce la forza di una società.

      • Sabatini ha permesso a questa societa’ di sopravvivere e di rimanere comunque competitiva,visti i risultati di questi anni.I vari Piris e la pletora che tu dici sono costati tutti insieme la meta’ di schick,certo ha commesso qualche errore ma i campioni rivenduti a peso d’oro sono stati di gran lunga maggiori.Il tanto decantato monchi ha potuto fare la campagna acquisti grazie ai brocchi che aveva comprato Sabatini.Ognuno ha le sue simpatie,è piu’ che leggittimo,ma addirittura dare le colpe al Saba è veramente pretestuoso,Pallotta non ha imparato a fare il presidente,è solo diventato piu’ furbo,dando la colpa dei suoi errori a quelli che vanno via o costretti ad andarsene.Detto questo ,dal momento che all’orizzonte non si vede nessuno ,teniamoci Pallotta,ma almeno non santifichiamolo.

      • Non sono affatto d’accordo Fabiano. Sabatini è stato la rovina della Roma perchè non è mai riuscito a formare una squadra , ha comprato per il gusto personale e mai in collaborazione con il tecnico di turno .
        Si è sempre valutato positivamente le plusvalenze fatte ma mai nessuno parla delle tante troppe minisvalenze. Troppi acquisti scellerati che per una società come la Roma che è costretta a sopravvivere in autofinanziamento con il FPF è una strategia perdente . Chiudere ogni esercizio in passivo di 40milioni e partire l’anno successivo con un nuovo progetto e rivoluzione tecnica è stata una strategia sbagliata . Quest’anno è vero anche Monchi ha fatto acquisti rischiosi , come Under , Schick , kardsdop ma si è chiuso con +24milioni . Si spera che il prossimo 30/6 non saremo costretti a vendere e fare plusvalenze e ripartire da zero .
        Per finire ormai Sabatini e Spalletti sono all’Inter quindi li considero nemici , e peraltro siccome personalmente non mi erano simpatici prima , figuriamoci adesso . Il presente e spero il futuro sono Difra e Monchi il passato non va dimenticato ma adesso non conta più anche perchè nel calcio parlano i risultati e purtroppo con le squadre fatte da Sabatini non abbiamo vinto niente .

      • @Emiliano,e invece con le squadre fatte dagli altri che cosa hai vinto,tu sei libero di pensarla come ti pare ma ti contraddici un pochino,quest’anno hai chiso in attivo perche’ hai venduto per 130 milioni calciatori di Sabatini e l’anno scorso col Saba avevi chiuso in attivo,i passivi che tu dici non dipendono dalla campagna acquisti.Tu rinfacci ad Anto che ci mette sempre Totti di mezzo anche quando non c’entra,beh!mi sembra che tu faccia lo stesso con Spalletti,è una tua fissa,mi sembra che tu sia troppo indulgente con chi ti sta simpatico e ipercritico con chi ti sta antipatico(eufemismo),forse un po’ di equilibrio non farebbe male non credi?

  3. Apprezzo molto l’intelligenza tecnica e comunicativa di Di Francesco. La sua impronta si comincia a vedere nel nostro gioco. Tolti i brividi che ci regalano Peres, e sovente anche J.Jesus, sono dell’avviso che esiste una Roma con Fazio, che diventa un quarto importante di centrocampo, e una Roma senza Fazio, che regala un 25/30% di possesso palla all’avversario con conseguenze spesso devastanti. Pellegrini (già nostro), è stato un grande colpo riportarlo a casa. Mi preoccupa la clausola recissoria bassa, e che ne pensiate o no, i giocatori non hanno un cuore, ma solo un portafoglio (la scelta rendere operativa la clausola spetta sempre a loro). Il colpo geniale è stato Kolarov. È di un altra categoria sia come professionalità, temperamento, presenza in campo e carattere. E non dimentichiamoci di Emerson a cui il serbo può insegnare tanto.
    Moreno? Ma; per me va rivisto e non bocciato. Non è un fulmine ma non è scarso. Aspettiamo Karsdorp per toglierci qualche problema a ds. e avere più soluzioni sia basse che alte in quella catena dove Florenzi ci dà grandi garanzie. A mio modesto parere, Il faraone e Perotti ,sono due ottimi giocatori, ma non idonei a far compiere ad una squadra il salto di qualità. Schich, indubbia prospettiva di gran talento. Con lui “peseremo” tutta la capacità tecnico/tattica di Esusebio nel cucirgli un ruolo che renda Dzeco più libero e lui in grado di andare in rete quando il bosniaco non è in giornata. Tuttavia a mio modesto parere Schich è una seconda punta o una punta centrale, e non un esterno.
    Aspettiamo di monetizzare sottoforma di goals e assit i soldi spesi per Defrel.
    Under; intravedo nella sua “acerbità” grandi prospettive, a meno che, non si materializzi in lui “ITURBE 2 la vendetta”. Quindi penso che la scena ( a patto che non sia troppo tardi) ce la prenderemo tutta nel girone di ritorno. Dajjje magggicaaa!!!!!!

  4. Ecco i tifosi mai na gioa. Ma esse contenti della vittoria no? Sempre a cercá qualcosa che ve faccia di aspettiamo, vediamo, dimostri etc.
    Aó a leggeve me vié da fa li scongiuri.
    Forza Roma

  5. Francamente la pappardella sul vincere giocando male lascia il tempo che trova…Molto più facile e probabile giocare bene o benino e conseguentemente vincere (lasciamo stare la juve che non è il caso). Col Torino non hai fatto un’azione di calcio, un paio di sbilenchi tiri in porta e poco più…La solita fatica mostruosa ad uscire dalla propria tre quarti, un catalogo interminabile di passaggi malamente sbagliati. Al limite, forse ti difendi leggermente meglio (ma Sadiq ti ha dato una grossa mano…). Speriamo che il rientro degli infortunati cambi sostanzialmente il livello qualitativo della squadra.

    • Ma e anche vero che hanno fatto una partita assai dispendiosa tre giorni prima. Non c’erano i due centrali difensivi titolari, oltre ai vari infortunati di lungo corso. C’era gente non in forma ottimale come Strootman e Florenzi. La Roma, a mio avviso, ha fatto vedere gia che e capace di giocare un buon calcio quest’anno. Puo succedere fare una partita sotto tono. L’importante e vincere queste partite quando le cose non girano bene.

      • Col Chelsea non l’ho vista, le altre partite le ha giocate più o meno tutte come col Torino, forse con l’Inter un po’ meglio (ma poi ha preso 3 pallini…). Comunque buoni i tre punti e speriamo di vedere qualcosa di meglio in futuro, anche perché giocando male di strada ne fai poca.

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