La MOVIOLA a cura di Romanews.eu – Passano 80 secondi circa e la Roma si trova già il primo episodio favorevole. Ljajic entra in area, dribbling su Stendardo che va in scivolata e tocca il pallone con il braccio.L’intervento c’è, poi nel calcio moderno si discute (inutilmente) sulla volontarietà o meno, su un tocco a braccio largo dettato dal movimento della scivolata o meno. Questi sono falli che dovrebbero costare il rigore senza se e senza ma, dal momento che interrompono nettamente l’azione d’attacco. Penalty dunque giusto, cheTotti trasforma puntualmente.

LA FURBATA DELL’EX – Al 23‘ arriva il pareggio atalantino grazie a German Denis, anche qui su rigore. Un fischio arrivato da parte di Gervasoni per il contatto tra Astori ed Emanuelson nel vertice destro dell’area. L’olandese ex Roma sposta all’ultimo il pallone mandando l’avversario fuori tempo: resta da vedere se effettivamente c’è il contatto tra i due (fermo restando che se avviene è comunque dentro l’area). Inizialmente Gervasoni non decreta nulla, salvo poi essere consigliato diversamente dal giudice di porta. Il toccosembra esserci, ma è lieve, tanto basta a sbilanciare Emanuelson, che cerca molto l’intervento e per la verità si lascia un po’ andare. Rimangono davvero molti dubbi: il giallorosso è ingenuo, ma è rigore più no che si.

TUTTO TRANQUILLO – Al 24primo giallo del match per Masiello che interviene da dietro su Nainggolan. Fortunatamente per Gervasoni non ci sono altri grandi episodi da giudicare, la partita scorre via in maniera abbastanza serena e a condurla è l’Atalanta. Al 41‘ altro cartellino tra le fila bergamasche ed è perBenalouane, che atterra Ljajic in maniera plateale. Finisce il primo tempo senza recupero e tra i fischi, che sono tutti per la Roma però.

IL SECONDO TEMPO – Al minuto numero 3 arriva anche il primo ammonito giallorosso: è per Paredes, che trattiene platealmente Emanuelson. Giallo sacrosanto. Al 18′ rischia l’ammonizione Dramè, che si appende letteralmente a Ibarbo per non lasciarlo andare in via sull’out di destra. Cartellino anche per Davide Astori, che aggancia Emanuelson: giallo giusto che costa all’ex Cagliari la squalifica per il prossimo match. A stretto giro di posta ammonizione netta quanto ingenua anche per Yanga-Mbiwa, che allarga inutilmente il braccio su Moralez stendendolo. A seguire anche Migliaccio finisce sul taccuino dei ‘cattivi’ di Gervasoni.

FORCING – Nella ripresa la Roma ci prova con tutte le sue forze, è un continuo assalto ma la squadra di Reja si salva sempre in extremis. Un paio di offsides non vengono segnalati ai danni di Torosidis, ma prima la mira non perfetta del greco, poi un super Migliaccio non lasciano conseguenze. Ammonizione inevitabile anche per Stendardo pochissimi minuti più tardi. Proteste vive e totalmente giustificate quelle di Ibarbo, che viene ostacolato volontariamente da Dramè ma non si vede assegnare il fallo. Attorno al 90′ arriva il giallo anche per lo stesso Ibarbo, che si innervosisce e si lascia andare a qualche parola di troppo.

IL VOTO – Un match in realtà non molto complicato come gestione e densità di episodi. Partita segnata daidue calci di rigore, uno giusto, quello per la Roma, l’altro davvero molto dubbio. L’assegnazione del penalty per l’Atalanta è a firma del giudice di porta, dal momento che inizialmente Gervasoni non aveva visto fallo.Sostanzialmente corretti i cartellini gialli distribuiti, anche se ci sono numerose imperfezioni nel corso della gara. Considerando la direzione in toto della sestina, la valutazione si attesta sul 5,5. 

Federico Prosperi