Febbraio. Il mese più corto dell’anno, ma il più importante. Ventinove giorni per scrivere il film di una stagione. Capire se Scudetto e Champions sono traguardi effettivamente percorribili. La Roma si è lasciata alle spalle un mese di gennaio praticamente perfetto: tre vittorie su tre in campionato (Atalanta, Catania e Palermo), due successi e un pari in Coppa Italia (risultati che sono valsi la semifinale) ma, soprattutto, un distacco dall’ Inter che si è assottigliato, a differenza di quanto accadde lo scorso anno. Nel 2007, infatti, furono i pareggi con Messina e Livorno, arrivati al rientro dalla sosta natalizia, a spegnere ogni velleità tricolore per i giallorossi. Con la trasferta di Siena, per la Roma inizierà una serie fittissima di esami di laurea, che condurranno la truppa Spalletti fino al big match di San Siro del 27 febbraio. E’risaputo come il rito di stilare tabelle sia tutt’altro che benaugurante, ma è innegabile come le sei partite che attendono la Roma da qui a fine mese (giocando su due tavoli) contribuiranno in maniera decisa a disegnare la fisionomia della stagione giallorossa.
 
La rincorsa continua.  Il calendario, da qui allo scontro diretto, non sorride ai giallorossi. Siena e Reggina non sembrano avversari insormontabili, nonostante il buon momento di forma delle squadre di Beretta e Ulivieri; ben più impegnative saranno le sfide con Juventus e Fiorentina che, come se non bastasse, saranno divise dall’andata degli Ottavi di Champions con il Real Madrid. Continuità: sarà la parola d’ordine che dovrà accompagnare Totti e compagni lungo questo tour de force. I dati del mese di gennaio, a questo proposito, sono incoraggianti. Dal punto di vista del gioco, ma anche e soprattutto da quello dei risultati. Un’invidiabile solidità difensiva (tre gol subiti in sei partite), e un attacco prolifico (undici reti, quasi due a partita in media) hanno permesso ai giallorossi non solo di ridurre il distacco dall’ Inter, ma anche di mettere in evidenza forza, voglia di crederci e grande compattezza, al cospetto di un avversario che, prima di Udine, sapeva soltanto vincere. Inter che fino al 27 febbraio non avrà scontri diretti: ciò non vuol dire, però, che per Roberto Mancini la strada sia tutta in discesa. I due impegni contro formazioni toscane (Empoli e Livorno) a San Siro, sembrano alla portata, ma le trasferte di Catania e Genova, sponda Samp, sono ad altissimo quoziente di difficoltà. Al “Massimino”, è già caduto il Milan in Coppa Italia, e la Juventus ha dovuto usufruire di un rigore dubbio al novantesimo per uscire con un punto dalla terra di Sant’Agata. E chissà che Antonio Cassano, dopo le tante frasi d’amore rivolte a Roma e alla Roma, non sia anche in vena di regali. Rispetto alla classifica dello scorso anno, l’ Inter ha quattro punti in meno, la Roma due in più. Un dato eloquente, che fa capire come, arrivando con questo distacco al Meazza, o perché no, con qualche punto in meno da recuperare, si possa davvero sognare ad occhi aperti.
 
Capitolo Champions. E poi c’è il Real Madrid. Una notte alla quale nessun tifoso giallorosso è disposto a rinunciare. Le file chilometriche e le nottate davanti ai botteghini lo testimoniano. Ci sarà l’ Olimpico vestito a festa, una partita da tutto esaurito; davanti ai giallorossi, quelle merengues che, alla faccia dell’iniziale scetticismo legato all’arrivo di Schuster sulla panchina del Bernabeu, stanno dominando la Liga, ma in trasferta non appaiono così invulnerabili. Spalletti, prima di Roma-Sampdoria, ha parlato chiaro: “Nelle coppe non dobbiamo farci distrarre dalla rincorsa all’ Inter”. Un discorso che varrà, all’ennesima potenza, anche per la Champions. Non lo scopriamo certo noi, che la gara di andata sarà fondamentale, per confermarsi tra le prime otto squadre d’ Europa. Gli ultimi precedenti al Bernabeu sono in perfettà parità: la speranza, è quella ripetere l’impresa del 2003, quando un gol del Capitano regalò ai giallorossi uno storico successo in uno dei templi del calcio europeo. Febbraio è iniziato soltanto da qualche ora, ma una cosa è certa: sarà un mese da vivere intensamente.
 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here