• Pellissier: “De Rossi crede nei suoi giocatori. Mourinho non sempre lo ha fatto”

    Valerio Bottini
    25/03/2024 - 14:18

    Foto Romanews.eu
    Pellissier: “De Rossi crede nei suoi giocatori. Mourinho non sempre lo ha fatto”

    PELLISSIER DE ROSSI – Sergio Pellissier, storico ex attaccante del Chievo ed attuale presidente della Clivense (Serie D), è intervenuto ai microfoni di TeleRadioStereo parlando, tra le altre cose, della nuova Roma di De Rossi, con cui ha condiviso in passato la maglia della Nazionale:

    Che allenatore le fa venire in mente Daniele De Rossi?
    “De Rossi l’ho seguito da quando ha iniziato ad allenare, alla Spal non era facile. Alla Roma riesce a trasmettere l’amore per la maglia, per l’obiettivo e per i tifosi: questo lo trasmette sicuramente alla squadra e a chi gli è attorno. Non credo che possa cambiare così tanto il risultato da un cambio di allenatore, soprattutto se i giocatori sono più o meno gli stessi. Credo che De Rossi, al contrario di Mourinho e questo mi dispiace, abbia creduto fin da subito nei suoi giocatori, mentre Mourinho a volte non lo ha fatto e mi dispiace perché non è quel tipo di allenatore. De Rossi, poi, è tifoso e questo lo ha reso un grande allenatore a Roma”.

    Come si spiega, alla luce dei risultati alla Roma, il cattivo andamento alla Spal?
    “La Spal doveva salvarsi quindi poteva andare sicuramente meglio, ma penso che sia mancata la società. Era una società in confusione, c’è stato il cambio di Direttore Sportivo e cambio di obiettivi in corsa. C’erano e ci sono tutt’ora complicazioni all’interno, la Spal è in lotta per non retrocedere in Serie D, quindi forse tutto questo per un allenatore esordiente non era facile da gestire. Magari sarebbe servito maggiormente un allenatore esperto, bravo a conquistare salvezze”.

    Baldanzi, che potrebbe esserle accomunato per caratteristiche, può diventare determinante e incisivo?
    “Tutti i giocatori possono essere incisivi e determinanti, va capito solamente che cosa fare per farli rendere al meglio. Società, Mister e giocatori devono remare tutti nella stessa parte, ma penso che Baldanzi abbia qualità e possa fare bene: il ruolo può diventare relativo a quel punto”.

    E’ stato mai vicino al trasferimento in giallorosso?
    “Non sono stato direttamente vicino alla Roma, non so se avessero parlato con la società o con il procuratore perché comunque non mi dicevano niente. Ho comunque avuto Fiorentina, Genoa, Sampdoria, Palermo, Inter. Ho sempre preso gli attacchi dei presidenti che mi dicevano che non ero voluto venire, ma sono stato contento di rimanere al Chievo perché mi sentivo a casa e, in ogni caso, non decidevo io”.

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